La mappa politica di Frosinone si arricchisce di un nuovo tassello in vista delle prossime consultazioni amministrative. Con una conferenza stampa congiunta, Forza Italia e il movimento civico Futura in questi minuti stanno ufficializzato la nascita di un’alleanza programmatica destinata a ridefinire le dinamiche del dibattito locale.
L’incontro con la stampa, alla presenza di Pasquale Cirillo per la componente azzurra e dei rappresentanti di Futura, Teresa Petricca e Giovambattista Martino, ha registrato alcuni elementi di forte interesse politico sul piano delle partecipazioni. Al tavolo dei relatori hanno infatti preso posto anche Paolo Fanelli, esponente di rilievo di Fratelli d’Italia, e Norberto Venturi, figura storica del Partito Democratico locale. Una convergenza di nomi e di background differenti che sottolinea la dichiarata volontà dei promotori di muoversi oltre i classici steccati ideologici del centrodestra e del centrosinistra amministrativo.
Una piattaforma civica aperta e “di accoglienza”
I promotori hanno tenuto a precisare che l’iniziativa non risponde alle logiche di una tradizionale alleanza di centro o di un “Terzo Polo” inteso in senso canonico. L’orizzonte dell’operazione è stato delineato chiaramente attraverso una specifica nota programmatica condivisa a margine della presentazione: ”Non nasce un terzo polo ma una sorta di piattaforma civica che funzioni come polo di accoglienza”.
L’obiettivo esplicitato è la strutturazione di uno spazio aperto al contributo di diverse sensibilità, focalizzato sulle emergenze e sulle prospettive di sviluppo del capoluogo, anteponendo la progettualità condivisa alle rigide appartenenze di partito.
I contenuti del documento programmatico
A supporto della nuova aggregazione è stato redatto un manifesto politico molto netto, sottoscritto dai partecipanti, che analizza l’attuale situazione cittadina evidenziando elementi di forte criticità sul piano socio-culturale e della gestione pubblica:
«Frosinone, Città aggredita, rinnegata, soffocata e vilipesa in tutti gli aspetti del vivere civile. Città che necessita di un faticoso progetto culturale e sociale per riattivare la comunità locale, per restituire fiducia, a contrastare la giusta fuga dei desiderosi di un futuro dignitoso e ricco di opportunità… Povertà educativa e di contenuti che si è tradotta nello scadimento delle condizioni di vita delle persone e della società nel suo complesso».
Il documento rivendica trasparenza, una netta discontinuità con il passato e un ribaltamento del rapporto tra amministrazione e cittadinanza, in particolare sulla gestione delle risorse:
«Vogliamo che la realizzazione delle opere pubbliche non sia rappresentata ai cittadini come dono paternalisticamente concesso dall’alto, ma sia, come deve essere, un diritto del cittadino contribuente. Vogliamo ricostruire il patto sociale… un vero movimento di rinnovamento che si basi sulla trasversalità e sul riconoscimento delle attitudini positive e propositive di ciascuno, con l’obiettivo di farcela contro le ottiche di potere e spartitorie».
Il dibattito all’interno dei partiti
La scelta di esponenti come Fanelli e Venturi di sposare la causa qualifica l’iniziativa come una sorta di laboratorio amministrativo trasversale, ma apre inevitabilmente un confronto interno all’interno delle rispettive forze politiche d’appartenenza. La decisione di condividere un percorso civico alternativo alle coalizioni tradizionali rappresenta un importante elemento di novità che le segreterie provinciali si troveranno a dover esaminare nelle prossime settimane.
Nel testo conclusivo del manifesto, i promotori definiscono la prossima scadenza elettorale come un momento di scelta fondamentale, descrivendola come una consultazione quasi “referendaria”, in cui i cittadini saranno chiamati a scegliere tra una prospettiva di declino e un progetto di risanamento per il futuro di Frosinone.


