Veroli – Concerto del coro ‘Laudete Dominum’ a Sant’Erasmo

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Diretto dal maestro Giovanni Pagliaroli la Chiesa benedettina con i presenti ha saputo offrire momenti di alta concentrazione eucaristica per i brani scelti. Si è aperto con un omaggio a Ennio Morricone per poi proporre musiche, brani ed inni prettamente di carattere Eucaristico nella Basilica del Miracolo Eucaristico


di Egidio Cerelli

Si è svolto l’altra sera il concerto del coro “Laudate Dominum” del maestro Giovanni Pagliaroli. Si è tenuto presso la Basilica di Sant’Erasmo, proprio nel giorno della festa del santo titolare della Chiesa. Sant’Erasmo santo titolare di questa basilica. Sant’Erasmo fu vescovo di Antiochia, e secondo la tradizione sappiamo che morì martire a Formia. I martiri ci hanno dato la testimonianza di una fede autentica, sacrificando la loro vita per esprimere fino in fondo l’amore verso Dio e verso il prossimo. Quell’amore che abbiamo imparato contemplando il sacrificio di Cristo sulla croce, in cui Gesù ha offerto la propria vita per la salvezza del mondo. Il suo amore era così grande, che nella sua Sapienza infinita trovò il modo di andarsene e di rimanere nello stesso tempo… il Giovedì Santo ci ricorda l’episodio in cui Gesù istituisce il Sacramento dell’Eucaristia.
“L’istituzione dell’Eucaristia dunque sarà per noi «memoriale della nuova ed eterna alleanza con Dio»- dice il maestro ed aggiunge che “in questa splendida Basilica noi abbiamo avuto il privilegio di trovarci nel luogo scelto da Dio per manifestare straordinariamente la sua potenza e la reale presenza nel Sacramento dell’Eucaristia. Per questo motivo noi vogliamo non solo conservare la bellezza di questo luogo sacro, ma anche rinnovare quel momento di festa e di gioia, come abbiamo già fatto l’altra sera, ricordando attraverso l’arte, soprattutto quella del canto e della musica che ci permettono di esprimere in pienezza la grande passione e il desiderio di Dio della nostra anima.

Presentazione del coro

Il coro polifonico “Laudate Dominum”, nasce da una desiderosa passione per il canto e per la musica di alcune persone della provincia di Frosinone, che si incontrano settimanalmente con sacrificio e dedizione, guidate dall’insegnamento qualificato e minuzioso del maestro Giovanni Pagliaroli in collaborazione del maestro Marina Cima. Ad oggi il coro è composto da circa 15 elementi ed ha un repertorio di musica classica sacra e profana. Si esibisce principalmente con concerti in occasione della Pasqua e del Natale, nonché di rassegne corali ma anche l’animazione straordinaria di celebrazioni liturgiche. Ha accompagnato l’esecuzione dei brani il quartetto d’archi composto da Amedeo D’Onofri, Pierpaolo Rossi, Anna Maria Fratarcangeli, Francesco Mattacchione e l’organista e pianista Marina Cima. Il direttore del coro ovviamente il maestro Giovanni Pagliaroli.
I punti cardini del concerto.

Si è iniziato con un omaggio al grande Ennio Morricone

Queste le parole del maestro Pagliaroli..” Prima di iniziare il concerto eucaristico vorrei rendere un omaggio al maestro Ennio Morricone con due brani. Il primo tratto dalla colonna sonora del film Nuovo cinema Paradiso, Love Theme, e l’altro è Gabriel’s oboe dal film The Mission. Che sia questo un momento per augurare una vera rinascita per la musica dopo un periodo così difficile, e che tutti possiamo tornare al più presto a vivere la normalità per seguire ogni nostra passione e raggiungere i nostri obiettivi.

O Salutaris Hostia

Un celebre inno liturgico ed eucaristico cattolico, composto da San Tommaso d’Aquino per l’Ufficio, più precisamente per le Lodi Mattutine della festa del Corpus Domini. L’inno è ricavato dalle ultime due strofe dell’inno Verbum supernum prodiens, scritto dallo stesso santo per il medesimo ufficio di questa festa. Cristo è la vittima immolata per la nostra salvezza. Questa preghiera esprime proprio la necessità di chiedere al Signore la forza e l’aiuto nei nostri momenti più difficili, di lottare e superare le nostre fatiche e sofferenze con la consapevolezza che Dio ci è sempre vicino, e a cui noi vogliamo rendere lode. Questo brano è stato composto da Giovanni Pagliaroli

O Sacrum convivium

È un testo in prosa latina in onore del Santissimo Sacramento, attribuito con una certa probabilità a San Tommaso d’Aquino. Fu incluso come antifona al Magnificat nei vespri dell’ufficio liturgico durante la festa del Corpus Domini. “O sacro convito, in cui Cristo è nostro cibo, si perpetua il memoriale della sua passione; l’anima nostra è colmata di grazia, e ci è dato il pegno della gloria futura”, esprime la profonda affinità della celebrazione eucaristica, descritta come un banchetto, al mistero pasquale. L’autore di questo brano è Luigi Molfino, organista, compositore e direttore di coro del nord Italia.

