Boville Ernica – Alle porte della cittadina ernica dominano le sterpaglie in ogni dove e bagni pubblici nel parcheggio chiusi

Condividi la notizia!

Paese mio che stai sulla collina, disteso e abbandonato, non ti lascio solo e non vado via. Sembra di essere nelle favelas brasiliane con gli amministratori che nulla fanno per rendere la città decorosa e vivibile

di Egidio Cerelli

Vi avevamo lasciati, amici lettori di Boville, con l’impegno che avremmo ‘visitato e fotografato’ quelle ‘forche caudine’ del vostro paese. Eccoci puntuali, e ce ne dispiace tanto, dover mostrare cartoline da Bauco che, oltre a sconfessare in toto l’amministrazione capitanata da Enzo Perciballi che aveva ai primi punti del programma elettorale anche il centro storico mentre sta invece pensando al nulla, non offrono un’immagine decorosa della cittadina ernica. L’amministratore tuttavia lo si nota alquanto presuntuoso, leggendo i comunicati del collega Patrizi, con proposte di promesse, perché tali sono, su richieste di finanziamenti per progetti che chi vivrà vedrà. Non certo però durante la attuale consiliatura. Dispiace che al suo fianco (di Enzo Perciballi) ci siano amministratori che tacciono per il cosiddetto questo vivere anche se a noi con la nostra parresia piace sottolineare che i coatti o plagiati siedono anche tra gli scranni della maggioranza. Potessero parlare le mura quando c’è riunione di maggioranza!?


Cittadini di Boville cantiamo insieme

Ci vien voglia prima di entrare nel merito del racconto della vostra ‘iena’ di cantare una vecchia ma molto attuale canzone di Nicola di Bari e dei Ricchi e poveri che così recitava…. ’Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato, la noia, l’abbandono, niente solo la tua malattia’ concludendo però con Marta Diana la consigliera inviata dalle iene a Boville. ‘Paese mio non ti lascio, io non vado via’
Dunque, non scappi?
“Questa canzone è un monito per chi come me, ama il proprio paese e non tollera questo modo di amministrare auto-premiandosi con il raddoppio delle indennità ma lasciando il paese totalmente abbandonato”.
Sotto questo punto di vista sei sulla stessa frequenta d’onda di altri consiglieri di minoranza. Ma veniamo al tema odierno che si sviluppa sotto il parcheggio nei pressi di Porta San Nicola.


Doppo il reportage della settimana scorsa ora altre indegne fotografie di Boville

“Ho denunciato la settimana scorsa, supportata da foto, le condizioni in cui versa tutta la zona a ridosso del centro storico, ove, sembra esser nata una foresta con natura selvaggia e caotica. E voi di Tu News lo avete scritto con un titolo che mi ha permesso di ricevere migliaia di amici che hanno postato l’articolo. Poi proprio tu lo hai presentato con un titolo, quello della Madonna del latte che ha fatto la sua parte ed oggi.”
Sentiamo, prego!
“Salendo di qualche metro dall’attuale foresta, si arriva al parcheggio come hai scritto sopra adiacente porta San Nicola, la porta di accesso principale al centro storico. L’incuria ed il menefreghismo anche qui fanno da padroni”.
Beh, le foto ne sono una triste testimonianza, purtroppo, per voi cittadini del borgo dell’Angelo di Giotto.


