sabato 2 Marzo 2024
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Regalare soldi per Natale, volgare e riconducibile alla prostituzione

Ci si scambia soldi, banconote e buoni, come se fosse la cosa più naturale del mondo e invece significa “comprare”, non regalare.

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Regalare soldi per Natale non è affatto elegante, anzi. Per molti italiani i regali sono quasi del tutto tramontati e non mi riferisco soltanto ai doni di Natale, poiché l’andazzo vale anche per i compleanni e altre ricorrenze. 

Regalare soldi per Natale

Ricordo anni fa una nonna, una signora che conoscevo bene, che mi confessava di veder arrivare i i nipoti solo per battere cassa. Usava l’espressione “dare la “mancetta”, espressione piuttosto volgare, poiché tra nonni e nipoti dovrebbe esserci tutt’altro rapporto. Solo il termine “mancetta”, mi fa pensare ad una bustarella, o alla mancia che si dà a un cameriere in albergo, ma tant’è. E’ come quando il marito “concede” la sua carta di credito alla moglie per fare shopping.

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Regalare soldi per Na - natalina

Sta stabilendo una gerarchia. Lei crede di poter spendere e comprarsi tutto quello che vuole, ma solo fino a quando lui, non restringe i cordoni della borsa. Non le sta facendo un regalo, la sta comprando, la tiene buona. Pressappoco fa la stessa cosa con l’amante, che accontenta con qualche trattamento affine. Lei si sente gratificata, importante e più sale la cifra, più si sente tronfia.

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Buoni regalo e Regalare soldi per Natale

In realtà, più sale al cifra, più sale la contropartita. Un uomo che elargisce denaro, prima o poi pretenderà qualcosa in cambio e in genere si tratta della dignità dell’altro essere umano. Fare un regalo, significa pensare ad una persona, cercare di scegliere qualcosa che possa piacere e dare attenzione a chi riceve.

Regalare soldi per Natale - luie e lei

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Fare un regalo può essere una costruzione, un gesto d’amore, d’amicizia e la magia di scartare un pacchetto è impagabile; così come anche confezionarlo ad arte. Tra i regali più belli si dice ci siano quelli che si “sfogliano” ovvero i libri e non è affatto difficile andare in libreria e scegliere. E’ ovvio che a volte si può sbagliare del tutto regalo, ma se accade in buona fede, bisogna riconoscere a chi l’ha pensato e fatto, la buona volontà d’averci provato. Stanno tramontando i maglioncini fatti ai ferri, le sciarpe e le babbucce.

Regali di Natale

Saranno sghembi e dai colori improbabili, ma anche pieni d’amore. Ci si lamenta di rischiare di fare regali inutili, senza calcolare che nella vita serve anche “l’inutile”, perché occupa uno spazio nella nostra vita, da arredare in astratto, per coltivare la fantasia. L’apoteosi si raggiunge in certe sottoculture in cui si celebrano matrimoni che fanno rabbrividire, in cui la “busta” è un obbligo. Quindi io dovrei pagare delle cifre assurde per partecipare ad un matrimonio? E chi lo dice?

Regalare soldi per Na - regalo negato

C’è una legge al riguardo? Non mi risulta. Alcuni mettono nella partecipazione il capestro, le liste di nozze, ovvero ti obbligano ad andare in un posto e non vogliono il tuo regalo. Vogliono solo i tuoi soldi. E’ chiaro che agli sposini è giusto dare un aiuto per il futuro, ma se mettono su un pacchiano matrimonio faraonico, evidentemente sono ricchi e dell’estorsione tradizionale della busta, non hanno affatto bisogno.

Usare la carta di credito del marito

Tra poco è Natale e si dovrebbe respirare un’atmosfera d’amore, amicizia e poesia, macché! Riparte il circo delle mance, buste e bustarelle e anche il freddo e assurdo “circo dei buoni regalo”. Insomma, si va in un negozio, si blocca una cifra, e chi riceve il buono, va lì e se lo spende portandosi via un oggetto, una cosa qualunque. Mi pare ovvio che non si tratta di un regalo, ma solo di un passaggio di soldi, e francamente lo trovo affine alla prostituzione. Il passaggio di banconote o lo strisciare della carta di credito non ha il sapore del regalo e non lo è. Poi salta fuori sempre il soggetto che se ne esce con affermazioni ovvie e scontate del tipo: “ma è comodo”, oppure “si fa prima”, oppure, “così si sceglie quello che vuole”. Si tratta d’affermazioni che non hanno niente a che fare con il regalare.

La busta al matrimonio

Sarà comodo, ma di fatto, il dono non è un obbligo, quindi se non lo si vuole fare, non c’è una legge che obbliga farlo. Se poi ci si appiglia alle buone maniere di circostanza, allora consegnare dei soldi è più affine alla prostituzione che al fare un regalo. Che sia veloce e pratico è manifesto, ma vale la spessa spiegazione di prima, nessuno ci obbliga. Anche il sesso a pagamento in genere è veloce e i soldi sono sull’unghia. Dire che il ricevente si può scegliere quello che vuole, svuota del tutto il gesto del suo significato. Se si sceglie una cosa, non è una sorpresa, non è un regalo. Stanno dando in mano dei soldi, come si fa con le escort. Sia chiaro poi che tanti sono ben contenti di ricevere banconote, mance, buoni e carte prepagate, ma fanno parte dello stesso circo. 

Risucchiare il brodo a tavola

Si comprano, si vendono, fanno parte di un manierismo cicisbeo e sono felici e contenti. Però non sono eleganti. In nessun paragrafo, riga o periodo del galateo o del bon ton, o di qualunque manuale della buon a creanza, quella vera, bene inteso, sono indicate queste volgari usanze e mi pare che questo blindi il discorso. Non è educato ruttare a tavola, starnutire in faccia alle persone e risucchiare il brodo, così come pagare la gente, illudendosi di fargli un regalo. Tutti coloro che conoscono le regole del galateo classico lo sanno bene: il denaro non è considerato una forma di regalo e non esistono nemmeno delle indicazioni precise su come donarlo.

© Riproduzione riservata

 

 

 

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Simona Aiuti
Simona Aiuti
Giornalista, web editor, blogger e autrice di romanzi, Simona Aiuti collabora con il quotidiano online TuNews24.it. Ama lo sport, l’arte in tutte le sue declinazioni e andare per musei e mostre. Si occupa da sempre di costume, italiani nel mondo, eccellenze tricolore e di trovare così le nostre tracce sovente profonde all’estero, anche e soprattutto nella stratificazione storica. Ama la storia, i dettagli dell’archeologia nascosta, la scultura, la poesia e l’arte in generale, in molte delle sue sfaccettature.
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