Positività al Covid-19 e idoneità sportiva, cosa fare?

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Il Coronavirus purtroppo ha modificato il nostro stile di vita. Le persone abituate a svolgere regolare attività fisica per mantenersi in forma hanno dovuto di punto in bianco, causa lockdown, interrompere gli esercizi o quanto meno modificare il proprio allenamento giornaliero. Lo sport professionistico, dopo qualche mese di inattività, è ripartito gradualmente, con i dovuti protocolli da rispettare e visite medico sportive da superare. Ma come funziona per chi ha contratto e poi superato il Covid e vuole riprendere l’attività sportiva agonistica non professionista? Deve necessariamente rivolgersi a dei medici specialisti in medicina dello sportLa commissione FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana), infatti, ha elaborato una serie di esami a tutela della salute degli atleti che hanno contratto il Covid-19 e ad oggi sono in vigore dei nuovi protocolli da seguire per l’acquisizione dell’idoneità sportiva agonistica. A Frosinone, ad esempio, questa si può ricevere, dopo un’attenta valutazione di Medici Specialisti, presso la F-Medical Group e Kinetic Center. I medici specialisti in medicina dello sport ai fini del primo rilascio o del rinnovo dell’idoneità sportiva ovvero, nei casi di infezione da Sars-COV-2 sopraggiunta in corso di validità della certificazione, ai fini della ripresa sportiva, distinguerà gli atleti in due categorie:

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  • Atleti Covid-19+ (positivi) accertati e guariti ed atleti guariti che, pur non avendo ricevuto una diagnosi certa di infezione da Sars-COV-2 mediante test molecolare, abbiano tuttavia sviluppato, a giudizio del medico valutatore, una sintomatologia suggestiva di Sars-COV-2 (temperatura corporea maggiore a 37,5°C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia) in un periodo compatibile con la circolazione del virus

  • Atleti Covid-19- (negativi) e atleti asintomatici (non testati) nel periodo della pandemia

Per gli atleti che hanno contratto il Coronavirus e manifestato dei sintomi sarà necessario ricorrere ad ulteriori esami strumentali e di laboratorio previsti dalle normative per la certificazione alla pratica della specifica disciplina sportiva con i seguenti approfondimenti diagnostici, non prima comunque che siano trascorsi 30 giorni dall’avvenuta guarigione (come da normativa vigente). Per questi soggetti sarà facoltà del medico, qualora ravvisi nel corso della visita medica e/o da quanto emerso dalla documentazione esaminata la necessità di approfondire con ulteriori accertamenti, richiedere l’estensione del protocollo di valutazione. A tale scopo sono stati emanati dalla Federazione Medico Sportiva Italiana specifici protocolli, in particolare i Protocolli Cardiologici per il Giudizio di Idoneità allo Sport Agonistico (COCIS 2017, rev. 2018). Gli Atleti negativi e quelli asintomatici, invece, dovranno effettuare gli accertamenti sanitari previsti dalla normativa ai fini dell’eventuale riconoscimento dell’idoneità, nonché ulteriori esami specialistici e strumentali richiesti dal medico valutatore su motivato sospetto clinico.

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Redazione

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