Qualche sera fa mi sono ritrovato in una situazione degna delle commedie all’italiana: a una cena che mi era stata presentata come occasione per conoscere l’Avv. Christian Alviani… mi sono ritrovato il tavolo apparecchiato anche per altri, che sembravano più imbucati che invitati.
Per carità, un pasto caldo non si nega a nessuno. Ma, oltre all’Avv. Alviani, sono spuntati – del tutto a mia insaputa – i signori Pasquale Cirillo, Maurizio Scaccia e, per fortuna, il sempre cordiale Dario Bartoloni, volto storico del commercio cittadino.
Il sig. Maurizio Scaccia consigliere comunale a Frosinone, nonché brillante consulente assunto al Consiglio Regionale del Lazio come da “fresca” nomina estiva, ci ha tenuto più volte a precisarlo, era presente nelle vesti di “braccio destro” dell’On. Cangemi (Forza Italia) Vicepresidente della Regione Lazio. Anche se, a dirla tutta, per un attimo ho persino dubitato che non fosse l’opposto: che magari fosse l’On. Cangemi a fare da braccio destro a lui. Un pensiero che, lo ammetto, ancora vaga nella mia mente con discreta fantasia.
Io ero andato a cena convinto di incontrare l’Avv. Christian Alviani. E invece mi sono ritrovato con una tavolata che non mi aspettavo affatto. E, con la cortesia che si deve anche alle situazioni surreali, ho ascoltato la disamina del Sig. Pasquale Cirillo. Dopodiché, ringraziando e salutando, io e i miei due accompagnatori abbiamo declinato l’invito a entrare in Forza Italia.
Massimo rispetto per il partito, sia chiaro. Molto meno per la modalità. E molto meno ancora per la rappresentazione locale che ci è stata gentilmente proposta.
Sono comunque certo che il Sig. Pasquale Cirillo saprà proseguire il suo progetto politico: l’eco che risuona nella stanza del coordinamento cittadino gli sarà senz’altro d’aiuto. Un vantaggio, considerando i costi degli impianti di amplificazione oggigiorno.
Quanto alla sua folcloristica uscita odierna, ben venga l’annuncio di un accesso agli atti.
Un augurio soltanto: questa volta, dopo essere comparso sui giornali, sarebbe bello vederne anche la conclusione. Non come in tutti i casi in cui, dopo qualche rumore mediatico, gli esiti delle iniziative ancora oggi, restano avvolti nel mistero.
Capisco che tanti, me compreso, giudichino poco convincente la sua azione amministrativa. E capisco altrettanto perché, proprio per questo, molti non prendano nemmeno in considerazione l’idea di orbitare attorno a Forza Italia a livello locale.
Ognuno ha il diritto di scegliere dove stare. E dove non stare.
La narrazione un po’ fiabesca diffusa dal Sig. Cirillo mi ha strappato un sorriso. Mi ha ricordato una vecchia e sempre attuale favola di Esopo: «Somigliava a una volpe davanti all’uva: ciò che non riusciva a ottenere, fingeva di disprezzarlo».
E, per cortesia, consigliere Cirillo: eviti di continuare a contattare chi ha scelto liberamente e convintamente di non schierarsi con lei. La democrazia è bella proprio perché ognuno può dire, con serenità e senza equivoci: “No, grazie”.


