Al Teatro Vittoria di Frosinone si è svolto, nella serata di ieri, un partecipato incontro dedicato al tema della riforma della giustizia e al ruolo del referendum come strumento di cambiamento. Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali del sindaco Riccardo Mastrangeli, dell’assessore della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli e dei consiglieri provinciali Andrea Amata e Luca Zaccari.

“Il confronto, con la partecipazione di Nicola Ottaviani, Luca Palamara e Claudio Durigon, ha acceso i riflettori su uno dei nodi più delicati per il Paese: la necessità di una riforma profonda del sistema giudiziario. Particolarmente significativa – spiegano i consiglieri frusinati della Lega Marco Sordi e Dino Iannarilli in coro con l’assessore Rossella Testa – è stata la testimonianza diretta di Luca Palamara, che ha offerto uno spaccato interno delle dinamiche della magistratura, contribuendo a rendere il dibattito più concreto e consapevole. Un intervento che ha rafforzato la percezione dell’urgenza di intervenire con riforme strutturali”.
“L’evento ha evidenziato un approccio improntato a una dimensione di confronto democratico non politicizzato, pur inserendosi nel solco della riforma della giustizia proposta dal centrodestra. Un taglio che ha favorito un dibattito aperto, orientato ai contenuti e alle criticità del sistema, più che alle contrapposizioni ideologiche. In questo contesto, sono stati integrati attraverso testimonianze video pensieri e riflessioni riconducibili a figure di rilievo provenienti da ambiti culturali e politici diversi, inclusi rappresentanti dell’area di sinistra che hanno ricoperto ruoli di prestigio all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura, e che si sono espressi, nel tempo, a favore del ‘Sì’, contribuendo ad arricchire ulteriormente il livello del confronto”.
“Dal dibattito – dichiarano gli esponenti frusinati del Carroccio – è emersa con forza l’idea che il referendum possa rappresentare una leva decisiva per restituire centralità ai cittadini e ristabilire un equilibrio tra i poteri, oggi percepito come fragile. Trasparenza, responsabilità e fiducia nelle istituzioni sono stati indicati come pilastri imprescindibili per un reale cambiamento”.
“Un momento di confronto diretto e senza filtri, che ha ribadito come il tema della giustizia non sia più rinviabile e richieda scelte politiche chiare e coraggiose, all’altezza delle aspettative dei cittadini. In questa prospettiva – concludono Sordi, Iannarilli e Testa – il ‘Sì’ al referendum si propone come una scelta consapevole e responsabile: non una posizione ideologica, ma un passo ponderato verso una giustizia più equilibrata, trasparente e vicina ai cittadini”.


