Svolta giudiziaria per il consigliere regionale Enrico Tiero. La sesta sezione della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali del consigliere regionale, annullando l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame di Roma aveva confermato gli arresti domiciliari lo scorso 10 novembre.
Tiero, attualmente sospeso dal suo incarico istituzionale, è coinvolto in un’indagine della Procura con l’accusa di corruzione. La decisione della Suprema Corte impone ora un nuovo passaggio davanti a un diverso collegio del Tribunale del Riesame, che dovrà riconsiderare la misura cautelare attenendosi ai rilievi dei giudici di legittimità. I tempi tecnici prevedono circa un mese per la pubblicazione delle motivazioni, dopodiché verrà fissata la nuova udienza.
Soddisfatti gli avvocati difensori, Pasquale Cardillo Cupo e Angelo Fiore, che ribadiscono l’innocenza del loro assistito: «I fatti contestati non costituiscono reato», hanno dichiarato, lamentando inoltre l’eccessivo rigore della misura che avrebbe impedito a Tiero, per cinque mesi, persino di incontrare l’anziana madre.


