Frosinone – Bus ‘positivo’ al covid, Cialone: “Solo su un mezzo, abbiamo sempre rispettato i protocolli”

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Dopo i controlli effettuati dai carabinieri del Nas, nella rete dei quali è finita anche la società ciociara Cialone poiché un loro bus è risultato “positivo” al covid (LEGGI: Frosinone – Covid, i bus di Cialone finiscono nella rete dei carabinieri del Nas), dalla direzione dell’azienda, pur confermando la notizia, tengono comunque a fare delle precisazioni, specificando in particolar modo che, nonostante quanto accaduto, loro si sono sempre adoperati a rispettare i protocolli sanitari predisposti dalla legge. Pubblichiamo di seguito, integralmente, le loro ragioni.

“Occorre chiarire che la nostra azienda svolge servizi di Trasporto Pubblico Locale nella Provincia di Frosinone e nel Comune di Roma con un impiego giornaliero di 70 mezzi.
Abbiamo avuto un controllo da parte dei Carabinieri del NAS, a cui abbiamo puntualmente fornito tutti i protocolli aziendali adottati seguendo le indicazioni impartite già dal mese di Marzo 2020 da INAIL, ISS e Ministero della Salute per la prevenzione da COVID-19 nonché il DVR, tutti periodicamente revisionati.

Il video dei controlli dei carabinieri del Nas e di Arpa Lazio all’interno dei bus

Dalle analisi effettuata dai NAS su diversi mezzi, soltanto su uno sono state rinvenute tracce del virus; tuttavia lo stesso aveva effettuato sanificazione il giorno prima, e doveva effettuare il giorno successivo (giorno del controllo) altra sanificazione prima di entrare in servizio alle ore 13.45 fino alle ore 23.00 circa. In questo frangente di tempo è intervenuto il controllo dei NAS.
Occorre chiarire che nessun protocollo è in grado di azzerare il rischio in nessuna condizione lavorativa— ad esempio in ospedale nonostante gli operatori siano tutti vaccinati, i pazienti tamponati all’ingresso, gli ambienti sanificati, ecc… continuano ad esserci casi; il datore di lavoro deve solo dimostrare che abbia messo in atto tutte le misure tecniche allo stato attuale che secondo scienza e coscienza gli permettano di ridurre il rischio al minimo possibile, cosa che la nostra azienda sta ponendo in essere giornalmente con importanti sforzi organizzativi ed economici, ormai da un anno.

Covid carabinieri Nas bus
I controlli dei carabinieri del Nas e di Arpa Lazio all’interno dei bus

Inoltre per il mezzo in questione non è stata disposta nessuna sanificazione straordinaria in quanto non è stata ricevuta comunicazione della ASL che disponesse ciò’. Tuttavia, come sempre fatto in caso di comunicazione alla Scrivente di positività per COVID-19 a bordo, anche se non imposto, abbiamo proceduto ad effettuarla nella stessa data in cui abbiamo ricevuto esito del tampone (03.04.2021).
Occorre, inoltre rilevare che nonostante nell’articolo si faccia riferimento (evidenziandolo in grassetto) ad un “alto rischio di contagi”, come specificato dagli stessi organi competenti, non è detto che il virus presente sul mezzo sia virulento e con carica virale tale da poter essere contagioso.
Infine, occorre rappresentare che ci sono stati altri controlli in sede, tutti con esito negativo e che non ci sono stati casi di positività al COVID-19 tra il personale amministrativo ed in parte irrilevante tra gli autisti (1,48%).”.

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Redazione

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