Una giornata dedicata alla memoria, al ricordo e alla testimonianza di una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Si è svolta al Palazzo del Governo di Frosinone la cerimonia in occasione della “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6.
Nel corso della cerimonia sono state conferite 29 Medaglie d’Onore, concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di cittadini italiani, civili e militari, deportati e internati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto per l’economia di guerra. Si tratta di persone che, prima della deportazione, risultavano residenti nel territorio della provincia di Frosinone.
Il valore della memoria
A sottolineare il significato della giornata è stato il Prefetto di Frosinone, Giuseppe Ranieri, che ha richiamato l’importanza di conservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria delle vittime e di quanti furono costretti a vivere l’esperienza della deportazione e dell’internamento.
«La memoria è fondamento della coscienza democratica», il messaggio espresso dal Prefetto, nel ricordare come la conoscenza delle vicende del passato rappresenti uno strumento fondamentale per comprendere il valore della libertà, della dignità umana e dei principi democratici.
Le medaglie rappresentano così non soltanto un riconoscimento individuale, ma anche un tributo collettivo a quanti subirono la violenza e le privazioni dei campi di concentramento e dei luoghi di lavoro coatto durante il conflitto.
Il coinvolgimento degli studenti
La cerimonia ha visto anche la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico e Musicale dell’IIS “Anton Giulio Bragaglia”, coinvolti attraverso un progetto dedicato alla memoria.
I ragazzi hanno realizzato un reportage fotografico dell’iniziativa, accompagnando la cerimonia anche con momenti musicali. Un coinvolgimento pensato per affidare alle nuove generazioni il compito di custodire e trasmettere il ricordo di una storia che appartiene alla memoria del Paese.
Il momento istituzionale al Palazzo del Governo ha quindi unito il riconoscimento ufficiale ai familiari dei deportati e internati e il coinvolgimento delle giovani generazioni, trasformando la memoria in un’occasione concreta di conoscenza e riflessione.
Le 29 Medaglie d’Onore conferite a Frosinone rappresentano il ricordo di altrettante storie personali segnate dalla guerra, dalla deportazione e dalla privazione della libertà. Storie che, attraverso la memoria delle famiglie e delle istituzioni, continuano a essere raccontate affinché non vengano dimenticate.


