Il Vescovo ‘benedice’ l’inizio della campagna elettorale di Nicola Ottaviani

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Alla presenza del ‘senatur’ padano, Matteo Salvini, il Saulo sulla via di Damasco, pardon dei Monti Lepini, il varo della nave ‘2021’ e non ‘diciotti’. Lo ‘storico’ evento si è registrato domenica durante la ‘visita privata’ dell’ex ministro a mons. Spreafico per poi assistere anche alla Messa presso Nuovi Orizzonti


di Egidio Cerelli

Domenica Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante festeggiava il compleanno dei 27 anni dalla nascita. L’evento era previsto presso Cittadella Cielo di Frosinone. Chissà come, non è dato sapere, ma del fatto ne era venuto a conoscenza anche l’on. Matteo Salvini. Forse direttamente dai suoi méntori ciociari, in primis il sindaco di Frosinone, il leghista Nicola Ottaviani. E lui in diretta, a Lucia Annunziata che lo intervistava… “facciamo presto perché devo andare a Messa a Frosinone dal sindaco, dal Vescovo ed a Messa presso Nuovi Orizzonti”. A chi era davanti alla Tv ed ascoltava come me, quella frase è stato un coup de foudre. Ma subito la moviola della mia mente mi ha riproposto l’altra frase del Vangelo dove Gesù chiamò Matteo il pubblicano, seduto al banco delle imposte dicendogli… “Vieni e seguimi’ e Matteo (non Salvini) divenne suo apostolo. Ma i farisei dissero ai suoi discepoli ‘come mai il vostro maestro mangia con pubblicani e peccatori (Salvini ha cenato anche con i ragazzi ospiti della Comunità) e Gesù disse loro… ’ non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati… io voglio misericordia e non sacrifici… non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori”.


Fatta questa piccola premessa possiamo scrivere che Matteo Salvini, non esattore delle tasse come l’altro in Cafarnao ma ex Ministro che aveva ricevuto una lettera proprio da Nuovi Orizzonti di Messina per la ormai presa di posizione nei confronti dei 150 migranti in mare, quel Matteo Salvini incontra a Frosinone prima il Vescovo quasi suo conterraneo della vicina Brianza su convocazione-invito del sindaco leghista Ottaviani e poi si reca nel pomeriggio a Cittadella Cielo per incontrare e visitare quella che lui ha poi definito “Qui c’è un notevole modello di integrazione”.
Il Vescovo lo aveva partecipato nel discorso ‘Diaconia’ con le varie espressioni in Diocesi. E qui entra in campo un altro discepolo-apostolo Saulo diventato poi Paolo di Tarso. Chissà se al senatur il Vescovo aveva ricordato che la Caritas di Frosinone aveva accolto 4 migranti della Diciotti!? Lo stesso Salvini sarebbe stato colpito dal modello “di integrazione basato sul rispetto e sul lavoro” messo in campo a Frosinone come lo aveva informato il vescovo parlando della Diaconia modello di una cooperativa, fortemente voluta dalla Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, che gestisce servizi legati al turismo, alla terza età, alla disabilità, all’accoglienza, all’agricoltura sociale, al commercio equo e alla protezione delle donne vittime di violenza. In questo modo si sono creati quasi cento posti di lavoro, per italiani e stranieri.


Quindi la Santa Messa con l’illustre ospite che assisteva alla Celebrazione Eucaristica con il Crocifisso bene in vista sotto la camicia. Qualcuno ha notato che rispondeva ad alcune preghiere, cantando persino l’Alleluja. E ciò dopo che Chiara Amirante fondatrice di Nuovi Orizzonti e don Davide Banzato avevano accolto il nuovo Paolo di Tarso in Comunità. Chissà quale la frase del saluto per quella visita privata, ma non tanto per fotografi e telecamere pronte all’uso.
E poi cena in compagnia degli ospiti. Non sappiamo altro. Se non che quella di Salvini era una ‘visita privata’. Il sindaco di Frosinone e Salvini hanno voluto fare un incontro dapprima con il Vescovo mons. Ambrogio Spreafico, forse per perorare la benedizione sul sindaco leghista Ottaviani, in vista delle prossime elezioni amministrative di Frosinone, per poi partecipare alla Santa Messa celebrata in Comunità. Quindi un incontro con i ragazzi responsabili della Comunità per conoscere questa realtà di cui era incuriosito. C’è stato uno scambio di esperienze in particolare di testimonianze dei ragazzi usciti dalle varie dipendenze e disagi ed i responsabili della Comunità hanno potuto così presentare la propria visione dal basso o, se vogliamo, dalla prima linea sul campo delle criticità rispetto alle istituzioni che ci sono su diversi punti per accoglienza, dipendenze, contrasto alla povertà educativa, tema dei migranti. Un tema che immaginiamo Salvini abbia a cuore (?), si fa per dire, pur se la visione che la Comunità ciociara sposa in sintonia con i ‘Fratelli tutti’ di Papa Francesco ci ricorda “Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!”.

Nonostante la risonanza mediatica che ha avuto la visita ‘privata’ di Saulo-Salvini riteniamo che ci sia stata comunque la possibilità di ascolto dei punti di vista, immaginiamo spontanei degli ospiti che hanno colpito lo stesso ex Ministro così come lui stesso ha avuto modo di esternare sulla stampa ed in Tv. Tuttavia ciò che si è scritto sulla ‘privata’ visita beh… appare troppo riduttivo vedendo del prisma solo un lato giacché non nascondiamo che Cittadella Cielo di Frosinone come principio fondante di Nuovi Orizzonti ha sempre aperto la porta a chi ha voluto far visita alla Comunità, come quasi una prassi quotidiana per chi suona il campanello del cancello.
La notizia anticipata sui social della visita (non certo privata) di Salvini la conoscevano in tanti, anche perchè come dicevamo all’inizio lui l’aveva gridata dagli schermi di Rai3 prima all’inizio dell’intervista di Lucia Annunziata.
Non sazio, il senatore sceso dal Nord in Ciociaria, ha poi di nuovo ricordato di essere rimasto meravigliato e soprattutto colpito della Comunità di via Landolfi di Frosinone. Lo ha fatto nel corso del programma “Fuori dal coro” di Rete 4.
Se son rose fioriranno.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.