Una mobilità urbana di Frosinone deve essere governata attraverso un confronto costruttivo, programmatico e argomentato, la cui sede naturale e imprescindibile non può che essere il Consiglio comunale. A rilanciare con forza questa necessità è il Polo Civico, per voce del suo capogruppo consiliare Claudio Caparrelli, convinto che le scelte cruciali per l’assetto futuro della città vadano affrontate con la massima trasparenza e al cospetto dei cittadini.
Una sede istituzionale contro le strumentalizzazioni
Secondo Caparrelli, il dibattito sulla viabilità e sulle grandi opere cittadine rischia di perdersi in personalismi e polemiche sterili. Per questa ragione, lo spostamento della discussione all’interno dell’aula consiliare viene visto come l’unico modo per superare posizioni preconcette.
“Vanno evitate le ‘guerre sante’, gli ultimatum, le strumentalizzazioni politiche. È arrivato il momento di fare il punto della situazione per trovare una ‘sintesi’ tra la necessità di portare avanti interventi che possano ‘disegnare’ la Frosinone del futuro e l’esigenza sacrosanta di tenere in considerazione le richieste dei cittadini, delle famiglie, dei commercianti e degli automobilisti. Tutto questo va fatto sulla base di un confronto costruttivo, programmatico e argomentato, magari proprio in Consiglio comunale, perché la mobilità urbana appartiene a tutti”.
L’invito è dunque quello di abbandonare i toni accesi della propaganda e di inaugurare una fase di matura e trasparente dialettica istituzionale.
Ascolto dei quartieri e superamento dei no “di pancia”
Un dibattito serio e strutturato in Consiglio comunale servirebbe anche a mediare tra le diverse anime della città, evitando due errori opposti. Da un lato, Caparrelli critica la bocciatura preventiva di opere come il Bus Rapid Transit (BRT) basata su argomentazioni che non vanno oltre il legittimo malumore “di pancia”. Dall’altro lato, però, ammonisce la maggioranza a non commettere “l’errore di chiudersi dentro il fortino”, ignorando le concrete segnalazioni e i disagi che provengono dai quartieri e dalle persone.
La proposta del Polo Civico è quella di un percorso che sappia ascoltare e modificare alcuni aspetti dei progetti se necessario, senza però perdere di vista l’obiettivo finale di una mobilità sostenibile, moderna ed elettrica, capace di ridurre lo storico inquinamento da polveri sottili che affligge il capoluogo.
Alla luce del sole
L’appello del Polo Civico si configura come un vero e proprio test di maturità per l’intera amministrazione e per le forze politiche locali.
Portare la discussione in Consiglio comunale permetterà di fare chiarezza definitiva: secondo il capogruppo, sarà l’occasione per capire “chi ha a cuore davvero il futuro assetto del capoluogo ciociaro e chi invece vuole soltanto cavalcare l’onda emotiva nella speranza di poter ottenere qualche voto in più”. Un’operazione di verità che, per il bene di Frosinone, va fatta unicamente alla luce del sole.


