Prosegue lo scontro tra il consigliere comunale di Frosinone Pasquale Cirillo (Forza Italia) e la lista ‘Identità frusinate’. Dalla nuova compagine, questa volta è intervenuto il dottor Americo Acerra. Pubblichiamo di seguito il suo comunicato.
Negli ultimi interventi dell’Avv. Pasquale Cirillo traspare una evidente irritazione politica.
Una frustrazione che potremmo definire, con ironia, la “sindrome del coperchio sul contenitore vuoto”: molto rumore, poca sostanza.
Sotto la sua gestione, la lista Frosinone Capoluogo si è progressivamente svuotata, fino a restare solo nel nome. Nemmeno ultimatum e altolà sono serviti a evitare l’uscita dalla Giunta dell’assessora Maria Rosaria Rotondi, inizialmente espressione della lista stessa.
Non diversa la situazione in Forza Italia, dove nel tempo si sono allontanate figure di peso come la consigliera Cinzia Fabrizi, l’assessore Adriano Piacentini e, più recentemente, Christian Alviani.
Una sequenza di defezioni che dovrebbe invitare a un serio esame interno, anziché distribuire altrove responsabilità.
Alla luce di tutto questo, sorprende che chi ha visto ridursi così il proprio perimetro politico trovi invece energia per attribuire ad altri le cause del proprio isolamento. Un tratto, questo sì, riconoscibile: la costante abilità di autoassolversi addossando altrove i propri inciampi.
Anche la seduta consiliare di ieri sera ha confermato la reale consistenza del gruppo di Forza Italia a Frosinone.
Sulla mozione del consigliere Anselmo Pizzutelli relativa al ‘genocidio di Gaza’, Maurizio Scaccia non era presente, mentre Pasquale Cirillo invece ha scelto l’astensione, copiando di sana pianta la strategia sostenuta da quel Christian Alviani che aveva cercato vanamente di screditare fino a qualche ora prima.
Altro capitolo del noto corollario delle contraddizioni di Pasquale Cirillo: uomo di sinistra a Frosinone (quando gli fa comodo) e di destra quando arriva a Roma.
Paradossalmente, sono stati proprio alcuni suoi ‘amici’ dissidenti, quelli che Cirillo (sempre e solo su stampa) non tradirebbe mai, a votare convintamente ‘Sì’, motivando la loro posizione con interventi chiari e argomentati.
A distinguersi, dunque, non sono stati i fedelissimi, ma chi ha avuto il coraggio di esprimere in aula ciò che riteneva giusto.
L’unico che non ha avuto il coraggio di votare ‘Sì’, astenendosi, tra gli oppositori di aula, è stato proprio Pasquale Cirillo: il ‘dissidente’ solo nei comunicati stampa.
Ed è esattamente per questo che io ho scelto di non schierarmi con Forza Italia a livello cittadino.
Dr. Americo Acerra
(Identità Frusinate)


