Intervista ad Elio Pigliacelli della omonima azienda leader nel trasporto su strada

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Dal primo Fiat Om ad una flotta di 500 tir. Il suo slogan: “Pigliacelli movimenta il futuro”

di Egidio Cerelli

Autotrasporti Pigliacelli è una grande realtà dell’imprenditoria nazionale ed internazionale nel mondo del trasporto su strada gommato.  La sede storica è Veroli.

“Siamo verolani anche se le origini iniziali ci davano di Alatri. A Sant’Anna la prima sede, poi Frosinone e da qualche anno a Veroli, in area di Castelmassimo” – così Elio Pigliacelli, presidente del Consiglio di Amministrazione.

Ricordi il primo camion? “Un Fiat OM 682 N2 – Targato FR 25047 con il primo autista che era, Lando Magliocca”.

Adesso avete depositi e magazzini in diverse parti della penisola

“Sì, oltre a Veroli, Frosinone, Colleferro, Salerno, Volpiano a Torino, Aquino e Supino. Ci stiamo organizzando per la prossima apertura ad Orte”.

SISTO CHE SI MUOVEVA SU UN CARRETTO, IL CAPOSTIPITE

Raccontare la sua origine, quella della Pigliacelli Autotrasporti, si deve tornare indietro oltre un secolo

“E’ vero! Il capostipite della famiglia Pigliacelli, Sisto, era un commerciante di cereali e bestiame; si muoveva con un carretto per raggiungere i mercati e consegnare le merci ai compratori abituali. Sisto si rendeva conto che, così facendo, stava “movimentando” non solo la sua “mercanzia” ma anche il futuro della famiglia, in ragione della crescente fiducia che la clientela gli accordava”.

Arrivò il primogenito, Romano, il quale nel 2010 è salito in cielo dopo una lunga malattia. E poi tu che ora sei al comando della gestione della flotta Pigliacelli

“Per me è un onore anche perchè mi vengono in mente le migliaia di chilometri che insieme a Romano facevamo come autisti. Vorrei aggiungere che negli anni ’60 l”Autostrada del Sole” ancora non esisteva e i viaggi di noi autotrasportatori si trasformavano spesso in estenuanti avventure sulle lunghe e accidentate strade italiane”.

Da un primo mezzo arriva il secondo con i primi due dipendenti

“Infatti appena entrata in funzione l’Autostrada del Sole per noi comincia una nuova era”.

AUTISTI IMPRENDITORI

Vi avventuravate in un mondo che era già vostro con altri mezzi sino al punto di farvi definire tu e Romano  “Autisti Imprenditori” e  nasceva così una piccola flotta mezzi. Agli albori degli anni ‘70 si registra una delle maggiori imprese di autotrasporto della provincia di Frosinone. Entra poi nella ‘vostra’ azienda il terzo fratello, Augusto. 

“E’ vero! Posso usare un aneddoto a noi caro: in anticipo sui tempi del mercato, riusciamo a trasformare la Autostrasporti Pigliacelli in un «centro di eccellenza» grazie ad una filosofia aziendale tutta orientata a perseguire qualità ed efficienza”. 

PIGLIACELLI MOVIMENTA IL FUTURO

Sui teloni dei vostri Tir campeggia un nuovo slogan “Pigliacelli movimenta il futuro”

“E questo accadde agli inizi degli anni ’90  quando il logo «Pigliacelli movimenta il futuro»  lo leggono tutti sui lunghi teloni color giallo degli autoarticolati che, sempre più numerosi, percorrono le strade d’Europa e noi eravamo orgogliosi di ciò che avevamo realizzato e devo dirti che in mente già avevamo altri importanti ‘movimenti’”.

Avevate raggiunto un grande traguardo. Aumentarono dipendenti e nuovi Tir invadevano il piazzale di Castelmassimo ed altri depositi sparsi in Italia. Ci voleva anche qualche forza nuova

“Intanto nostro fratello Augusto che divenne anche consigliere regionale ci lasciò”.

ARRIVA LA TERZA GENERAZIONE CON EZIO, MARCELLO E DANILO

Nell’azienda, inizia ad operare con brillanti risultati, anche la terza generazione con Ezio e Marcello (questi attualmente presidente della Camera di Commercio), figli di Romano e Danilo, tuo figlio

“Ragazzi eccezionali che trasmisero a tutti i dipendenti e collaboratori quella forza “d’urto” che avevano ed hanno dentro che sono diventati i veri motori della nostra azienda”.

