Veroli – Il dimissionario grillino ha fatto piangere pure i muri dell’Aula

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Durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale credevamo di essere in un teatro per una sorta di pianto greco. I consiglieri hanno dovuto prendere il ‘numeretto’ per poter intervenire. Unico dato positivo… nessun aumento di tariffe



di Egidio Cerelli

Mancava solo il registra Antonio Grella con le sue telecamere per immortalare una seduta consiliare tutta da ricordare. Poteva essere, tra l’altro, un tema per una piéce teatrale della nuova compagnia che come ProXima ha la sua X grande perché denominata eXtemporanea. E che guarda caso si addice a quella che doveva essere la prima uscita all’interno del Teatro comunale di una commedia dal titolo ‘matto per matto per 3,14’. L’idea geniale della nuova compagnia tutta verolana doc ad eccezione dal regista che è un adottivo, va incoraggiata. Si accoda ad altre che stanno studiando copioni per quando ci sarà la riapertura dopo la pandemia.

Big Ben ha detto stop

E veniamo a noi, alla assise dove di gente come auditore ce ne era pochissima. Solo qualche amico del partito del movimento 5stelle che dovevano essere gli ultimi discepoli di colui che per motivi di lavoro ha dovuto suonare la campanella del Big Ben di Tortora memoria nel suo Portobello. Tant’è che il suono seppur soffocato da parte del titolare dell’unico seggio del m5s c’è stato prendendosela anche con certa stampa troppo ‘critica’ nei suoi confronti. Ed allora possiamo cominciare a scrivere che il finale strappacuore durante la seduta consiliare di fine anno si è registrato per davvero.

Pure le borracce ambientali per le ‘lacrime’ dei consiglieri

Forse le borracce il presidente della Pro Loco le avrebbe dovuto portare in aula per permettere la consegna delle stesse ai consiglieri che l’avevano sudata, all’inizio e non alla fine. E ciò per raccogliere le lacrime che avevano scavato il volto dei presenti dopo l’annuncio dell’addio del grillino della Vittoria dal Consiglio comunale. Il ‘pomo della discordia’ l’aveva fato degustare proprio lui, Fabrizio Cretaro del M5S. Questi infatti si era presentato in consiglio per informarlo che avendo sbagliato l’iter per rimettere le sue dimissioni da consigliere, informava l’assise in diretta preannunciando che nella mattinata successiva le avrebbe protocollate ex novo. Lo aveva fatto con tanta commozione davanti al microfono che teneva stretto tra le dita di una mano mentre l’altra tremante teneva il foglio A/4 con il suo comunicato. Ci stavamo alzando per andare via magari per dare gli auguri più che riceverli da amministratori poco civilmente idonei all’uso. Pur se sindaco e presidente del Consiglio gli auguri li hanno fatto dopo aver ‘pianto’ anche loro sulla tomba del dell’ex consigliere.

Il finale , un mix di Hitchook e Antonio De Curtis

Sembrava che l’unica donna a parlare per illustrare le voci di variazioni di bilancio fosse stata appunto la Parente, ma si alzano in fila quelli di Italia Viva. Vale a dire il presidente del Consiglio, Cristina Verro seguita per aver preso il numeretto due, da Germano Caperna. Il loro eloquio sembrava quasi un invito per il consigliere dimissionario di entrare a far parte della famiglia renziana. A dir male si fa peccato… Erano infatti loro i primi della lunga fila a tessere una sorta di panegirico a colui che pur non avendo l’aureola di santo si era comportato in modo molto educato, civile e financo non da oppositore ma avversario politico.

Una farsa in piena vigilia di fine anno

Tutti, dicevamo, avevano preso il numeretto per prendere la parola strappalacrime. Manco fosse stato che ne so zio Giulio “Non andare via… rimani con noi perché si fa sera… come te non c’è nessuno… sei bravo… con te ci siamo trovati bene… non abbandonarci. Non dar retta a chi non sapendo che cosa scrivere fa solo chiacchiericcio di piazza (la garrula cicala che mai sentito frinire in consiglio) oppure, e Lombardi non era da meno…caro Fabrizio..’ sono venuto a posta per abbracciarti perché altrimenti non avrei risposto neanche per l’invito del consiglio comunale”. Signori miei in tanti anni di cronista non ho mai assistito ad una scena come quella dell’altra sera. E nemmeno tanti interventi come quelli di fronte ad un mazzo di fiori, qualche anno fa, per un consigliere deceduto per malattia incurabile Ma non ci facciano ridere. Veroli non ha bisogno di piagnistei ma di lavoro. Frasi invece da commiato o persino da funerale con più di qualcuno che aveva il volto rigato dalle lacrime. Uno ha comunque sussurrato… ma chi si è dimesso? Andreotti? In verità tutta quella scena di fantafarsapolitica ha fatto sì che alla fine il Fabrizio riprendendo la parola si è ricordato di una frase da noi spesso riportata nei resoconti politici, quella di Alcide De Gasperi… il politico guarda alle prossime elezioni mentre lo statista alle prossime generazioni.

Il sindaco Simone Cretaro

Prima degli auguri, una piccola riflessione che ci impone qualche atteggiamento il sindaco della cittadina ernica. Il sor Cretaro, lo sanno pure i muri, che ha finito la sua carriera politica. Salvo qualche ripensamento. Chi lo sta spingendo verso il declino amministrativo sono i suoi ‘discepoli’ che non gli contestano nulla. Anzi sono come i ‘cacciunegli’ del cruscotto che muovono solo la testa quasi a dirgli sempre di ‘sì’. La sua maniera egocentrica a livello amministrativo (molto preparato in tutte le sue disciplie?) gli ricorda di tanto in tanto che è alla fine della seconda consiliatura e non ce ne sarà per lui un’altra. Molti dei suoi compagni di ventura lo guardano in cagnesco. Vorrebbero sfogarsi ma non possono. Le opere pubbliche? Ce ne sono alcune che ricadono sulla sua neglienza amministrativa e non vogliamo ritornare a rinominarle. Secondo alcuni, pur con tanti soldi elargiti dalla Regione di Veroli avrebbe potuto trasformare il Centro storico in un Calendimaggio ed invece persino alcune Chiese che lui ama stando sempre in prima fila nelle occasioni che contano cadono a pezzi. Non parliamo poi della campagna dove nemmeno le siepi sono state il suo forte. Politicamente è una sorta di ‘un pesce fuor d’acqua’ senza una lisca forte e repellente. Ergo a nessuno interessa più Simone Cretaro come amministratore extra moenia. Non intende indossare una camicia non di forza ma di riconoscimento politico.

Attenzione alla candidatura per la Provincia

Addio sogni di gloria financo in Provincia dove per la primavera dovrebbe arrivare per il post Caperna, la bionda giovincella che invece si sta facendo largo per le sue intuizioni politico-amministrative. Regione? Manco a pensarci. E non andiamo oltre. Forse potrà candidarsi come presidente della pro Loco al posto del suo comparuccio. A fine anno nemmeno una conferenza stampa come invece i suoi predecessori. Forse temeva domande provocatorie e nemmeno una intervista da noi richiesta e che lui ha respinto dicendo… con quello non parlo. Anche il fine anno è stato senza botto, ma si è chiuso con uno pseudo pianto greco in attesa del carbone della Befana. Ed allora a tutti, Buon Te deum ed un Ite, Missa èst senza coro!

E quindi Buon anno a tutti.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.