Ennio Morricone è salito tra le stelle per una ‘mission’

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Ospite di Arpino, Frosinone, Monte San Giovanni Campano e Veroli

Doveva essere a Veroli domenica scorsa e invece…

di  Egidio Cerelli

Se ne è andato dopo aver compiuto la sua ‘Mission’ su questa terra dove ancora le sue note sono echi lontani ma a noi molto vicini. Ennio Morricone, grandissimo musicista e compositore, con il conforto dei suoi familiari e suffragato dalla Fede è salito in cielo. Ha lasciato quella finestra aperta da dove dominava Piazza Venezia ammirando l’altare della Patria. Possiamo dire con un amico musicista, Luciano D’Abbruzzo… “fidatevi, si è spinto solo il corpo”.

Ennio Morricone era nato a Roma il 10 novembre 1928, compositore, nel corso della sua brillante carriera artistica, iniziata nel lontano 1955 è diventato celebre per le sue numerose colonne sonore cinematografiche, più di 500, di cui solamente 30 scritte per film western. Nel 1964 iniziò la collaborazione con il coetaneo Sergio Leone (Roma 1929-1989) e Bernardo Bertolucci. La prima colonna sonora che scrisse per Leone fu per “Per un pugno di dollari” nel 1965, proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano “Per qualche dollaro in più”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta il West”, “Giù la testa”. Un sodalizio che durò fino all’ultimo film di Leone, il gangster-movie “C’era una volta in America” creando alcune tra le sue musiche più famose. È proprio per Sergio Leone che Morricone firma le migliori colonne sonore di tutti i tempi, musiche che hanno contribuito a far diventare i film dell’indimenticato Leone dei capolavori indiscussi. Nei suoi concerti dedica sempre una sezione al regista Leone.

TANTI I PREMI PER LE SUE COLONNE SONORE

Con le sue colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale da ‘Per un pugno di dollari’ a ‘Mission’ a ‘C’era una volta in America’ da ‘Nuovo cinema Paradiso’ a ‘Malena’ ricevette diversi premi. Vincitore di due Oscar, Morricone ha anche vinto con le sue colonne sonore tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize. Ricevette l’Oscar a 78 anni. E nel 2017  l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Era Accademico di Santa Cecilia. Fatale la caduta rompendosi il femore. La sua forte fibra ha ceduto. Lascia sua moglie, Maria Travia sposata nel 1956 e quattro figli.

Morricone durante l’intervista

LA NOSTRA INTERVISTA NEL LUGLIO DEL 2004

 Nel luglio del 2004, sedici anni e due giorni in più dalla sua dipartita, il maestro Ennio Morricone ci rilasciò una intervista in occasione del concerto tenuto a Monte San Giovanni Campano. Era un venerdì sera e con calma seduti l’uno al fianco dell’altro, in una piazza (Marconi) ancora vuota con i musicisti che provavano, ci scambiammo qualche battuta. Fu molto cortese.

Maestro, lei questa sera avrà il compito di dirigere una orchestra che quasi le appartiene con musiche sgorgate dal cuore, come ama dire.

“Il maestro d’orchestra in questi concerti è un’aggiunta importante, ma non fondamentale. Queste musiche sono standardizzate. L’esecuzione diventa un fatto oggettivo, si può variare di poco il numero dei metronomi, ma non c’è un’interpretazione vera. Dalla musica romantica in poi è completamente diverso, il direttore d’orchestra assume un ruolo coagulante con gli orchestrali”.

Maestro, lei con la terra ciociara ha un legame particolare.

“Il mio legame con la Ciociaria è molto forte ed intenso. I miei nonni paterni sono di Arpino. Io ne sono cittadino onorario, grazie ad una proposta di qualche anno fa del senatore Massimo Struffi che vedo qui in giro per la piazza. E’ sempre un piacere tornare in Ciociaria, anche perché il marito di mia sorella è di Veroli”.

Un piccolo inciso. Avremmo voluto premiarlo al Premio Veroli con la Rocca d’Argento ma i suoi impegni furono tali che all’ultimo momento dovette a malincuore disertare la nostra serata a Veroli. C’è qualcosa questa sera della terra ciociara.

“Notturno e Passacaglia” che eseguirò questa sera è ispirata idealmente, sognata e raccontata pensando ad Arpino”.
Maestro, in futuro, ci saranno altre opere dedicate alla Ciociaria?

“C’è l’intenzione di scrivere un pezzo dedicato ai canti popolari del Lazio e sicuramente ci sarà un riferimento alla Ciociaria. Un progetto che ancora deve andare in cantiere. C’è un incarico verbale, serve solo formalizzarlo.”

Il Maestro a Frosinone

La musica in Italia ha ancora il suo valore?

“Se devo essere sincero, l’Italia non aiuta la musica. A parte le opere, ma anche a livello di canzoni o canzonette non registriamo più quelle canoniche musiche studiate, scritte e proposte con amore. Si scivola troppo in composizioni che sanno solamente di una modernizzazione fatta di suoni e non di strumenti. Le note, le nostre note, in alcuni casi sono purtroppo solo dei ricordi”

Che cosa è necessario fare?

“Studiare la musica per fare uscire le note,  dal profondo del cuore, scritte magari su un pezzo di carta su un  abbozzato pentagramma. Quando il tuo sguardo vola  quasi fisso verso il cielo hai cominciato a scrivere la prima nota di una musica che diventa con altre una vera opera”.

