La settimana di Veroli – Saltato l’appuntamento di venerdì, organizzatori costretti a non iniziare l’atto unico di TourAndò

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Veroli si è riscoperta la ‘Firenze della Ciociaria’ con 7 sere di filosofia. Tornano calcio e basket non nel PalaCoccia ma in piazza Santa Salome 

di Egidio Cerelli

Doveva essere il terzo festival dell’estate verolana  con la garanzia o l’imprimatur di ‘Veroli Sicuramente’ ed invece intemperie commerciali e burocratiche ne hanno impedito lo svolgimento. Così TourAndo’ è diventata un’opera ‘Turandot’ incompleta come quella lasciata da Giacomo Puccini. Era considerato quello nel cartellone di venerdì sera il festival dell’arte culinaria. Tutto è saltato qualche giorno prima. Chi dice che si sia verificata qualche ‘incomprensione’ tra organizzazione e commercianti, chi parla di autorizzazioni incomplete. Tant’è che i commercianti del Centro cointeressati all’evento hanno dovuto rimandare indietro gli acquisti ad hoc per la serata. Il Comune tace come sempre. Avrebbe dovuto  non indire una conferenza stampa l’assessore al ramo, ma almeno uno stralcio di comunicato stampa doveva uscire dal labirinto comunale  per non far sorgere i soliti dubbi dando altresì l’opportunità di una  boutade giornalistica come definita da qualcuno per la Diaconia del Monastero di Sant’Erasmo.  Che male c’è se salta un festival?  Quest’anno ne abbiamo a iosa in periodo di lockdown. C’è stata una anteprima con il libro che tutti gli anni una nota libreria verolana propone soprattutto all’interno del chiostro di Sant’Agostino. Non ha deluso le aspettative anche perché a Veroli i ‘sapreconi’ ricordano in latino che ‘repetita juvant’. 

LA ‘CULTURA VEROLANA’ HA ACQUISTATO ED IMPORTATO FORMAT PER IL ‘FESTIVAL DELLA FILOSOFIA’ CHE SI SVOLGERÀ DAL 16 AL 30 LUGLIO

Quello della Filosofia, ben consci forse, che la nostra città, la Firenze della Ciociaria, ha avuto scuole di alto livello e gradimento. Dal Ginnasio al Liceo scientifico, alle scuole ‘private’ del Seminario,  con intermezzo della frequenza per maestri (il Magistrale Ada Negri) con professori filosofi d’eccezione. Su tutti la Guarducci. Ed allora l’assessore alla Cultura con la ‘C’ maiuscola ha pensato bene che anziché il Festival dei Fasti (impossibili da realizzare per la pandemia) Veroli poteva accogliere e proporre quindi un po’ di ‘Cultura’ ripetiamo con la ‘C’ maiuscola. Sette serate di altro livello (speriamo che siano anche di grande gradimento)  con gli attori protagonisti che saliranno in cattedra tra santa Salome e sant’Agostino. Si inizia con Umberto Galimberti …’la natura si è vendicata con la pandemia e l’uomo non sta imparando niente’ la riflessione di questi giorni, passando per Claudio Martelli, direttore dell’Avanti, laureato in filosofia tant’è che Craxi, pur non filosofo, lo volle come suo fido scudiero. E si finisce con  Emma Bonino per antonomasia la figura del  radicalismo liberale ed in prima fila nelle battaglie pro aborto. Questa la lunga ed importante filiera-tabellone che si snoderà in sette serate doc. Umberto Galimberti con “Il disagio giovanile nell’età del Nichilismo”, Antonio Cecere, dell’università Tor Vergata, con “Lessico resistente”. Arriva la plitica che fu con la “Crisi della Politica” di Claudio Martelli. Qui il giornalista sarà Mauro Buschini che ha voluto con l’assessora Francesca Cerquozzi il festival che da Modena si è trasferito a Veroli.  Un po’ di teatro non guasta ed allora “Lavia dice Leopardi”, appunto con Gabriele Lavia. Giovanni Magrì e Bruno Montanari, docenti dell’università di Catania, affronteranno il tema di “Poplo-Nazione ed esclusi”. Doppia cattedra per il gran finale  con Paolo Quintili ed Emma Bonino. Il primo, docente di Tor Vergata, parlerà delle “Apocalissi culturali e le logiche di senso delle altre culture…

“Attorno a De Martino e al Covid-19”. La seconda calerà il sipario del Festival con “Immigrazione, problematiche ed opportunità”.  Ce n’è dunque per rimuovere le nostre meningi arrugginite con le scorie della maledetta molecola arrivata dalla Cina con olio filosofale non da far diventare oro tutto ciò per contatto, qualsiasi metallo vile bensì dando vita a ragioni speculari della nostra esistenza facendoci riflettere sul presente e sul futuro, grazie a riflessioni filosofiche che fanno, comunque, bene al corpo ed all’anima.

