Veroli – Cittadinanza onoraria a Kyle Hines

Condividi la notizia!

La conferenza dei capigruppo consiliari all’unanimità ha deciso di conferire un alto riconoscimento ad un grande del mondo del Basket. Si sta perfezionando l’iter necessario per l’evento che potrebbe verificarsi durante il mese di agosto


di Egidio Cerelli

La conferenza dei capigruppo ha deciso dopo ampia discussione di conferire la cittadinanza onoraria al grande cestista Kyle Hines che ha giocato nella Prima Veroli in A/2 dal 2008 al 2011 sfiorando per due volte la promozione in A/1.
Presenti: Sindaco, Simone Cretaro Presidente del Consiglio comunale, Cristina Verro Capi Gruppo Consiglieri comunali: Francesca Cerquozzi, Germano Caperna, Luca Renzi, Aldo Rossi, Emanuela Cerelli, Cristiano Papetti, Gianluca Primi.



La proposta illustrata dal presidente del Consiglio Cristina Verro

Il Presidente Verro nel prendere la parola introduceva brevemente l’argomento all’ordine del giorno e dice ai presenti che “molti conoscono Kyle Hines, campione del basket internazionale che ha giocato per due anni con la Basket Veroli, contribuendo a far emergere il nome e l’immagine della nostra città nel panorama sportivo nazionale e che, seppure impegnato in seguito professionalmente in altre Nazioni, ha continuato a manifestare riconoscenza verso Veroli ed i suoi cittadini”.

Quindi il sindaco Simone Cretaro

“Hines ha risposto alla nota ufficiale del Comune di Veroli proprio questa mattina, manifestando nella medesima ringraziamenti e di essere onorato di diventare un cittadino di Veroli in quanto lui e la sua famiglia si sentono molto legati alla nostra Comunità ed accetta l’invito da noi proposto sul conferimento della cittadinanza italiana, indicando di essere in Italia tra agosto e settembre prossimo quando verrà per giocare quest’anno nell’Olimpia Milano. Per raggiungere tale conferimento si sono create le condizioni grazie al contributo di alcuni cittadini di Veroli in contatto con Hines e che ci hanno detto che, come ci ha confermato lui stesso con la nota appena arrivata, il campione sente con la nostra città un particolare legame ed affetto. Si è, quindi, giunti a proporre ad Hines il conferimento della cittadinanza onoraria di Veroli per tutto ciò e per quello che rappresenta indubbiamente a livello sportivo internazionale e che, potete immaginare quanto ritorno di immagine avrà la nostra città nei giorni che il campione del basket sarà nella nostra città, diventando un volano promozionale del nostro territorio con notizie sull’evento che saranno diffuse non solo in tutta Italia ma anche all’estero. Potete, quindi, capire che si tratta di una iniziativa dal valore non politico e che, pertanto, abbiamo voluto condividere con tutto il Consiglio attraverso i Capi Gruppo consiliari affinché si convergesse unanimemente sul conferimento della cittadinanza a Kyne Hines, indiscusso campione del basket internazionale che, ovunque stato, a Mosca come in Grecia, non ha mai dimenticato di parlare bene della nostra città e dei cittadini di Veroli”.
I capigruppo hanno ritenuto che la proposta fosse un valore aggiunto per la città di Veroli per cui hanno votato tutti a favore

Un po’ di amarcord non guasta per le nostre telecronache

Chi vi scrive ha avuto modo di vivere momenti importanti con le sue telecronache e quindi interviste al grande Kyle Hines pur con qualche difficoltà nel porre le domande con un inglese quasi studiato di proposito. Ma ce l’ha fatta sempre. A volte con l’aiuto di un altri due grandi Antonello Riva e Ferenz Bartocci.

