Gaetano e Maria Chiara Castelli firmano la scenografia di Sanremo

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Poche ore per assistere alla 71esima edizione del Festival di Sanremo di Amadeus e Fiorello. Al lavoro dal 28 dicembre anche l’assistente Manuel Bellucci per allestire il ‘ponte luminoso tra tradizione e fantascienza’ di un’astronave con una sorta di stargate


di Egidio Cerelli

Gaetano Castelli, lo scenografo che ci invidiano per le sue inedite scene televisive (Panariello, Sanremo, Celentano, Pippo Baudo, Morandi, Clerici, Benigni, Bonolis sono alcune in ordine di tempo), è tornato nel suo “Sanremo” già l’anno scorso e quest’anno, dopo il grande successo del 2020, Amadeus e Rai hanno di nuovo voluto la sua firma.
E dunque per la seconda volta la scenografia del Sanremo di Amadeus porta la firma di un padre e di una figlia: Gaetano e Maria Chiara Castelli. L’hanno definita la scenografia «Stargate» sanremese. Perché? Forse perché appare un ponte luminoso tra il passato e il futuro, tra la tradizione e la “fantascienza?
Ci siamo ormai. L’astronave che come abbiamo avuto modo di scrivere è stata concepita in tempo di Covid che ha dato vita ad una così l’imponente scenografia del  Festival di Sanremo 2021 è pronta al varo! Ed in conferenza stampa dopo i rumors quasi da fake neuws dei giorni precedenti ecco invece che cosa hanno detto padre e figlia.

Gaetano e Maria Chiara Castelli illustrano la scenografia


“Abbiamo immaginato un’astronave e una sorta di stargate, verso un futuro migliore al quale aspirare, una immagine scenica pensata come una sorta di ‘involucro’ che avvolge e riempie i vuoti del teatro” – così l’architetto Maria Chiara Castelli
Tempi e materiali tanti . “Infatti ci conferma, il papà Gaetano – sono stati necessari 600 mq di ledwall, 20 km di cavi, 500 proiettori motorizzati, software sofisticati ma anche centinaia di maestranze impegnate da mesi in una corsa contro il tempo (e contro il Covid)”. Basti pensare che abbiamo cercato di sfruttare il più possibile gli spazi, anche per la necessità, ad esempio, di distanziare l’orchestra. E allo stesso tempo di sopperire al senso di vuoto, utilizzando anche le pareti laterali fino alla galleria, creando un ‘involucro’ che con la sua forma di astronave aumentasse la profondità. In realtà, la lunghezza della scena è uguale a quella dello scorso anno, ma ora è avanzata molto l’orchestra e per questo abbiamo cercato di lavorare sulla prospettiva, con due punti di fuga centrali e con una scenografia che riducendosi progressivamente in ampiezza e in altezza crea un effetto prospettico importante, che dà profondità a tutto. E a questo si aggiunge che anche il soffitto diventa elemento scenografico, tra luci, schermi e materiali video-luminosi che sono parte integrate della scena“. Ed ecco allora il grande portale luminoso che fa da futuristica cornice alla scena dell’Ariston si accende e si infatti in molteplici giochi di luci, creando altrettante suggestioni di colori e di forme. Come primo colpo d’occhio, davvero niente male. “Come ha avuto modo di dire il vice direttore di Rai/1 Claudio Fasulo presentando alla stampa la scenografia con una animazione sulle note dei titoli di coda di Blade Runner, ben coordinate dal lavoro di uno degli assistenti di Castelli, Manuel Bellucci- è un involucro che verrà inquadrato dall’interno e dall’esterno attraverso una particolare telecamera che inquadrerà dentro la scena“.

Progetto ideato in tempi non sospetti

La troupe di lavoro di Gaetano Castelli è arrivata a Sanremo già alla fine di dicembre. Ma è vero che hai iniziato a sfornare idee per Sanremo 2021 anche senza aver ricevuto l’incarico? E da qui il tuo progetto nato tra te ed i tuoi collaboratori anche se ancora non sapevi che venivi riconfermato?
“Con i miei collaboratori durante la pandemia quando il lavoro ce ne era poco abbiamo pensato di preparare comunque una nuova scenografia. Ci siamo detti..’tentiamo’ ed abbiamo rischiato. Poi è arrivata la telefonata Rai-Amadeus con cui mi si chiedeva di preparare un progetto. Sapendo che avevo quasi pronta la scenografia, ho risposto che presto avrei consegnato le bozze”.
Che è successo poi?
“Sia Amadeus che la Rai hanno subito risposto che era bella ed entusiasmante per cui abbiamo perfezionato il progetto”.