Gustate e vedete

Il testo di questo brano è tratto dal salmo 34 “Gustate e vedete quanto è buono il Signore”. «Il latino testimonia un’intuizione che sembra assente in molte lingue moderne: le parole che indicano ‘sapere’ e ‘gustare’ hanno la medesima radice: sàpere. Qualcosa è rimasto nell’italiano: ‘sapere’ e ‘sapore’. Mangiare e conoscere quindi hanno la stessa origine. Conoscere Dio, per la bibbia, vuol dire «gustarlo»: «gustarlo» come si gusta un cibo e un piatto prelibato. Tutto ciò che di lui si può sapere e dire ha senso se nasce dal «gustarlo», senza il quale il discorso su di lui diviene esercizio razionale. Il brano è composto da mons. Marco Frisina, compositore e direttore del coro della diocesi di Roma.

T’adoriam ostia divina

T’Adoriam, Ostia Divina, è un celebre inno eucaristico popolare, il cui testo fu scritto dal sacerdote maltese padre Carmelo Psaila, meglio noto come Dun Karm, tra l’altro poeta e scrittore nonché autore dell’Inno nazionale maltese. La musica fu scritta dal musicista maltese Giuseppe Caruana. L’occasione fu il Congresso Eucaristico Internazionale che nel 1913 si tenne proprio a Malta. Ho scelto questo brano proprio perché mi riporta alla mia infanzia, quando proprio in occasione della festa del miracolo eucaristico le voci di tutto il popolo risuonavano sulle note di questo brano. Nella sua semplicità esprime la grande devozione popolare nell’adorare il Santissimo Sacramento.

Lauda Sion

L’autore è san Tommaso d’Aquino, che la compose attorno al 1264, su richiesta di papa Urbano IV. Viene inserita come sequenza nella liturgia del Corpus Domini. Il brano è stato composto da Federico Caudana, compositore e organista del nord Italia.

Tantum ergo

E’ tratto dalle ultime due strofe del Pange lingua. Il testo fu composto da Venanzio Fortunato e poi ripreso da San Tommaso d’Aquino, per incarico di papa Urbano IV, per la liturgia della solennità del Corpus Domini, istituita ad Orvieto nel 1264 in seguito al cosiddetto “miracolo di Bolsena” dell’anno precedente. L’inno ripercorre l’Ultima cena di Cristo; come preghiera di adorazione dell’eucaristia, viene cantato al termine della Messa in Cena Domini il Giovedì Santo, quando il Santissimo Sacramento viene portato in processione all’altare della reposizione, e il giorno del Corpus Domini. È anche l’inno dei primi e secondi Vespri di questa solennità. Il brano è composto da Gabriel Faurè, compositore e organista francese della fine del XIX secolo.

Ave verum

E’ un inno eucaristico che viene fatto risalire a una poesia del XIV secolo. Rappresenta la preghiera verso Gesù realmente presente nel Sacramento dell’Eucaristia. Il brano è stato composto da Camille Saint Saens, che è stato un compositore, pianista e organista francese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Ego sum panis vivus

Ultimo brano della serata. E’ un mottetto tratto dal Vangelo di Giovanni(Gv 6,51) “Io so o il Pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo Pane vivrà in eterno”. E’ stato composto da me in occasione del 450° anniversario del miracolo eucaristico avvenuto qui in questa basilica. Queste parole sono state riportate anche sulla teca del monumento bronzeo realizzato dallo scultore Francesco Nagni per custodire il calice del miracolo.
“Al termine dell’ultimo brano del nostro concerto, permettimi di ringraziare tutti i presenti per aver condiviso con noi questo momento e ringrazio in particolar modo il parroco don Andrea e tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo evento soprattutto in un periodo abbastanza difficile, augurandoci che sia questo un vero momento di rinascita e di ripresa per tutti”.
Una piccola precisazione, i coristi pur senza la mascherina si sono attenuti alle norme anticovid sottoponendosi al tampone e risultando tutti negativi.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.