martedì 23 Luglio 2024
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In due tentano di uccidersi: una ragazzina di soli 15 anni e un 68enne. L’emergenza in Ciociaria continua ma nessuno fa niente

I drammatici episodi si sono verificati a poche ore di distanza l'uno dall'altro. Politica e istituzioni: solo parole, come sempre

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Non accenna a placarsi l’emergenza suicidi in Ciociaria, perché di emergenza a tutti gli effetti si tratta: ieri, purtroppo, in poche ore, la cronaca ha dovuto annotare altri due episodi che solo per fortuna non hanno portato ad eventi luttuosi ma che sono l’ennesimo campanello d’allarme, finora inascoltato da tutti, istituzioni, politica, agenzie educative, Asl: nessuno sta facendo nulla, si continua a guardare, ci si limita a commentare sui social, ci si ferma alla superficie, si aspetta che “passi a nuttata”. Ma la notte può passare solo se tutti, ma proprio tutti, scendono in campo con iniziative concrete e fanno qualcosa di serio e tangibile.

LA CRONACA: 15ENNE SALVA PER MIRACOLO

Il primo episodio si è verificato a Settefrati, ameno paesino della Valcomino: qui, nel pomeriggio di ieri, una ragazzina di soli 15 anni, attenzione: soli 15 anni, ha tentato di togliersi la vita. E lo avrebbe fatto, stando alle prime informazioni trapelate, assumendo una notevole quantità di farmaci, probabilmente quegli psicofarmaci sempre più presenti nelle case di tutti. La fortuna, e qualche angelo che la proteggeva in cielo, ha voluto in questo caso che il gesto estremo non si compisse: i soccorritori, allertati dai familiari della 15enne, sono giunti giusto in tempo per prestarle le prime cure e portarla all’ospedale di Cassino dove è stata sottoposta ai trattamenti sanitari del caso evitando, come detto, che il tentato suicidio si realizzasse

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A CECCANO IL 118 SALVA UN UOMO

Poche ore, forse negli stessi momenti, e a Ceccano c’è stato un altro tentativo di suicidio: stavolta a cercare di uccidersi è stato un uomo di 68anni (non si conoscono le modalità). E anche in questa circostanza la provvidenza ci ha messo la sua mano, così che, dato l’allarme, i sanitari del 118 sono potuti intervenire in tempo per salvargli la vita. L’uomo è stato poi trasferito e ricoverato per le altre cure del caso all’ospedale di Cassino.

UNA SCIA DI SANGUE SENZA FRENI

Dicevamo all’inizio dell’emergenza, di tipo sanitario, sociale, culturale e quant’altro, che sta vivendo la Ciociaria. Dall’8 maggio scorso, è la triste conta di queste tragedie, sono stati 9 i suicidi registrati e fra questi c’erano 6 giovani e giovanissimi di età compresa fra i 16 e i 34 anni. Episodi che hanno generato un’ondata di indicibile dolore, sofferenza, rabbia. Ma che, a quanto pare, hanno finora lasciato del tutto indifferenti le istituzioni, di ogni tipo: dalla scuola alla Chiesa, dalle istituzioni alla politica, dal mondo dell’associazionismo a quello del volontariato. Niente, nessuno ha fatto e sta facendo niente.

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E intanto i nostri giovani, ma non solo loro visti gli episodi che vedono come vittime adulti e anziani, continuano a morire, ad uccidersi, a tentare di farla finita. E l’età si sta drammaticamente abbassando. Fin troppo facile dire che la colpa è di tutti, fin troppo semplice è lavarsi le mani con un commento addolorato sui social: no, è indispensabile, non più rinviabile, che TUTTI facciano qualcosa di concreto. E che lo facciano subito. Prima che la cronaca ci consegni altri dolori, altri lutti, altre vite spezzate.

SUPPORTO AI FRAGILI: MANCA TUTTO

Purtroppo, come tale emergenza sta dimostrando, a livello di assistenza sanitaria, psicologica soprattutto, manca tanto, tantissimo. I servizi psicologici nelle scuole sono ridotti al lumicino, come quelli a livello di Asl e di altre strutture sanitarie. Ci sarebbe bisogno di una vera task force capace di intercettare per tempo il malessere dei giovani innanzitutto ma anche degli adulti, dei più fragili, di chi vive situazioni di difficoltà personali, economiche, familiari, logistiche.

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La politica che fa? Le istituzioni che fanno? La Chiesa e la Scuola che fanno? La Regione, la Provincia, i Comuni, i Distretti socio-sanitari, i nostri parlamentari che fanno? Le associazioni, il volontariato che fanno? Ma anche i singoli cittadini, le Comunità, le famiglie che fanno? Finora registriamo solo tanto “rumore” sui social ma poi silenzio nella vita reale.

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Danilo Del Greco
Danilo Del Greco
Giornalista del quotidiano online “TuNews24.it” e del settimanale cartaceo “Tu News”, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Professionisti dal 1997, ha lavorato a lungo presso il quotidiano Ciociaria Oggi, sia nell'edizione cartacea che web. Altre esperienze nel settore televisivo, radiofonico e dei free press. Ha frequentato corsi di specializzazione a Rimini (Web Marketing festival) a Milano presso Il Fatto Quotidiano e a Roma con Salvatore Aranzulla.
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