Un video di fantascienza in conferenza stampa

Già in conferenza stampa qualcuno ha sottolineato che quella dell’anno scorso era la “scenografia”. Un onore per te, mentre per quella di quest’anno qualcuno ha evidenziato che sa di scene futuristiche quasi da fantascienza perché?
“Il mio assistente Manuel Bellucci ha ideato un video che presentava la scenografia di quest’anno con la colonna sonora dei titoli di coda del film Blade Runner che appare come una navicella, una struttura molto tecnologica con musiche già dentro”

Scenografia diversa ma futuristica

“Certo ed aggiungo che una telecamera per la prima volta si troverà nella parte alta del teatro. Non si vede ed inquadrerà dall’alto la scena come se fosse quasi dall’universo esterno di una navicella che prenderà Amadeus di spalle. E’ un mixage di scene dinamiche”.
A tal punto chi sarà davanti al televisore non si accorge della assenza di pubblico. La scaletta ‘Castelli’ non manca mai.
“La scala non potevo eliminarla, ma con i cantanti quasi sempre in primo piano e con l’avvento delle nuove tecnologie la scala scompare e si vedono le immagini con effetto riga, ma la scena rimane inalterata”

Ala lavoro dal 28 dicembre

Il tuo studio ha lavorato sodo e la firma di tua figlia Chiara è una sorta di testamento che un padre lascia alla figlia?
“Non è la prima volta che Chiara firma insieme con me una scenografia. E’ molto brava”
I tuoi collaboratori son partiti il 28 di dicembre ed ormai è tutto pronto per la prima serata. In quanti vi hanno operato?
“Sì, Chiara e Manuel stanno ancora lavorando con i costanti controlli di tamponi e quant’altro cui sono soggetti. Ma hanno lavorato senza fermarsi mai”
Pur se il palcoscenico non è eccessivamente grande …
Seppur non eccelso il teatro a livello di palcoscenico che arriva ai trenta metri sei riuscito stando alle prime immagini a mettere il tuo inconfondibile marchio di fabbrica indelebile.
“Come ti dicevo da un anno siamo al lavoro e con i miei collaboratori, come si vede bene dal video di presentazione, siamo riusciti a preparare una scenografia, come dice Amadeus con i massimi dirigenti Rai, che con tutti i problemi procurati dalla pandemia sarà ancora una volta eccelsa”
Che cosa ti ha ispirato quest’anno a pensare e poi proporre queste scene?
“Come ti dicevo ci abbiamo lavorato sopra anche senza aver ancora la sicurezza di essere ancora noi gli autori. Io che faccio scenografie ‘bianche’ quest’anno il nero domina e ti da una profondità di luci per una regia scenografica, noi abituati alle vecchie scuole, e quindi tanto premesso ci stiamo accorgendo in questi giorni che sarà un altro momento altamente di qualità ed avvolgente anche se non ci sarà pubblico. Per me va bene anche così”

Spazi studiati in base alle norme anticovid

Qualcuno aveva detto… perché non spostare l’orchestra dove c’erano gli spettatori? La risposta è stata semplice .. e poi Castelli come farà con la scenografia? Deve rimodellarla?
“Abbiamo portato la scena come l’anno scorso scendendo giù dalle scale in platea togliendo tredici file con l’orchestra che è più avanti ben consci di attenerci alle distanze di un metro e cinquanta per gli orchestrali e due metri per il coro e quindi vedrà l’orchestra molto avanti con la scena in profondità. Abbiamo pensato appunto alle norme di sicurezza a causa della pandemia”
Senti, questa pandemia quando può pesare su Sanremo?
“Sulla cittadinanza tanta con alberghi e ristoranti ridotti e la sala stampa che era di mille persone oggi è tutto ridotto all’osso. Sanremo è anche tanto movimento con gente che vuole incontrare cantanti e personaggi famosi. Questo purtroppo sarà vietato. In questi giorni stando in città abbiamo visto la grave situazione cui però non possiamo fare nulla”

Che Sanremo sarà senza pubblico?

E presentare tutte le serate previste senza pubblico che Sanremo sarà?
“Penso che sarà a questo punto poca la differenza per lo spettacolo. Prendi Fiorello, quale mostro di bravura, di certo farà battute sul pubblico che non c’è. Scherzerà sulle poltrone vuote . Ci saranno tante sorprese che alla fine daranno un colpo in più di qualità allo spettacolo. Credo che sarà un grande successo”

Siete pronti? Poche ore e via!

“Spero che vada tutto bene. Ne sono certo, perché con due mostri come Amadeus e Fiorello ritengo che lo spettacolo sia assicurato”.
Grazie ancora Gaetano dell’onore che ci fai dialogando con noi, tu che sei il più grande scenografo che ha l’Italia e che tutti ci invidiano. Grazie!
Non possiamo infine sottacere sua figlia Chiara Castelli, scenografo collaboratore e l’assistente scenografo ed autore del video presentato alla conferenza stampa Manuel Bellucci che da un paio di mesi hanno la loro sede fissa a Sanremo. E noi, se ci permettete, salutiamo e diamo un maxi ‘in bocca al lupo’ ad un verolano adottivo.
A prescindere, caro amico mio, mi impegnerò per il futuro a chiedere al sindaco ed alla amministrazione comunale di Veroli di inserirti nel novero della casella ‘cittadino onorario’ per quanto ha saputo fare nella nostra città con i numerosi Premi verolani ed eventi culturali.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.