Passano gli anni e quella che socialmente si chiama Pigliacelli SpA che è arrivata a toccare quota 500 sia per mezzi che per dipendenti

“Per noi erano e sono tutti bravissimi. Pensa, io e Romano li conoscevano personalmente uno ad uno”,

Da Sant’Anna a Castelmassimo il Gruppo Pigliacelli Spa inaugurava la nuova sede dove siete oggi con moderni uffici su una superficie di 140.000 mq. all’imbocco della superstrada per Sora e per Ferentino

CENTRI E DEPOSITI IN TUTTA ITALIA

La strategia aziendale di un continuo perfezionamento della qualità del servizio, si concretizza con la realizzazione di sempre più numerosi centri sosta: Veroli (FR), Frosinone,  Colleferro (Roma), Salerno, Volpiano (TO), Supino (FR), Aquino (FR). Che centri sono?

“Sono di certo punti di riferimenti logistici della nostra azienda. Come ti dicevo, copriamo il mondo del trasporto in quasi tutta l’Italia invadendo persino gran parte dell’Europa”. 

Oggi l’azienda, conta 500 automezzi ed altrettanti autisti che percorrono le strade italiane e del mondo attualizzando sempre lo slogan “movimenta il futuro”, anche nel terzo millennio

MUORE ROMANO PIGLIACELLI

Arriva però un giorno triste nel 2010, il 21 di ottobre

“Un momento che purtroppo ha toccato i nostri cuori. Romano che aveva accusato un brutto malanno ci lasciò quando la sua fibra stanca  cominciò  a fare bizze. Dopo una lunga malattia Romano salì in cielo a movimentare quel firmamento di stelle che lui in primis aveva rimirato di giorno ed anche di notte guidando quei camion e poi in giro per l’Italia alla ricerca di nuove conquiste”. 

Il piazzale quel pomeriggio quasi non bastò a contenere quanti tra parenti, autisti e semplici amici volle portargli l’ultimo saluto

“Ricordo quel giorno ‘tremendo’ per tutti noi e quel saluto con la scritta “Ciao Romano” suscitò in me una forte commozione che quasi non ressi. Ma mi detti coraggio pensando al fratello con cui avevo condiviso dolori ma anche tante gioie”. 

Che cosa ha lasciato a te ed all’azienda Romano?

“Una grande responsabilità ma mi piace ricordare il suo testamento che può racchiudersi in questa frase ricca di amore verso gli altri… un dipendente è prima di tutto una persona e va rispettata”. 

TEMPO DEL CORONAVIRUS

Il lockdown quanto ha pesato sull’azienda? Ne avete risentito? 

“Se vogliamo dirla tutta, ci ha colto un po’ di sorpresa perché è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Ma subito abbiamo preso le dovute  precauzioni attenendoci ovviamente alle disposizioni dello Stato e della Regione. E’ stato difficile, ma abbiamo continuato a consegnare le merci in tutto il territorio nazionale ed internazionale”. 

Avete fatto ricorso anche voi alla CIG?

“Sì, a rotazione e devo dire che la nostra Azienda ha regolarmente anticipato il quantum ad ogni dipendente che veniva messo in CIG”.

Ed ora si registra almeno una buona ripresa del lavoro

“Ripeto, seppur con difficoltà ci stiamo avvicinando di nuovo alla normalità. Ce la faremo dopo aver preso comunque tutte le precauzioni necessarie per una azienda con tanti dipendenti”.

 Secondo voi sono sufficienti gli OPCM del governo?

“Mi chiedi qualcosa che mi fa dire che bisogna attenerci alle norme governative come ti dicevo prima. Speriamo tutti che non ci sia un rigurgito da sotto la brace che sembra essere spenta”.

La TAV a Frosinone? 

“Prima dell’Autostrada, tutti speravamo che dalle parole si passasse ai fatti. La superveloce a Frosinone è il segno dei tempi e spero che sia un bene per tutti, cittadini e operatori commerciali e nel nostro caso del mondo del trasporto”.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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