Nuova tappa nel cuore dell’Appennino per Papa Leone XIV, che questa mattina, mercoledì 22 luglio, si è recato in visita al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, uno dei luoghi di culto più amati del Lazio e meta ogni anno di migliaia di pellegrini provenienti anche dalla Ciociaria, dall’Abruzzo e dal Molise.
Il Pontefice sta trascorrendo il periodo di riposo estivo a Castel Gandolfo, dove rimarrà fino al 27 luglio, ma anche durante le vacanze ha scelto di non interrompere il contatto con i santuari e le comunità del territorio. Quella di oggi è infatti la seconda uscita significativa nel giro di pochi giorni, dopo la visita privata compiuta lunedì 20 luglio all’Abbazia di Montecassino.
A Vallepietra Leone XIV ha sostato in preghiera davanti all’icona della Santissima Trinità e ha incontrato i religiosi e i pellegrini presenti nel santuario. Nel breve saluto rivolto ai fedeli, il Papa ha sottolineato il valore spirituale di questi luoghi immersi nella montagna, definendoli “oasi di silenzio, di preghiera e di riconciliazione”, dove l’uomo può “ritrovare Dio e ritrovare se stesso”. Ha poi invitato a custodire la tradizione del pellegrinaggio come esperienza di fede autentica e popolare.
La visita odierna assume un significato particolare anche per il legame storico e religioso che il Santuario della Santissima Trinità ha con l’intera area della Valle dell’Aniene e delle province di Roma e di Frosinone. Pur trovandosi nel territorio della Città Metropolitana di Roma, infatti, il santuario è da sempre considerato un punto di riferimento spirituale anche per le comunità ciociare, che vi partecipano numerose soprattutto durante la stagione dei pellegrinaggi.
Solo due giorni fa, il 20 luglio, Leone XIV aveva sorpreso fedeli e monaci con una visita privata all’Abbazia di Montecassino. L’arrivo del Papa era stato mantenuto riservato fino all’ultimo e confermato soltanto poche ore prima dalla Santa Sede. Durante la permanenza nel monastero fondato da San Benedetto, il Pontefice ha pregato sulla tomba del santo patrono d’Europa, ha partecipato alla recita dell’Ora Sesta insieme alla comunità monastica e ha visitato l’archivio e la biblioteca dell’abbazia.
In quell’occasione il Papa ha lanciato un forte appello per la pace, richiamando le parole della Regola di San Benedetto: “Cerca la pace e perseguila”. Un messaggio particolarmente significativo in un luogo simbolo della distruzione della guerra e della rinascita spirituale dell’Europa. La visita è stata descritta dall’abate dom Luca Fallica come un momento di grande semplicità e familiarità, vissuto senza cerimonie ufficiali ma con intensa partecipazione spirituale.
Le due visite, Montecassino e Vallepietra, sembrano delineare uno stile preciso del pontificato di Leone XIV: un Papa che, anche nei giorni di riposo, sceglie di mettersi in cammino verso i grandi luoghi della spiritualità italiana, privilegiando il raccoglimento, la preghiera e l’incontro diretto con le comunità locali.
Per la Ciociaria si tratta di un segnale importante. Nel giro di quarantotto ore il Pontefice ha visitato due santuari profondamente legati alla storia religiosa del territorio, riportando l’attenzione nazionale su Montecassino e sul Santuario della Santissima Trinità, mete che continuano a rappresentare un patrimonio di fede, cultura e identità per migliaia di persone.


