Archiviato il fascicolo istruttorio sulle consulenze di Abbruzzese

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La procura della Corte dei Conti ha appena comunicato che in data 9 aprile 2021 è stata disposta l’archiviazione del fascicolo istruttorio a carico di Mario Abbruzzese ed altri per le presunte consulenze che sarebbero state affidate dall’ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio. 

Opere intellettuali 

L’accusa imputava che il Presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese che con abuso dei suoi poteri in seno al relativo Ufficio di Presidenza, simulando la necessità di avvalersi di professionista esterno alla compagine dell’ente per opere intellettuali asseritamente indispensabili per i propri compiti istituzionali e non altrimenti reperibili nelle risorse interne. E all’uopo conferendo consulenze su una fittizia e generica attività di supporto del presidente in tema di interazione tra Regione e Stato.

Valenza amministratia

Mario Abbruzzese, affidatosi alla difesa dell’avv. Massimo Di Sotto a aveva formulato specifiche osservazioni nell’ambito dell’istruttoria della Procura contabile. «Prima di tutto  – si legge in una nota – osservando che la procura aveva attribuito valenza ammistrativa ad atti che non lo sono, perché hanno una diversa finalità istituzionale propria del’Ufficio di Presidenza e dei relativi componenti. In sostanza non si poteva neppure ipotizzare un’attività amministrativa e, quindi, prospettarne una qualsivoglia ipotesi di correlato danno o responsabilità. In questo senso fondamentale è la distinzioni di ruolo e funzioni tra l’ufficio di Presidenza e la struttura burocratica del Consiglio Regionale. L’azione oggetto dell’indagine non era quindi sindacabile a termini di responsabilità erariale in ragione delle specifica finalità, trattandosi di incarichi relativi alle prerogative istituzionali del Presidente del Consiglio Regionale e degli altri componenti dell’UdP, no di funzioni amministrative».

Né poteva ritenersi secondo la difesa di Abbruzzese che l’attività di consulenza potesse limitarsi a mere relazioni finali, pure presenti, omettendo tutta l’attività svolta in presenza presso la Presidenza. Gli incarichi, quindi, non erano semplici affidamenti burocratici ma conferiti nell’ambito dei fini istituzionali dell’ufficio di Presidenza, erano stati svolti e compensati secondo norma. Oggi è intervenuta l’archiviazione del fascicolo che ha reso ragione a Mario Abbruzzese.

Le parole di Abbruzzese

«La decisione appena consegnatami – ha detto – ha reso giustizia di anni e anni di infondate “attenzioni “ sulla mia carica di Presidente della Regione Lazio cui ho dedicato il massimo impegno e trasparenza, come finalmente ho visto ricoscenere. Un particolare ringraziamento all’avvocato Massimo Di Sotto che in questi anni mi ha sostenuto con grande professionalità».

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