Oggi ci sono veri artisti?

“Ce ne sono, ma vanno aiutati e valorizzati. Non servono concerti ‘monstre’ di un cantante che parla, che recita o grida, oggi purtroppo anche con qualche parolaccia, basta a volte un pianoforte, una tromba, per entrare nei cuori della gente. Ci vuole cuore e non grida che richiamano quelli che oggi si definiscono fan. La musica è armonia che entra nell’orecchio con dolcezza anche se a volte ( lo dice con un piccolo sorriso, ndr) finanche rompendo i timpani”.

Grazie maestro.

IL RICORDO DI CHI LO HA CONOSCIUTO

Renato Rea sindaco di Arpino.

“Un altro grave lutto ha colpito la comunità arpinate. Ci ha lasciato il grande Maestro Ennio Morricone, nato a Roma ma originario di Arpino di cui era Cittadino Onorario.
Chi non ricorda le Sue straordinarie musiche che hanno fatto la storia della musica contemporanea, le colonne sonore dei film di Sergio Leone…
Insignito del premio Oscar alla carriera, il Maestro ha sempre mantenuto stretti rapporti con la nostra città e non potrò mai dimenticare la visita fatta presso la sua casa romana, insieme con il sen.Massimo Struffi ed il prof.Antonio Gabriele per consegnargli un artistico busto di Cicerone.
Ciao, Maestro. E grazie di tutto. Con la tua musica non ci hai soltanto fatto sognare: ci hai mostrato mondi incredibili, che senza di te mai avremmo anche solo osato immaginare”.

ANTONIO CINELLI ALLORA SINDACO DI MSGC

Il sindaco che lo ospitò nel 2004, Antonio Cinelli nel ricordare la serata di quel luglio in piazza a Monte San Giovanni Campano.
“E’ ancora vivo il ricordo dell’esibizione di questo grande artista in piazza Marconi, con la presenza di oltre 2500 spettatori, molti dei quali giunti da fuori provincia. L’Oscar alla carriera al grande compositore (di origine arpinate) e maestro è il giusto riconoscimento ad un artista che con il suo talento ha reso onore all’Italia”.

Daniele Mignardi

Daniele Mignardi, Promopressagency. Un verolano doc.

“Ennio Morricone era la sua musica, un tutt’uno indistinto, cosi come ti arriva la sua musica così era il Maestro. La sua opera è classica e contemporanea, la tromba la sua grande passione, la cadenza del suo fischio la caratteristica popolare in un impianto musicale austero, prodotto di tanti anni di studio e gusto per il bello – quale accezione oggettiva stavolta. Morricone era un grandissimo compositore, capace di elevare l’animo nella strumentale, e inventore nella musica pop (l’arrangiamento per i successi della Rca, “Se telefonando” per Mina, il barattolo che rotola nel brano di Meccia, il basso persistente nell’incipit di “Sapore di sale” di Paoli, ad esempio). Non tutti sanno però che Ennio Morricone era anche un gran signore, di quelli che sorprendono per l’educazione ed il rigore nei rapporti con gli altri. Qualche anno fa, alla scomparsa del musicista Pierino Munari, che tanto aveva collaborato con il Maestro, pensai di chiedergli un ricordo, lo chiamammo timidamente a casa “per una breve dichiarazione” che accompagnasse la notizia. Si lasciò andare ad un elogio senza fine del musicista, dovemmo interromperlo educatamente dopo tanto al telefono…tanto era stato generoso nel ricordo di Munari. Anche questo era Morricone. Ero felice perché avrei dovuto incontrarlo lo scorso anno, ma all’ultimo non se ne fece più niente dell’evento. Oggi resta il rammarico”.

Ennio Morricone in piazza Mazzoli a Veroli

A Veroli era di casa.

Spesso veniva a trovare a San Leucio sua sorella, Franca, sposata con Rodolfo Fontana, quando  da Roma si spostavano a Veroli.

“Ci aveva dato appuntamento per domenica scorsa- ci dice Luciano Trulli che ha la casa vicino alla sua,poco distante da quella dell’umanista verolano Aonio Paleario- Ed invece non ha potuto riassaporare e gustare quella che lui amava dire ‘l’aria più buona della Ciociaria”.

Non certo forse come quella che dall’attico del palazzo prospiciente all’altare della Patria dove abitava.

Morricone con la delegata alla Cultura di Monte San Giovanni Campano Emily Passaniti

ENNIO MORRICONE  SI RICORDA COSI’

Ennio Morricone è morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.

C’è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata : non voglio disturbare.

Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita.

Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene.

Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca , Valentina, Francesco e Luca.

Spero che comprendano quanto li ho amati.

Per ultima Maria (ma non ultima). A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare.

A Lei il più doloroso addio”.

ENNIO MORRICONE

Il musicista Francesco Carlesi…’Morricone non è scomparso. Si è solo trasfigurato nell’eternità, come succede solo ai grandi’.

E con Beppe Carletti dei Nomadi  vogliamo anche noi salutarlo così…”continueremo  a sognare attraverso le tue note….ciao maestro, salutaci le stelle”.

Alcune foto sono dell’amico Enzo Cinelli che salutiamo perché ancora convalescente.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.