Veroli – È morto Elio Pigliacelli, fondatore con il fratello Romano della ‘Autotrasporti Pigliacelli Spa’

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Ieri sera Elio Pigliacelli se n’è andato lassù in cielo a trovare suo fratello Romano, con il quale fondò la ‘Autotrasporti Pigliacelli Spa‘. Lavoratore instancabile e apprezzato, aveva 85 anni. Lascia la moglie  Elena, i figli Serena, Danilo e Graziella. Grande il dolore per tutta la famiglia, per i suoi dipendenti e per quanti lo hanno conosciuto.

Se ne va un pezzo di storia della nostra terra, un uomo dal cuore grande e con un rispetto verso gli altri raro da vedere in questo mondo che a volte ti respinge. Lui, come Romano, non litigava mai con i suoi ‘ragazzi’, così amava definire i suoi dipendenti. “Sono persone come noi, sono nostri fratelli e quindi dobbiamo trattarli come essere umani, non come robot” amava ripetere. Un insegnamento che tutti dovremmo accogliere come testamento di uomo dal sorriso facile.

L’ultimo saluto, per quanti ne avranno la possibilità, avrà luogo a Veroli, di fronte alla sua amata casa, nella Chiesa di Sant’Anna, giovedì mattina alle 11.

Un abbraccio da parte nostra alla famiglia, al fratello Augusto, ai due nipoti Ezio e Marcello con cui condivideva la gestione dell’azienda. In suo ricordo credo che altro non possiamo fare, come Tu News, che riproporre la versione integrale dell’intervista che ci rilasciò un anno fa, nella quale raccontava la storia della Pigliacelli Spa spiegando ciò che era ed è la sua grande azienda.

Ciao Elio, che la terra ti sia lieve. E salutaci Romano.

(Di seguito la sua intervista)

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.