NON MANCA LO SPORT PREVISTO PER SABATO 25 E DOMENICA 26

Non è finita, perché lo sport dopo il semi flop dell’anno scorso vuole rifarsi. Ed allora gli ‘autori’ proporranno la potente e peculiare voce di Riccardo Cucchi che faceva parte della leggendaria colonna sonora che ha saputo sopravvivere all’improvvisa concorrenza tecnologica: Riccardo Cucchi, Bruno Gentili, Giulio Delfino, Filippo Corsini, Francesco Repice e molti altri hanno raccolto la lezione dei maestri  Ameri e Ciotti, per regalare un futuro a una trasmissione unica nel suo genere che ersa ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Ed allora chi non ricorda la telecronaca della partita del secolo da Città del Messico (Italia –Germania 4-3) e la conquista dello scudetto del Cagliari con l’Odisseo Manlio Scopigno sulla panca e con l’eroe omerico,  il bomber Gigi, il rombo di tuono nazionale. Dal calcio al ciclismo con Franco Vona da Ripi che ha convocato a Veroli i suoi ex colleghi della bicicletta. C’è di più. Nella città che aveva toccato quasi il cielo con la palla a spicchi arriva ‘Nembo Kid’ che per due anni ha operato prestando la sua esperienza al fianco di Trinchieri e di Cancellieri in A/2.

Poi, come un fulmine a ciel sereno,  è arrivata la fine del basket verolano, pur se l’amministratore ha pensato bene di portare a termine  il PalaCoccia senza però una squadra degna di cotanta struttura. Pardon, c’è ancora in giro quel rumor di cui vi abbiamo reso conto qualche giorno fa che annunciava a Veroli una compagine di SeriA/2 dal nome stellare, vale a dire della Stella Azzurra. La trattativa tra le parti dovrebbe comunque concludersi entro breve. Chissà se il collega giornalista che intervisterà Antonello Riva oltre al ricordo delle gesta verolane entrerà nei particolari che ne so, ricordando un roster con Robinson, Hines, Afik Nissim, con il trio italiano composto da  Gatto, Mian e Rosselli e con altri ottimi giocatori!? Era la Veroli basket  al centro delle attenzioni nazionali con i successi in Coppa Italia e con le ‘finali’ con Varese e Sassari. A proposito qualche settimana fa, l’amico Antonello Riva in una intervista ha risposto a circa venti mie domande. Domande che scaturivano dai dodici anni di mie telecronache della squadra verolana con quella memorabile  da Fidenza con la promozione in A/2 riempiendo il vecchio PalaCoccia di tifosi di fronte ad un maxi schermo. Non mi sarebbe dispiaciuto tornare indietro con la moviola del mio cervelletto con immagini immemorabili per offrire di nuovo qualche piccolo ricordo di ciò che fu di così bello il glorioso periodo verolano del mondo del Basket.  Bah!…. Poiché il mio eventuale intervento era senza   scopo di lucro, forse l’organizzatore ha pensato bene di cestinare la domanda dando via a chi poteva fatturare.

CITTADINI NON SARETE CHIAMATI A CONTRIBUIRE PERCHE’ I FONDI CI SONO

Di certo le casse comunali rispetto agli esosi impegni dei Fasti, di Ernica Etnica e di Liri Blues ha risparmiato molto quest’anno. Si dice che sia molto al di sotto dei 40 mila euro. Ovviamente non solo per quelli spesi per gli ospiti e per l’organizzazione propedeutica e durante lo svolgimento  ma anche tenendo conto del personale che  gironzola tra santa Salome e Sant’Agostino. Vedremo i resoconti alla fine delle ‘danze’ anche perché gli Enti finanziatori sono diversi ed i contributi arrivano in buona parte extra moenia. Ergo, le casse comunali non dovrebbero soffrire per mancanza di fondi. Non scordatevi che abbiamo in casa quale immagine adottiva e prolifica il presidente del consiglio regionale che ama Veroli.

Peccato che non si sia pensato ad un altro festival, visto che ci trovavano su questa strada: quello che propose l’amministrazione Campanari con il festival del Teatro. Comunque il teatro c’è  grazie ad un verolano, architetto scenografo doc,  Enrico Quadrozzi il quale propone diversi spettacoli di qualità. Bravo!  Mannaggia non mi sono accorto che le batterie del mio portatile erano in riserva ed allora sono costretto a chiudere. Buona domenica!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.