L’eccidio settimanale – Per le prossime elezioni provinciali Veroli in balia dei poteri forti. Non avrà nessun candidato per la Provincia

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Francesca Cerquozzi fatta fuori da chi ha la chiave della stanza dei bottoni in cui si materializza l’esercizio del potere politico. Sindaco e consiglieri vi siete accorti che non contate nulla e dopo l’uscente Germano Caperna quello scranno provinciale rimarrà vuoto?

di Hernicus


“O Muse, o alto ingegno,
or m’aiutate;
o mente che scrivesti ciò
ch’io vidi,
qui si parrà la tua nobilitate”

Possiamo parafrasarla in questo modo:

«O muse, o sublime ingegno inventivo,
ora soccorretemi:
o memoria in cui si stampò ciò che io vidi,
qui si dimostrerà la tua capacità.».

Dante è sul punto di intraprendere con la nave della sua mente una navigazione poetica in acque mai solcate da nessuno prima di lui e quindi si rivolge in questo modo alle Muse.
Ed allora, grazie sommo poeta per il verso che sigilla una terzina che contiene una invocazione alle muse ed all’alto ‘ingegno’ di cui invece la nostra terra è priva.
Veroli, paese di conquiste o se volete l’Eldorado dell’oro elettorale con i voti che vengono regalati sia a livello regionale che politico a chi viene da fuori, oggi vorrebbe farsi valere, ma… (Qui si varrà la tua vertude!) ed invece a nessuno può interessare più di tanto. Anzi, qualcuno ci gode! Per beghe interne o, come in questo caso, a causa dei poteri forti e di partito. Tant’è che la città, al centro, per cultura, delle attenzioni estive e non solo, non potrà essere rappresentata a livello provinciale con l’arrivo della prossima tornata elettorale da un verolano (a) in uno scranno nel semicerchio di piazza Gramsci.

Cara Francesca, pensala come vuoi hai già una delega a Veroli, quella alla Cultura

E’ così! Pur se in più di una occasione avevano promesso alla consigliera del PD Francesca Cerquozzi di essere lei la delegata verolana in Provincia perché molto propositiva e concreta. Ma la vox populi dell’ultima ora fa sapere che sta accadendo quello che si credeva non dovesse verificarsi. Perché? A lei, dottoressa (alla Cerquozzi), può bastare la delega alla Cultura nel suo paesello. Così è se vi pare! La conferma ufficiale mercoledì in occasione di un vis à vis presso Memmina. Magari alla fine anche con un brindisi per festeggiare lo sgarro alla Cerquozzi e quel che più conta alla nostra Veroli Le scelte uscite dalle finestre dei palazzi frusinati (sempre voce dell’ultima ora) sono diverse. Niet Cerquozzi! Ed il sindaco, gli assessori, i consiglieri della maggioranza, coloro che dicono di avere voce in capitolo a Veroli, dove si sono nascosti? Contano o no nel partito del PD, o comunque come rappresentanti che hanno nel borsino scorte di voti per altre elezioni di rappresentanti regionali o politici? Poco o niente.


Quanto è pesato il frazionamento del PD a Veroli?

E non può essere una scusante il frazionamento del PD verolano creando a dismisura tanti gruppi politici o liste civiche. Non è uscita che sia una voce, nel momento nevralgico, pro candidatura Francesca Cerquozzi. Non contano nulla. Oppure fanno finta di non voler contare perché temono che possa scricchiolare la maggioranza. Come dire per far dispetto alla moglie, si tagliano i…
Sindaco, tu in merito non hai aperto bocca, mentre l’uscente Germano Caperna aveva in mente altri percorsi da fare. Sembra che anche lui conti poco per cui non avrà candidati come in un primo momento sembrava averne. Tornando a noi, forse perché essendo la verolana una valida emergente a livello politico il suo matrimonio politico ufficiale con il logo del PD tra Veroli ed il provinciale non s’ha da fare?


La VAR ci porta indietro a quando Veroli votava lo ‘straniero’ e mai l’indigeno

Ma per favore, signori amministratori verolani, siete tornati indietro nel tempo. La moviola della VAR ci offre il ricordo di quando si votava per il senatore Lisi di Alatri. Quando cioè i verolani garantivano 6/7000 voti. Nessuno pensava ad un candidato di casa. Ed allora seguitiamo a farci male dando retta, lo ripetiamo, a chi viene a chiedere i voti per poi fuggire per altri lidi. O no, Francesco De Angelis? O no, Simone Cretaro? O no Augusto Simonelli? O no Lombardi? O no Cristina Verro? Non nomino le opposizioni consiliari perché potrebbero essere quantomeno giustificate per principio politico. Ma nemmeno si è avuto qualche tentativo con un approccio informale. Mi fermo qui perché la catena potrebbe spezzarsi ed allora una semplice tossicina potrebbe trasformarsi in polmonite! I giochi dunque, son fatti.

Alea iacta est! Ed allora… arrivederci Provincia

Ma la coscienza politica di ognuno di voi che contate a livello politico, se ce l’avete, (noi nutriamo forti dubbi) che fine ha fatto? Possibile che non partorirà dentro di voi tanti di quei rimorsi che alla fine fanno ancor più male di una polmonite? Cari sindaco, assessori e consiglieri, avete perso un’altra buona occasione perché Veroli ancora una volta rimarrà come la coda del maiale. O peggio come il cagnolino dietro al cruscotto che alza la mano solo se manovrato. Veroli, terra di nessuno dove tutti vengono per ‘inzuppare il pane’. Nessuno però rimane incastrato nelle sue sabbie mobili. Anzi ne esce vittorioso a discapito del cittadino verolano. Ed allora, se proprio volete, prendetevela con il sottoscritto che come scrisse giorni fa nel suo DNA ha tanta parresia pur rimanendo però con un’altra ‘vertùde’, qualla di essere un apota, vale a dire uno che non se la beve..

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.