martedì 23 Luglio 2024
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Boville Ernica – Festa della Liberazione: “Essere liberi significa rispettare la libertà degli altri”

25 Aprile: il messaggio del sindaco Enzo Perciballi che cita Nelson Mandela e auspica una maggiore conoscenza della storia per evitare che si ripetano gli errori del passato.

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Essere liberi significa vivere in un mondo che rispetta la libertà degli altri”. È questo il messaggio del sindaco di Boville Ernica, Enzo Perciballi alla cittadinanza, nella mattinata di ieri, 25 aprile, in piazza Sant’Angelo, in occasione della Festa della Liberazione.

È importante conoscere la storia per evitare che si ripetano gli errori del passato e per preservare la democrazia e la libertà” ha aggiunto il primo cittadino durante la cerimonia istituzionale a cui hanno preso parte numerosi cittadini e amministratori, il comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Mario Vinci, il comandante della Polizia locale capitano Domenico Romano, il parroco della collegiata di San Michele Arcangelo don Giovanni Ferrarelli e il parroco del santuario Madonna delle Grazie don Pawel Maciaszek, con il complesso bandistico Aurora di Boville Ernica che ha eseguito il canto del Silenzio e l’Inno nazionale in ricordo di tutti i Caduti e come omaggio alla Repubblica italiana e alle sue istituzioni democratiche. In chiusura del suo intervento il primo cittadino ha ringraziato le Forze dell’Ordine, le autorità religiose, gli amministratori e i tanti cittadini presenti.

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Il discorso completo del sindaco Perciballi

Essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene, ma vivere in un mondo che rispetta e valorizza la libertà degli altri”. Queste parole, pronunciate dal presidente Nelson Mandela, ci danno il senso e la misura della ricorrenza di oggi, la Festa della Liberazione.

La data del 25 aprile rappresenta simbolicamente il culmine della fase militare della Resistenza e l’avvio effettivo di una fase di governo, da parte dei suoi rappresentanti, che portò prima al voto democratico con il referendum del 2 giugno 1946 e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

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La Liberazione segnò l’inizio di un percorso verso l’affermazione dei principi della libertà e della democrazia, mettendo fine a vent’anni di dittatura e a cinque anni di guerra.

Cinque lunghissimi anni durante cui anche tanti nostri concittadini persero la vita, furono fatti prigionieri o risultarono dispersi per conquistare quella libertà di cui oggi beneficiamo ma che, troppo spesso, diamo per scontata.

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E proprio per non dimenticare, su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, Umberto II di Savoia, principe e luogotenente del Regno d’Italia, il 22 aprile 1946 emanò un Decreto che, all’articolo uno, stabiliva che “a celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. Si ebbero decreti per celebrare la ricorrenza anche nel 1947 e nel 1948; nel 1949 la data venne istituzionalizzata stabilmente quale giorno festivo.

Il sindaco di Boville Ernica, Enzo Perciballi

Da quel 25 aprile 1946 sono trascorsi 77 anni. Sembra un’eternità ma, in realtà, è sempre più forte la necessità di conoscere la storia per evitare il ripetersi di errori commessi, per ricordare e tramandare alle giovani generazioni cosa è accaduto.

Tra gli eventi del programma della festa c’è il solenne omaggio, da parte del presidente della Repubblica italiana e delle massime cariche dello Stato, al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro in ricordo dei caduti e dei dispersi italiani nelle guerre.

Anche noi, per non dimenticare, abbiamo adottato il Milite Ignoto come eterna gratitudine a tutte quelle persone che si sono immolate per la libertà e la democrazia. Una gratitudine che oggi estendiamo alle Forze armate e alle Forze dell’ordine che, quotidianamente, con abnegazione e spirito di sacrificio, si impegnano per tutelare la legalità e preservare i nostri diritti costituzionali.

Viva la libertà, viva la democrazia, viva la Repubblica italiana.

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Monica D'Annibale
Monica D'Annibalehttps://www.tunews24.it
Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".
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