Niente amore degli amministratori per il loro paese

“Nelle foto si evince perfettamente quello che è l’amore per il proprio paese da parte degli amministratori, nonostante fosse uno dei primi punti del loro programma elettorale! Siamo uno dei borghi più belli d’Italia con un biglietto da visita vergognoso. Non me ne vogliano i sapientoni concittadini che amano solo essere succubi di cotanto scempio. Voi credete che a me queste nefandezze siano di mio gradimento? Manco per sogno. Ma…”
Boville è una cittadina ad alto tasso turistico. Come non ricordare le tante manifestazioni che anche tu con la tua amministrazione hai fatto portando l’immagine della città alla ribalta!
“Immaginiamo che, qualche turista venga a visitare il nostro paese: che cosa trova?
Dalla Rotabile, si vede il nostro grazioso borgo invaso da sterpaglie… (ed oggi anche da ‘soreche’ e serpentelli ndr) poi si arriva e all’interno del parcheggio ad ospitarlo solo un luogo ove regna l’abbandono. Finestroni pericolosi, porte divelte, auto abbandonate, quadri elettrici aperti e pericolosi con i fili penzoloni, murales di tutti i gusti da anni pitturati sulle pareti. Manca però qualche murales importante”.
Dimmi, sono curioso
“Quanto sarebbe opportuno dipingere o vedere una gigantografia della maggioranza per confonderla con quei murales schifosi. Assessore al centro storico, pensaci perché sarebbe una novità assoluta mostrare all’entrata anche le facce dei nostri ‘bravi’ amministratori”-

Bagni pubblici chiusi da tempo ed in uno stato pietoso

Troppo cattiva. Ma andiamo avanti.
“Bagni pubblici? A Boville solo un ricordo invaso da tante inutili quanto sterili polemiche! Vogliamo fare due risate insieme ai nostri lettori ed ai loro (e)lettori? Ebbene davanti ad un Bar il sindaco a proposito dei bagni, avrebbe esclamato. ‘se non stanno zitti ci metto due punti di serratura’. Non tengono conto di niente i nostri solerti amministratori. Basti pensare che si son fatti criticare pure perché entrando nel borgo, ad accogliere il turista in alcuni vicoli del centro storico troviamo toppe di asfalto “momentaneo” ove prima c’erano i sanpietrini!”.
In altri, ci dicono che sono intervenuti anche i volontari ma non hanno pulito.
“E’ vero, troviamo erbacce e sporcizia varia! Mi chiedo: a casa questi signori si comportano così per le loro abitazioni? Non credo, perché ci tengono. Ed allora perché non pensano di dare decoro anche alla… casa comune?”
Come dici e confermi per te non c’è l’amministrazione?
“Ma dov’è? Possibile che nessun amministratore trova il tempo per farsi una passeggiata nei vicoli del borgo per appurare quanto abbandono e degrado stanno causando? I bagni pubblici sono una vergogna, cari amministratori ve lo ripeto per l’ennesima volta”.
Mi viene in mente un aneddoto di Sant’Ignazio di Loyola, il quale quando andava a visitare il seminario, la prima cosa che faceva andava a guardare i bagni per vedere se erano sporchi.

La parietaria sulle mura che circondano la cittadina

“Dimenticavo, ma la parietaria che domina tutte le mura della città ricoprendole in ogni dove? Consigliera delegata al centro storico, lei che ama l’arte. Si dia da fare nei limiti delle sue potenzialità affinchè termini immediatamente lo scempio con cui tristemente siamo costretti a convivere. Si faccia sentire, alzi la voce. Il cittadino sta con te che guardi oltre il naso e non sei legata alla politica –partitica”.
Un invito finale al Sindaco: tu ancora non sei incontinente, ma pensa ai vecchietti che non hanno un posto riservato dove fare la pipì. Abbi pietà di loro che gironzolano da quelle parti.
“Purtroppo – conclude Marta Diana – dall’analisi fatta e dimostrata con i… fatti, lo stato di degrado di tutto il territorio comunale è un altro tassello negativo che contraddistingue questa amministrazione fatta solo di promesse! Sindaco, vi accorgete di questo state diventando persino ridicoli inventandovi delibere che ci fanno tornare indietro negli anni. Poveri noi!”

Per dovere di cronaca avremmo voluto sentire anche gli amministratori con in testa Enzo Perciballi. Sono diventati latitanti e staccano il telefono quando proviamo a chiamarli. Si fanno vivi solamente con comunicati stampa pilotati. Hanno però inviato una mail con un comunicato dove si annunciava la creazione di una APP per guidare il turista. Hanno però dimenticato di inserire come supporto al comunicato stesso almeno un paio di queste foto da noi scattate sul turismo di ‘razza’ su Boville Ernica.

Condividi la notizia!

Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.