Veroli – La vita, sacrificio vivente, santo e gradito a Dio

Condividi la notizia!

Ecco come il rettore della Basilica dedicata alla Patrona Santa Maria Salome ha saputo proporre pur con tante difficoltà un ‘venerdì santo’ diverso. La Madonna con il risorto in Chiesa mentre nello slargo del Vescovado una sacra rappresentazione del Golgota realizzata dalla Confraternita dell’Addolorata

di Egidio Cerelli

Nonostante la pandemia don Angelo Oddi rettore della Basilica di Santa Salome ha saputo tenere alta la tradizione del Venerdì Santo pur senza le solite processioni della mattina e della sera. Un plauso ad un sacerdote che con tanta pazienza e carità cristiana ha saputo offrire quadri d’amore in una Veroli troppo triste. Don Angelo ci rifaremo l’anno prossimo, Deo favente!

Vediamo ora come è riuscito don Angelo a richiamare i fedeli verolani che tanto tengono alla loro religione mista a tradizioni che si perdono nel tempo con brani e preghiere del venerdì santo.

“Ogni dimensione ascensionale richiede impegno e decisione. Così è anche dell’alpinista che, prima di fornirsi di strumenti adeguati, deve compiere una giusta preparazione. Non basta coltivare i buoni sentimenti, occorre, invece trasformare i buoni propositi in concretezza di vita. La scala ascensionale verso la casa del Padre o verso la sala del banchetto o verso la vetta del Golgota non può essere costruita da mani di uomini. Il saggio costruttore è sempre il Padre, fonte di sapienza. Egli è anche l’unica fonte di energia necessaria per chiunque volesse tentare la scalata”.

Gesù Parola rivelata del Padre

“Essa ci ha indicato i vari gradini per poter ascendere fino alla vetta del sacrificio. Si possono leggere nella lettera ai Romani: “Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm 12, 1-2). Il sacrificio non si offre una sola volta. Tutta la vita o tutta l’esistenza umana, deve essere “il sacrificio vivente, santo e gradito a Dio”. Un perenne “sacrificio” che si innesta nel “sacrificio” di totale redenzione e trasformazione che Gesù ha compiuto. La scala ascensionale deve essere fatta di mentalità convinta e di volontà decisa. Deve innalzarsi e realizzarsi nel totale compimento della volontà di Dio.

Vorrei oggi e sempre diventare, Signore, il sacrificio vivente, santo e a te gradito.

(brano tratto dal libretto Quaresima – Il cammino di conformità a Cristo Gesù – di N.Giordano)

Preghiera per il venerdi’ santo di Romano Guardini

“Dio Redentore, eccoci alle porte della fede, eccoci alle porte della morte, eccoci di fronte all’albero della croce. Solo Maria resta in piedi nell’ora voluta dal Padre, nell’ora della fede. Tutto è compiuto,ma, allo sguardo umano, a sconfitta sembra completa. Sul ruvido legno della croce, tu fondi la chiesa: affidi Giovanni come figlio a tua madre, e tua madre, da questo momento entra nella casa di Giovanni. Tutto è compiuto. Tu hai dato la vita, apri il nostro cuore a questo dono totale. Sul legno hai elevato tutto a te. O Signore, disceso dalla croce raggiungi l’uomo in lacrime, per dirgli che l’hai amato fino in fondo”.

Davanti alla Croce di Giovanni Paolo II

“Noi ti adoriamo, Cristo Gesù. Ci mettiamo in ginocchio e non troviamo parole sufficienti per esprimere quel che proviamo davanti alla tua morte in croce. Noi desideriamo, o Cristo, gridare oggi verso la tua misericordia più grande di ogni forza e potenza alla quale possa appoggiarsi l’uomo. La potenza del tuo amore si dimostri ancora una volta più grande del male che ci minaccia. Si dimostri più grande dei molteplici peccati che si arrogano in forma sempre più assoluta la cittadinanza nella vita degli uomini”.

Dammi il coraggio

“Dammi il coraggio, Signore, di non sottrarmi alla croce. Accetto la croce se é abbandonarmi a te, riconoscendo di essere nelle tue mani. Accetto la croce se é amare con te fino a rischiare la mia vita. Accetto la croce se é annunciare il Dio della vita, donare assieme a te la speranza”.

Preghiera per il  Venerdì Santo di Paolo VI

“Siamo qui, o signore Gesù. Siamo venuti come i colpevoli ritornano sul luogo del delitto, siamo venuti come colui che Ti ha seguito, ma Ti ha anche tradito, tante volte fedeli e tante volte infedeli, siamo venuti per riconoscere il misterioso rapporto fra i nostri peccati e la Tua Passione: l’opera nostra e l’opera Tua, siamo venuti per batterci il petto, per domandarti perdono, per implorare la Tua misericordia, siamo venuti perchè sappiamo che Tu puoi, che Tu vuoi perdonarci, perchè Tu hai espiato per noi. Tu sei la nostra redenzione e la nostra speranza”.

Preghiera per il venerdì

“Signore Gesù, ricordiamo la tua Passione e la tua Morte, dalle quali sono venute a noi il perdono e la Grazia. Ti offriamo la fatica e la lotta spirituale che oggi ci attende. In particolare vogliamo offrirti il piccolo sacrificio che ci costa ubbidire alla Legge dell’astinenza dalle carni. Fa, Signore, che partecipando sulla terra alle tue sofferenze, meritiamo di essere con Te nella gioia del Paradiso. Così sia”.

E domani sarà Pasqua ed allora vi anticipo gli auguri

Condividi la notizia!

Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.