Una lettera di Kyle ad Hines ventunenne

Vorrei cominciare da una sua lettera dove Kyle Hines scriveva al Kyle Hines 21enne che, dopo il college, deluso per la mancata considerazione della NBA, lasciò gli Stati Uniti per attraversare l’oceano:
“So che sei dispiaciuto ma non dovresti esserlo, anzi dovresti sorridere perché stai per intraprendere un’avventura che cambierà la tua vita per sempre. Il primo consiglio: prepara il passaporto, perché nel corso dei prossimi 10 anni servirà e sarà pieno di timbri. Cominceremo da una piccola città, Veroli, dove i tifosi sono pazzi per il basket, imparerai a essere un professionista e a vincere. Da lì, andrai all’Olympiacos dove troverai un leggendario allenatore come Dusan Ivkovic. Sarà un professore e ti insegnerà ogni cosa che ti servirà un futuro. E poi conoscerai Vassilis Spanoulis: ti basterà osservarlo per capire come essere un campione. E poi Georgios Printezis con cui combatterai ogni giorno in allenamento. Vedrai il suo tiro strano, ma non ridere, perché è uno dei tiri più efficaci che esistano nel basket. Con loro vincerai due titoli europei, ti vizieranno perché non succede spesso. E quindi il CSKA Mosca, dove potrai sentirti a tuo agio perché ci resterai un po’ di tempo. Dimitris Itoudis ti insegnerà ad essere un vero professionista, ti aiuterà a capire come essere un leader, un giocatore e una persona migliore. E lì giocherai con grandi campioni, Kirilenko, Khryapa, Teodosic, De Colo e Sergio Rodriguez. Loro ti spingeranno ad un altro livello, quello in cui si lotta ogni giorno. Dovrai elevare il tuo, di livello, solo per stare al passo. Il mio consiglio migliore è di divertirti: goditi ogni momento. Come atleta ogni anno il tuo obiettivo è essere migliore del precedente. Ma fai in modo di goderti ogni momento, continua a lavorare e a combattere. E infine ringrazia i giocatori, i tifosi, tutte le persone che incontrerai nei prossimi anni. Senza il loro sostegno non avrai nulla. Sorridi e sii felice”.
Parole semplici, umili, trasparenti, che raccontano la straordinaria carriera di un giocatore straordinario, partito dall’A2 italiana.
Siamo all’arrivo in Italia

E poi… ”quando arrivai in Italia il mio agente mi disse che avevo un appuntamento con un certo Andrea Trinchieri, giovane allenatore di Veroli, un piccolo paese di 19 mila abitanti che militava in A2. Pensai che ci saremmo incontrati in un qualche ristorante di lusso o in un locale italiano alla moda, un qualcosa di fighetto per essere un po’ ‘viziato’. Il mio primo colloquio con un club in Europa fu al McDonald’s vicino all’uscita dell’autostrada. Capii che quella fu la scelta giusta”.


Come avvenne la firma del contratto di Kyle Hines?

Lo chiediamo ad Antonello Riva.
“Ci recammo negli Stati Uniti per la Summer League. Ci avevano fatto questo nome, Kyle Hines, prima ad Orlando. Era un’ala piccola e la prima impressione fu negativa anche perché impiegato lontano dall’area pitturata. Non era il suo ruolo.Non demordemmo, seguimmo la sua seconda gara giocando questa volta vicino al canestro. La squadra non stava giocando bene. Entrò lui ed il gioco cambiò e ce ne innamorammo”.Fu una scommessa che insieme vinceste. 
“Anche perché con i buoni uffici di Trinchieri avemmo notizie positive e non potendo giocare in NBA l’Europa gli stava bene ed avrebbe avuto successo”.Tant’è che anche per la Nba Kyle era troppo basso. Che successe?“Come ti dicevo prima la delusione per Kyle era tanta – Ma durante la Summer League di Las Vegas il suo agente , 2008, lo informa che un coach italiano lo attende al McDonals al Palms Casino Food Court. Quel coach era Andrea Trinchieri”.


Kyle spiega perché scelse Veroli

“Mentre mangiavamo entrambi cheeseburger e torta di mele – racconta l’ex centro verolano – il coach mi spiegò le grandi ambizioni della sua squadra per la stagione in corso. Parlò della bella atmosfera in città e di come mi sarei trovato bene. Parlammo per un’ora, e dopo la nostra conversazione decisi subito: chiamai il mio agente e gli dissi che volevo andare a Veroli e giocare per coach Trinchieri”. Con Veroli sono due anni di gioie, e qualche dolore. Nella Legadue italiana Kyle non può che lasciare il segno, mettendo in fila due Coppa Italia e un titolo di mvp, ma mancando sempre la promozione. Nella seconda annata, con Massimo Cancellieri in panchina, arriva la sconfitta nell’ultimo atto con la Dinamo Sassari.

Uno dei grandi roster

E ci viene in mente un roster che Antonello Riva ci ripropone.
“Come si fa a dimenticare il roster con Robinson, Hines, Afik Nissim, con il trio italiano composto da Gatto, Mian e Rosselli e con altri ottimi giocatori! -risponde Riva –. La finale a Sassari andammo a giocarci la promozione in A/1 e per un millimetro non ci riuscimmo. Ricordo che avevamo al seguito, come sempre i nostri magnifici della Brigata Ciociara e non solo”
Ora arriva un riconoscimento che il sindaco Cretaro ha voluto e che fa onore alla città di Veroli ed allo sport che fu. Immaginate, amici un Kyle Hines che avrebbe potuto incontrare Veroli in A/1 oggi con un PalaCoccia da 5000 posti? Purtroppo i sogni non si avverano quasi mai. Come nel nostro caso.
Ma avremo modo di scrivere ancora di Kyle Hines

Condividi la notizia!

Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.