giovedì 8 Dicembre 2022
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Intervista a tutto campo con il consigliere del Terzo Polo, Germano Caperna

Per le comunali del 2024? “È fondamentale capire il percorso da affrontare prima di mettersi in cammino e scegliere le persone giuste con cui farlo”

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Consigliere Germano Caperna, finalmente mi concedi questa famosa intervista. Sarà piccantina come sempre ma a noi piacciono le cose vere e schiette come sanno essere i verolani.
“Beh, Egidio, ormai ti conosciamo e per fare un’intervista con te bisogna essere pronti a tutto”.
Partiamo dalle prossime elezioni provinciali. Sei stato sette anni consigliere provinciale risultando sempre uno dei più votati. Conosci bene il meccanismo del nuovo sistema elettorale tanto che per due volte sei stato uno degli artefici dell’elezione di Pompeo. Ora hai un bel gruzzoletto di voti ponderati sia come consiglieri verolani che come Terzo Polo. Che farai insieme ai tuoi colleghi? Voterete Mastrangeli, Sacco oppure Di Stefano? O calerete voi un nome sul tavolo?
“Hai giustamente sottolineato l’importanza del meccanismo del voto ponderato con il quale ogni amministratore chiamato ha un diverso peso in base alla fascia di appartenenza del proprio Comune. Io suggerirei di fare una riflessione sul senso di un presidente eletto in questa maniera, proprio alla luce dell’esperienza fatta durante sette anni”.

Candidato alla Provincia

Un candidato alla presidenza deve rappresentare più amministratori e cittadini possibili o deve essere data priorità alla sua appartenenza politica?
“Io credo che sia più importante il primo aspetto. Il Presidente della Provincia deve avere la più ampia maggioranza possibile e divisioni prettamente politiche sul suo nome dovrebbero essere accantonate. I nomi che hai fatto, già solo per essere dei primi cittadini meritano rispetto e stima. Io avrei votato volentieri il mio sindaco, Simone Cretaro, ma purtroppo non può essere candidato essendo in scadenza di mandato. Detto questo insieme ai consiglieri verolani e insieme al Terzo Polo cercherò di portare avanti il criterio dell’ampia condivisione”.

Le regionali di febbraio

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Subito dopo le provinciali, il 12 febbraio si voterà per la Regione. Cosa farai?
“È il caso di dire che non ci hai girato molto intorno. Se vuoi sapere se sarò della partita ti lascerò con l’amaro in bocca perché quello che posso dirti ora è che come Terzo Polo non abbiamo ancora parlato di candidature regionali anche se mi piacerebbe che Veroli esprimesse un candidato o una candidata. Una candidatura vera però, con possibilità di elezione, non per portare voti a qualcuna o a qualcuno con la doppia preferenza. La campagna elettorale per le elezioni regionaliè molto particolare per via del turno unico e delle preferenze da esprimere.Se un cittadino è consapevole che un candidato non ha possibilità di essere eletto o peggio ancora appartiene ad una coalizione debole, il cognome sulla scheda elettorale non lo scrive. Insomma, vediamo cosa succede da qui a qualche settimana quali condizioni ci saranno. Credo di averti risposto, anche se non come avresti voluto”.

Candidatura della ProXima Patrizia Viglianti, un flop oppure.

Insomma ti candiderai o candiderai qualcuno/a se ci saranno buone possibilità di elezione altrimenti sarebbe solo un portare acqua al mulino altrui?
“Condivisibile. Anche perché di acqua ne abbiamo portata tanta in giro. E’ dai tempi di Augusto Pigliacelli che non abbiamo un rappresentante regionale verolano”.
Ma torniamo un po’ indietro. Soddisfatto dei risultati del 25 settembre scorso? Com’è andata Patrizia? Non credo molto bene
“Ti fermo subito, ma solo per precisare. Patrizia (Viglianti) non era candidata all’uninominale ma al proporzionale. Le persone non potevano votarla direttamente ma indirettamente all’interno della lista bloccata sotto il simbolo del Terzo Polo. Detto questo sono molto soddisfatto dell’esperienza che abbiamo fatto insieme a Patrizia e a tutti i candidati provinciali. A Veroli in un mese abbiamo portato un simbolo nuovo dallo 0% al 9%: questo ci rende orgogliosi del lavoro fatto. Era un voto politico per cui la nostra terzietà è stata ripagata abbondantemente oltre il risultato nazionale”.

Fare un passo indietro

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Ti sei mai pentito di abbandonare il PD per passare con Renzi e a distanza di qualche anno puoi dirci il perchè?
“Me ne sono andato perché sono entrato nel PD con Renzi e ne sono uscito quando lui ha fondato Italia Viva. Credo nelle idee del partito che aveva in mente Renzi”.
Con te sono diversi di politici verolani?
“Sono coloro che hanno condiviso con me un comune percorso di Veroli ProXima e successivamente anche Alessandro Viglianti, Cesidio Trulli, Vincenzo e Rita Martelluzzi, e Rita Pitocco”
Fare un passo indietro è un’utopia per te oppure, come dice qualcuno, cominci di nuovo a strizzare l’occhio al PD?
“No assolutamente. Non è contemplato da nessuna parte perchè il Terzo Polo è libero di guardare a 360 gradi”
Frizione con il sindaco Cretaro oppure solo rumors?
“Tutto fila liscio come da programma della nostra coalizione”

Amministrative di Veroli

Dulcis in fundo, le amministrative di Veroli del 2024. Si fanno tanti nomi tra cui il tuo ovviamente. Sarà una “guerra” intestina che favorirà l’attuale opposizione?
“Nessuna “guerra” soprattutto perché ogni eventuale ambizione a guidare la nostra città impone prima di tutto una riflessione sull’idea di Veroli che si vuole proporre e di conseguenza la ricerca delle gambe su cui farla camminare. È fondamentale conoscere il percorso da affrontare prima di mettersi in cammino e scegliere le persone giuste con cui farlo. Capire se esistono le condizioni è senza dubbio la cosa più difficile ma anche la più responsabile: l’ambizione non deve diventare un’ossessione. Nel fare politica e nell’amministrare bisogna avere degli stimoli, delle motivazioni e delle soddisfazioni condivise anche da altri. Vedremo. A votare andranno sempre i cittadini e decideranno loro”.
Cosa farà la lista civica Veroli ProXima? Cosa farebbe Matteo Renzi al posto tuo?
“Matteo si guarderebbe intorno a 360 gradi, come è naturale in una competizione civica, e sceglierebbe la squadra migliore: competente ma umile, seria ma leggera, granitica ma dinamica, radicata ma visionaria. Farebbe proprio quello che farà Veroli ProXima”.

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Diceva Pietro Nobili… ’la politica è come la tigna’. Quale sarà la politica non di Destra a Veroli? Attenti per quella visuale a 360 di cui ha parlato Germano Caperna. Ci lascia però con un dubbio, consigliere… non è che sotto sotto gatta ci cova?

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Egidio Cerellihttps://www.tunews24.it
Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.
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