L’eccidio settimanale – Che fine hanno fatto gli astrologi?

Condividi la notizia!

Sembrava nella nostra terra di assistere ai fuochi artificiali delle feste patronali con foto postate e poi cancellate di tavolate imbandite come per un compleanno. Se non teniamo conto di ciò che è accaduto nel post vacanze non ci lamentiamo poi della ipotetica (speriamo di no) terza ondata. Che fine hanno fatto gli astrologi?


di Egidio Cerelli


Solo ora abbiamo capito perché i fuochi artificiali dalle nostre parti non sono stati fatti durante le feste patronali. Tutto era stato riservato per la notte di Capodanno. Veroli è apparsa, e crediamo anche altri paesi, partecipare ad una gara dei cosiddetti ‘spari’. Bastava poggiarsi sulla ringhiera di casa, sfidano il freddo e il gelo, per ammirare un panorama di ciò che è vietato ed invece come i bambini si fa sempre il contrario di ciò che gli si dice. Abbiamo capito che i botti sono aumentati dato che da queste parti basta vietare qualcosa per invogliare a farla. Alla faccia dei divieti e dei controlli, non proprio eccessivi anche delle forze dell’ordine, giacchè alcuni di loro in prima fila con ‘bombe’ più che con fontane luminose e poco rumorose. Provare per credere.

Eccoci al 2021

La buona notizia è che siamo sopravvissuti alla prima ondata troppo incomprensibile perché non si immaginavano le conseguenze di quel ‘vietare qualcosa per invogliare a farla’ di cui sopra. Rivelandosi la prima quella meno esaltante è che ce ne è concessa un’altra per riempire l’anno per nostra colpa e non del padreterno che a noi non ci penserebbe proprio. Non siamo i seguaci di Martin Lutero o di Erasmo da Rotterdam. Abbiamo voluto il mare, la montagna ed il divertimento? Ne stiamo pagando da un pezzo le conseguenze. Attenti in questo periodo a non fare gli stessi errori.


E gli astrologi?

Ma oggi ci sovviene spontaneo un altro pensiero che va astrologi. Pure loro sono in lockdowm e starebbero per chiedere il reddito di cittadinanza perché non crede loro più nessuno e quindi si esaurisce quel lavoro (si fa per dire) tanto inutile quanto dannoso per noi poveri umani creduloni e soprattutto per loro che non vengono presi sul serio e quindi senza lavoro. Dunque sono in ribasso. Perché? Facciamo insieme un passo indietro, anzi due, e rileggiamo le loro previsioni di un anno fa e si capisce il perché.

E’ arrivato il virus, ma pure il vaccino

Una cosa purtroppo è certa, di recente, un virus microscopico ha incasinato parecchio le vite di tutti noi, quelli buoni e quelli meno buoni. Ed oggi pur essendoci finalmente un vaccino (e ciò conferma di quali conquiste è capace l’umanità quando si unisce), molti non se lo vogliono fare, e ciò confermerebbe l’urgenza di trovarne un altro: contro la stupidità, che da millenni nessuna cultura o religione del catalogo sono ancora riuscite a debellare. Ma passerà anche questa pandemia, perché da queste parti tutto passa.

Tranne l’amore, sostengono i più ottimisti. Siamo in un modo dove si vive spesso per contrapporsi all’idea dell’altro, oppure di sedersi su una sedia e farsi fotografare mentre una infermiera gli somministra il vaccino e c’è pure chi minaccia colui che scopre il braccio, per dimostrare di esistere. Siamo in un mondo strano e per niente ‘normale’ a volte… Ma non lo è per niente, perché la “condizione umana” è una tale compilation di ossimori che neanche tutta l’immensità dell’universo circostante basterebbe a contenerla. Tanta è la ‘incapacità’ mentale di chi si ostina ad essere il bastian contrario.

Invito al vaccino o solo pubblicità?

Basterebbe leggere nelle frasi di chi eletto paladino del cittadino pensa al selfie, alla foto eclatante per dire ‘io ci sono’. Dove, vivaddio? Veroli e la nostra provincia, fanno testo. Basta aprire FB per vedere un volto coperto dalla mascherina, un braccio scoperto ed una infermiera con la siringa che inietta il vaccino. E vai! Dopo un po’ sei diventato un esempio per chi è contrario al vaccino ed anche un personaggio sino allora ignoto e da quel momento personaggio da ‘Io mi vaccino e tu? ’Sin qui ci siamo! Non ci siamo quando ancora oggi sei in giro senza mascherina oppure sfidi l’ordine pubblico e poi ubriaco scivoli all’interno della tua auto, ubriaco fradicio. Noi stessi dobbiamo dare l’esempio non di sapersi coricare su una sdraia con il braccio teso per essere vaccinato ma di non violare le leggi che ci impongono di stare attenti a noi stessi ed anche al prossimo. Abbiamo persino notato sempre su FB foto con dieci, venti posti preparati e pronti nel tavolone del salone, contra legem, e poi, magari, siamo della categoria No Vax.

E la Befana?

Ed infine la Befana è pronta a scendere dal camino. Quest’anno le sarà molto difficile visti i temporali che ne impediscono la discesa. Per noi e ne siamo orgogliosi non è stato solo carbone quello arrivato in anticipo, ma anche una grande soddisfazione di dolci torroncini per le visualizzazioni ricevute da voi amici lettori nel leggere i nostri quotidiani disturbi su FB. Ne siamo orgogliosi perché abbiamo chiuso l’anno con i botti per le notizie propostevi. Grazie ed ancora Buon anno.

Condividi la notizia!

Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.