La partita per l’affidamento dell’ex Deposito Munizioni di Anagni si sposta ufficialmente sul piano giudiziario. La società 2SH Energy ha presentato e notificato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (sezione staccata di Latina) per contestare l’esito della procedura di gara indetta dal Comune per la concessione del grande compendio immobiliare pubblico.
La notifica dell’atto è pervenuta al Comune della Città dei Papi nel corso della scorsa settimana. Secondo quanto prospettato dalla società ricorrente, durante le fasi della procedura sarebbero emerse diverse incongruenze metodologiche, ora sottoposte all’esame dei giudici amministrativi. Si tratta, allo stato, di contestazioni formulate dalla parte impugnante, sulle quali spetterà al TAR pronunciarsi per stabilire la legittimità dei passaggi svolti.
Una storia che parte da lontano: l’area e le offerte sul tavolo
La vicenda riguarda un compendio territoriale di altissimo valore strategico per la Ciociaria: oltre 180 ettari dismessi dal Ministero della Difesa negli anni ’90 e acquisiti a suo tempo dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Noto per scongiurare che l’area venisse destinata a discarica provinciale.
Dopo decenni di inutilizzo, l’iter per il recupero dell’ex Polveriera si è riaperto a seguito dell’istanza presentata dalla società milanese Free Energy, interessata a realizzare un impianto fotovoltaico (ai sensi del D.Lgs. 190/2024) su un orizzonte di trent’anni a fronte di un corrispettivo complessivo per l’ente di 19,8 milioni di euro.
Sul filo di lana della scadenza dei termini di pubblicazione, lo scorso 28 maggio era però giunto il “colpo di scena”: la presentazione dell’offerta concorrente firmata dalla 2SH Energy di Frosinone – società guidata dall’imprenditore Luca Sellari. Una controproposta non solo rialzata sul piano economico (22 milioni di euro, ovvero 2,2 milioni in più rispetto ai concorrenti), ma caratterizzata da una rilevante componente di opere di compensazione e valorizzazione pubblica: il piano depositato prevedeva infatti la realizzazione di un parco pubblico, un anfiteatro, un parcheggio e, soprattutto, un nuovo presidio ospedaliero a servizio di Anagni e del quadrante nord della provincia, da edificare nei terreni vicini alla stazione ferroviaria.
Attesa per la sentenza del TAR
L’impatto economico e le differenze sostanziali tra le due proposte imponevano una complessa fase di valutazione comparativa da parte degli uffici comunali per stabilire l’assegnazione dell’immobile. L’esito delle verifiche ha tuttavia spinto la 2SH Energy a rivolgersi alla magistratura amministrativa per chiedere la verifica delle procedure seguite.
Dalla società filtrano prudenza e rispetto per l’operato della magistratura: le parti attendono l’esito formale dell’udienza prima di rilasciare ulteriori valutazioni. La pronuncia del TAR di Latina, attesa a breve, sarà determinante per chiarire il futuro dell’ex Polveriera e stabilire se la concessione potrà procedere o se la gara subirà uno stop.


