Tensione alta in FI, Patrizi bacchetta Rotondo

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“Che tristezza caro Sindaco. In un momento così drammatico, uno dei più tristi e difficili della nostra storia, dove non facciamo altro che guardare con grande preoccupazione il numero crescente di contagi e morti quotidiani legati alla seconda ondata di questa pandemia che non arretra, assistere a un teatrino senza eguali di un primo cittadino di una delle città più rilevanti della nostra provincia, per storia e cultura, è davvero triste”.  Inizia così la dura critica di Giuseppe Patrizi nei confronti di Anselmo Rotondo.    

L’affondo

Anziché pensare a chi è in difficoltà economiche o non riesce a curarsi, nonostante l’impegno oltre il consentito del personale medico dedicato, a causa di un sistema sanitario fragile che non riesce a far fronte alle continue richieste dei cittadini, si sta pensando ai congressi di partito, ai ruoli, agli slogan di autosospensione e quant’altro. Atteggiamento inopportuno, anche se prevedibile, poiché non sono nuove esternazioni del genere da parte tua, una volta a supporto di uno, una volta a supporto di un altro, a seconda delle circostanze.  

“Caro Sindaco, ti consiglio di placare i toni e rimettere i piedi a terra, impegnando il tuo tempo in modo più proficuo e cercando di risolvere problemi ben più importanti che gravano sul territorio, non legati soltanto alla pandemia  ma alle difficoltà della classe politica di dare in generale risposte concrete alla collettività. Ci tengo a ricordati, infine, che tutto il partito, a partire dai commissari Chiusaroli, Piacentini e Natalia, nonché dal sottoscritto, si è impegnato per la tua recente rielezione, al fine di dare continuità amministrativa alla città di Pontecorvo e un fattivo contributo al nostro territorio, non di certo per dare luogo a polemiche sterili o diatribe interne”.

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