giovedì 8 Dicembre 2022
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L’evento – L’Assoflute Associazione Musicale celebra la Festa di Santa Cecilia con le Fiabe dei Fratelli Grimm

Si inizierà Lunedì 21 Novembre alle ore 13.00 con un appuntamento in programma presso la casa Circondariale di Frosinone chiuso al pubblico

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Dopo il successo dei progetti “Esopo tra Favola e Musica” e “Gruzzolino”, l’Assoflute Associazione Musicale è lieta di annunciare la nascita di un nuovo spettacolo musicale dedicato alle Fiabe dei Fratelli Grimm. Il progetto “Il Mondo delle favole”, che da anni l’associazione promuove in Italia e all’estero con grande successo, si arricchisce così di un nuovo lavoro per voce recitante e quintetto di fiati con musica originale del Maestro Giuseppe Bonafine, testi liberamente adattati dalle Fiabe dei Fratelli Grimm da Vincenzo Corraro e video e illustrazioni a cura di Giovanni Iannozzi. L’interpretazione delle fiabe “I Musicanti di Brema” e “Il Principe Ranocchio”, rappresentate in questo nuovo lavoro, sarà ancora una volta affidata alla splendida voce di Veronica Maya affiancata dai musicisti del Millennium Ensemble: Fabio Angelo Colajanni al flauto, Massimo Lamarra all’oboe, Emanuele Geraci al clarinetto, Paolo De Gasperis al corno e Gaetano Lo Bue al fagotto. Il Presidente dell’Assoflute nonché Direttore Artistico del progetto, Fabio Angelo Colajanni, ha voluto ringraziare tutti gli artisti e le persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo lavoro. “Ancora una volta ci siamo avvalsi di fiabe per educare i bambini e le loro famiglie all’ascolto della musica classica e alla conoscenza degli strumenti musicali– ha spiegato il Maestro Colajanni che ha poi aggiunto –Voglio rivolgere un particolare ringraziamento a Veronica Maya, preziosa presenza, per l’entusiasmo con cui ha accolto e condiviso questo progetto, al Maestro Bonafine e Vincenzo Corraro per l’ottimo lavoro musicale e letterario, all’amico Giovanni Iannozzi per l’originale lavoro grafico e a tutti gli straordinari musicisti del Millennium Ensemble per la dedizione e la professionalità che li contraddistinguono”. Nella settimana in cui ricorre la Festa di S. Cecilia, patrona dei musicisti, diversi saranno gli appuntamenti in programma per Veronica Maya & Millennium Ensemble e che vedranno anche la partecipazione di Alessandro Camilli. Si inizierà Lunedì 21 Novembre alle ore 13.00 con un appuntamento in programma presso la casa Circondariale di Frosinone chiuso al pubblico. Si proseguirà Mercoledì 23 Novembre alle ore 17.00 a Ostia Lido (RM) presso l’Auditorium “Anco Marzio” e Domenica 27 Novembre alle ore 18.00 presso il Teatro Trianon Viviani di Napoli. In occasione di questo importante debutto abbiamo voluto intervistare il compositore Giuseppe Bonafine, autore delle musiche di questo spettacolo.

 

Com’è nata l’idea di un progetto musicale sulle fiabe dei F.lli Grimm?

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L’idea di realizzare musicalmente due fiabe dei F.lli Grimm è nata durante il periodo del Covid-19, precisamente qualche mese dopo il primo grande lockdown. Fui contattato dal M° Colajanni che mi propose di comporre la musica per un nuovo lavoro che fosse la prosecuzione ideale del già avviato progetto “Esopo tra Favola e Musica” mantenendo lo stesso organico: voce recitante e quintetto di fiati. Accettai senza alcuna esitazione ma, quando iniziai a mettermi a lavoro per scegliere il testo da musicare, mi si presentò davanti un ventaglio enorme di possibilità essendo la letteratura di fiabe e favole vastissima, partendo dallo stesso Esopo, passando per Perrault, Andersen e i Grimm fino ad arrivare ai nostri giorni con Rodari e Calvino. Cominciai a spulciare diversi libri e, man mano che procedevo, la mia attenzione si focalizzava sempre di più sugli autori di area mitteleuropea e in particolare sui F.lli Grimm. Mi affascinava tantissimo l’ambientazione a metà tra il fantastico e il reale, il primo rappresentato da fate, elfi, castelli incantati, cavalli alati e streghe, il secondo da una società prettamente feudale formata da regnanti (re, regine, principi, cavalieri) e sudditi (il più delle volte gente umile come contadini e poveri artigiani); la commistione tra questi due mondi è, secondo me, l’ingrediente segreto che conferisce a queste fiabe un fascino ancora fresco e intatto dopo secoli.

