Una donna, residente nel capoluogo e già sottoposta al regime degli arresti domiciliari, è stata intercettata e denunciata dagli agenti della Questura di Frosinone con l’accusa di evasione perché era uscita di casa pur non potendolo fare.
Il fatto è avvenuto nella serata di ieri, durante i consueti servizi di controllo del territorio disposti per garantire la sicurezza nelle aree urbane. Una pattuglia del Reparto Volanti, mentre transitava lungo la strada che conduce all’abitazione della donna, ha notato la sua presenza in strada, palesemente fuori dal domicilio coatto.
Alla vista dei lampeggianti e accortasi della presenza degli agenti, la donna ha tentato una mossa repentina, invertendo la marcia nel disperato tentativo di rincasare prima di essere identificata. I poliziotti, tuttavia, si sono mossi con prontezza: l’hanno raggiunta e bloccata a pochi metri dall’ingresso, prima che potesse varcare la soglia di casa e tornare dentro.
La donna si trovava ai domiciliari in seguito a una serie di recenti e noti episodi che avevano scosso profondamente l’opinione pubblica locale: era stata infatti ritenuta responsabile di diversi eventi sacrileghi e danneggiamenti perpetrati all’interno di alcuni luoghi di culto della provincia di Frosinone.
Alla luce della palese violazione delle restrizioni della libertà personale, gli agenti l’hanno bloccata e, dopo gli accertamenti di rito, hanno provveduto a deferirla all’Autorità Giudiziaria per il reato di evasione.


