Elezioni Comunali Frosinone – L’idea di un Polo Progressista

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Voci dal Palazzo – Ancora ampio dibattito nel Centrosinistra che dialoga pure con i Cinque Stelle

di Dario Facci

C’è una novità che pare di rilievo nell’ormai articolato dibattito in vista delle elezioni comunali di Frosinone e che si dipana, per ora, soprattutto nel centrosinistra. Con una nota stampa l’ormai non meglio definito tavolo del Centrosinistra si è dato una definizione, questa sì, davvero inclusiva: Polo Progressista.

La nota, a firma dei rappresentanti del Psi, Articolo Uno, Demos, Azione e Italia Viva avverte quanto segue: “È stato avviato l’iter per la costituzione del Polo Progressista della città di Frosinone, tra Centrosinistra e M5S. I partiti del “tavolo del Centrosinistra”, Articolo Uno, Psi, Azione, Demos, Italia Viva, istituito il 9 ottobre us., hanno inviato nella giornata del 9 novembre una comunicazione al M5S cittadino allo scopo di concordare un incontro congiunto, proponendo la data del 20 novembre prossimo.

La nascita del Polo progressista a Frosinone rappresenta un’importante occasione per offrire alla città innanzitutto un nuovo modo di concepire la politica, fondato sulla partecipazione popolare e la trasparenza, la buona amministrazione della cosa pubblica e una spiccata sensibilità sociale.

I partiti componenti il “tavolo” esprimono viva soddisfazione per il proficuo confronto che si è sviluppato tra loro in queste settimane, registrando una costante affinità d’intenti e reciproco riconoscimento del ruolo. Essi si augurano che presto anche il Pd possa unirsi fattivamente al tavolo e così pure altre forze politiche e civiche interessate al progetto di centrosinistra.

La costituzione del Polo Progressista è una tappa fondamentale per giungere alla definizione del comune programma amministrativo e candidato a Sindaco di Frosinone”.

è andato avanti, dunque, il lavoro dei partiti che hanno iniziato a ricucire quello che è oggettivamente sempre stato a Frosinone un campo sfilacciato nel quale le tante anime avevano speso le migliori energie nel marcare le differenze anziché cercare le assonanze. Un fatto questo che dovrebbe iniziare a far ragionare la maggioranza al governo della città perché, stando a quanto si vede attualmente non sarebbe affatto partito “lavorio” analogo, probabilmente necessario dato il gelo che intorpidisce il dialogo tra i partiti di centrodestra.

Tornando ai Progressisti non si può non notare come, ancora per questa settimana, non appare nel novero dei partiti componenti quello del Pd. Circostanza che se era stata giustificata fino a qualche giorno fa dalla situazione davvero particolare che vedeva la sostanziale assenza di un coordinatore del circolo cittadino ora, con l’investitura della Martini quale reggente, dovrebbe vedere un veloce recupero del dialogo. Sarebbe infatti incomprensibile l’assenza del principale partito del centrosinistra nel dialogo con i suoi naturali alleati.

Le bocce, però, non sono ferme. Le Voci dal Palazzo, infatti, vedrebbero un Francesco De Angelis, esponente di spicco del Pd provinciale, in dialogo serrato non solo con i possibili candidati a sindaco ma in procinto di avviare contatti precisi anche con i leader dei partiti di centrosinistra. Pare, sembra, si dice infatti che starebbe organizzando un incontro a livello regionale in primis con i socialisti di Gian Franco Schietroma. Questi potrebbe vedersi a Roma con l’omologo del Pd, Bruno Astorre, forse la prossima settimana e comunque entro la fine del mese. Come si ricorderà, la scorsa settimana, proprio Astorre aveva fatto irruzione nel dibattito a sinistra. Il suo intervento è riassumibile in questi punti: “Dopo dieci anni di amministrazione Ottaviani dobbiamo assolutamente provare ad invertire il trend. Il Campo Largo va benissimo ovviamente ma a Frosinone c’è bisogno di un passaggio ulteriore. Bisogna partire prima dal centrosinistra. Poi prosegue dettando i tre passaggi da seguire: 1) centrosinistra; 2) Campo largo; 3) candidato a sindaco. Astorre parla anche di elezioni primarie per la designazione del candidato a sindaco, altro argomento che pare divisivo tra De Angelis e gli altri partiti del centrosinistra, socialisti in testa. Dice, il segretario regionale del Pd che le elezioni primarie non sono una legge. Sono, dice, una delle opzioni. Se risultassero divisive meglio evitarle”.

Su una cosa pare che De Angelis sia disposto a deporre le armi delle primarie e andare incontro ai desiderata della maggior parte dei partiti della coalizione: se spuntasse un nome forte, tanto da mettere d’accordo tutti, delle primarie si potrebbe fare a meno.

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Redazione

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