Un’altra caratteristica che mi attirava era il tema del riscatto, presente nella maggior parte delle fiabe, che personaggi umili, talvolta maltrattati dalla vita, grazie alla loro intelligenza, intraprendenza e volontà riuscivano ad ottenere; cosa che mi sembrava degna di essere proposta a dei bambini, proprio per l’alto valore educativo che possedeva. Così, col passare delle settimane, si facevano largo, tra la moltitudine dei testi letti, due fiabe semplici, belle, divertenti, ma che portano con se dei grandi insegnamenti basilari: “I musicanti di Brema” e “Il principe ranocchio”. A margine, la scelta è stata pilotata chiaramente anche dal fatto che i personaggi principali sono animali, che hanno sempre un grande appeal sui bambini di tutte le età e che si prestano ad essere facilmente imitati dagli strumenti musicali, come del resto grandi compositori come Prokofiev e Saint-Saën ci hanno insegnato.

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A questo punto, bisognava trovare un professionista che adattasse il testo originale dei Grimm alla nuova forma che stava nascendo, e decisi di contattare lo scrittore lucano Vincenzo Corraro, mio conterraneo. Appena gliene parlai mostrò subito entusiasmo e così iniziammo a lavorare spalla a spalla: io gli proponevo un tema musicale e lui se ne lasciava ispirare per scrivere le scene, lui mi proponeva una scena e io ne traevo una nuova sequenza musicale. Questo rapporto con l’autore dei testi letterari è stato molto importante per realizzare il tipo di musica che avevo in mente per questo lavoro molto particolare, una musica che descrivesse le immagini evocate dal testo e amplificasse le emozioni dei personaggi, quasi come in una colonna sonora di un film. Insieme a lui sono nate anche le due canzoncine presenti nelle fiabe musicali: espressamente richiestemi dal M° Colajanni, esse sono funzionali al racconto e offrono la possibilità di coinvolgere il pubblico che, opportunamente preparato prima dell’inizio dello spettacolo, partecipa all’esecuzione delle stesse.

Cosa prova un compositore quando un suo lavoro viene messo in cartellone in importanti teatri di tradizione come il Trianon Viviani di Napoli?

In generale, quando un compositore ascolta dal vivo la musica che ha scritto è un po’ come vedere un proprio figlio nascere. Chiaramente, l’intensità delle emozioni che si provano nelle due esperienze (parlo anche da papà) non sono paragonabili, ma l’emozione che si prova è dello stesso tipo. Per non parlare del contrario, di quando cioè un brano composto rimane ineseguito per qualsivoglia motivo: è, per me, un dolore indescrivibile, una frustrazione senza pari; fortunatamente, queste emozioni negative sono momentanee e vengono rimpiazzate subito dalla soddisfazione per un brano eseguito. E’ un piacere quasi fisico, ti senti appagato, sazio e ringrazi Dio per avertelo concesso. C’è da dire che per questo progetto io sono stato particolarmente fortunato nel trovare un gruppo di artisti come Veronica Maya e il Millennium Ensemble, persone dalle spiccatissime doti umane e artistiche. Il rapporto che si è instaurato con loro ha creato un circolo virtuoso: da un lato la mia disponibilità “sartoriale” ad attagliare perfettamente la mia musica alle loro caratteristiche, dall’altro la loro ad accettare le modifiche proposte da me prova dopo prova; tutto questo mi ha permesso di crescere tantissimo come compositore. Poi, quando ti capita (ma ‘capitare’ è un eufemismo) che la tua opera venga inserita nella stagione del Teatro Trianon a Napoli, la soddisfazione si decuplica, perché, al piacere di cui parlavamo, si aggiunge il pensiero che alla fine tanto lavoro è servito a qualcosa, che qualcuno lo ha apprezzato e pensa che sia il caso di renderlo fruibile al suo pubblico abituale, il che è una dimostrazione di fiducia essenziale nel nostro lavoro, che è lo spettacolo. Anche per questa opportunità devo ringraziare Mimmo Pesce, Presidente della Regione Campania del Consiglio Nazionale Diritti Infanzia (CONADI) che, insieme all’eccezionale Veronica Maya e il Millennium Ensemble, hanno fermamente creduto nel progetto e gli hanno permesso di comparire nel cartellone di un teatro storico così importante.

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