Alatri torna a vestirsi dei suoi colori e della sua tradizione con il Palio delle Quattro Porte, una giornata che ha trasformato la competizione in una grande festa popolare. A spuntarla, al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo tiro, è stata Porta San Pietro, capace di conquistare anche il Mini Palio, regalando una doppia soddisfazione ai propri sostenitori.
A fare da cornice alla manifestazione non è stato soltanto lo spirito agonistico, ma soprattutto quello di una comunità che si ritrova, si sfida e poi torna a festeggiare insieme. Adulti e bambini sono stati protagonisti di una giornata fatta di entusiasmo, tifo, sorrisi e sana rivalità tra le quattro porte.
E poi c’è stato il momento più curioso e spettacolare della festa: il tradizionale lancio della forma di formaggio da ben 36 chili, una scena che ha richiamato l’attenzione e strappato applausi e sorrisi al pubblico. A dare il primo lancio, a nome dell’Amministrazione comunale, è stato il consigliere delegato alla Cultura Sandro Titoni. Anche don Luca, il nuovo parroco, ha voluto cimentarsi nel singolare gesto, entrando così nello spirito della manifestazione.
Un’immagine che racconta bene l’anima del Palio: una tradizione capace di coinvolgere tutti, dalle istituzioni ai più piccoli, in un clima di festa e partecipazione.
Il sindaco Maurizio Cianfrocca ha sottolineato il valore della manifestazione, evidenziando come il Palio rappresenti un appuntamento importante per Alatri, capace di mantenere vive le tradizioni e, allo stesso tempo, di coinvolgere le nuove generazioni. Un momento di aggregazione che rafforza il senso di appartenenza alla città e restituisce alla comunità uno spazio di festa, partecipazione e condivisione.
Al termine della competizione, Sandro Titoni ha rivolto un ringraziamento a giocatori, arbitri, Pro Loco, Polizia Locale, Protezione Civile, volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
Porta San Pietro porta a casa il Palio 2026, ma ad Alatri a vincere è soprattutto la voglia di ritrovarsi intorno alle proprie tradizioni, trasformando una gara in un momento di identità, condivisione e festa.




