Brividi e applausi per i “Concerti al Tramonto” slittati da giugno e diventati serali. Dopo duo Tomassi-Griguoli e Quartetto Senzatempo, Giovanni Bellucci: uno dei più grandi pianisti del nostro tempo.
L’evento musicale
Brividi e applausi per i “Concerti al Tramonto” a Ceccano. Erano stati concepiti come un evento d’inizio estate, ma il finanziamento regionale è stato concesso dopo le date prestabilite. Allora, per questa prima edizione, sono slittati e diventati internazionali ed emozionanti “Concerti… dopo il Tramonto” nel finale della bella stagione.
La manifestazione, rientrante nel format “Vibrazioni” del programma “Ceccano Estate”, è stata organizzata dall’Amministrazione comunale con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone.
Il commento del sindaco Andrea Querqui
«Con l’assessore Alessandro Ciotoli, delegato alle Politiche Culturali – dichiara il sindaco Andrea Querqui – celebriamo il successo dei concerti di musica classica tra quello del festival urban “Periferie” e l’altro che ci auguriamo nel fine settimana per il “Cumbia Maconda Festival”, che è dedicato all’America Latina e di cui si parla anche in Colombia per l’omaggio a Oreste Sindici, compositore ceccanese delle musiche dell’inno nazionale colombiano. Tanti generi di musica, molto diversi tra loro, per soddisfare più gusti e aspettative possibili. Dopo il rapper Gemitaiz nell’evento “Periferie”, Ceccano ha ospitato Giovanni Bellucci, uno dei più grandi pianisti del nostro tempo».
La grande chiusura con il concerto di Giovanni Bellucci
La grande chiusura è stata affidata proprio a Bellucci, spaziando tra mostri sacri come Bach, Beethoven, Schumann, Chopin e Paganini nell’incantevole Santuario di Santa Maria a Fiume. Secondo il giornale francese Le Monde, “come Bellucci al mondo se ne contano pochissimi”. È stato protagonista di pietre miliari come quella all’Hollywood Bowl di Los Angeles, davanti a quasi 20mila spettatori, per poi attraversare il mondo dall’Australia all’Austria, fino alla Scala di Milano.
Gli ospiti
Il Parco di Castel Sindici aveva accolto inizialmente l’esibizione del duo formato da Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli. La pianista Tomassi è una giramondo in arrivo da importanti palchi italiani ed esteri come La Scala di Milano, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino e tanti altri negli Stati Uniti, in Sudamerica e nell’Oriente. Il collega Griguoli, tra gli altri, si è messo in mostra al “Progetto Martha Argerich” di Lugano (Svizzera) e nella “Wiener Saal” di Salisburgo (Austria).
Nell’area verde del centro, riqualificata tramite l’organizzazione di eventi di alto spessore culturale e artistico, ha fatto seguito il tributo ad Astor Piazzolla del Quartetto Senzatempo, formato da Marika Mazzotta, Francesco Negroni, Giuliano De Angelis e Alessio Gizzi. Quest’ultimo, violinista e violista, figlio d’arte del direttore del Conservatorio Mauro Gizzi, è un’altra giovane eccellenza ceccanese che ha meritatamente avuto l’occasione sentita di esibirsi in un grande evento nella propria città.
Le parole dell’assessore delegato alle Politiche Culturali, Alessandro Ciotoli
«Siamo felici – sottolinea l’assessore Ciotoli – di aver portato a Ceccano concerti che nelle grandi città si ascoltano solo a pagamento, e di averli offerti gratuitamente ai ceccanesi, sotto casa, e ai visitatori. Sono quasi totalmente finanziati con i fondi regionali ottenuti e vincolati per lo spettacolo dal vivo come il resto del format “Vibrazioni”. Un ringraziamento speciale va al Maestro Gizzi, spesosi tantissimo per portare nella propria città tutta la qualità artistica espressa dal Conservatorio Refice, che dirige con grande dedizione. Il suo impegno ha reso possibile un percorso che ha unito grandi nomi internazionali come Bellucci a giovani talenti del territorio, regalando a Ceccano una qualità musicale che raramente si trova fuori dai grandi palcoscenici».


