Il poker può essere considerato un lavoro a tempo pieno?

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Si può fare del gioco un mestiere? Quante volte avete sentito questo quesito, pensando a come sia possibile trovare un’attività capace di farci guadagnare senza trascurare l’elemento ludico e votato al divertimento. Uno dei giocatori di poker emersi nel corso degli ultimi anni prova a rispondere a questa domanda. Si tratta di Dario Amato, il quale ha affermato di essere attivo nel mondo del poker da più di dieci anni. Non ci sono particolari segreti e formule dietro questa sua attività, che per molto non è altro che un passatempo e un hobby, nonostante i casi di giocatori professionisti, di poker come di altre attrattive dei live e casinò digitali, siano ormai una costante per un numero crescente di utenti. In generale vige però una legge non scritta che ci dice come nel tempo questo gioco possa risultare stancante e di fatto logorante.

Si tratta quindi di avere le giuste motivazioni che ci spingono a resistere e a studiare un metodo per rimanere a galla in un settore altamente dinamico e competitivo. Mentre in Nord America i casi di giocatori professionisti sono più frequenti, sia per il circuito del gioco online che per quello del poker di tipo tradizionale, in Europa questo tipo di attività viene considerato ancora come una passione e non un mestiere vero e proprio. Tuttavia ci sono stati casi di giocatori capaci di diventare delle vere e proprie icone, e non solo rispetto al passato, ma anche se guardiamo agli ultimi 15-20 anni. Un caso su tutti è quello rappresentato da Daniel Negreanu, giocatore professionista di poker, testimonial e volto noto per il gioco durante il decennio 2003-2013, quando il campione di Toronto si impone agli occhi dei media come nuovo fenomeno del poker professionistico.

Oggi i casi di alcuni utenti che provengono dal circuito del gioco online sono diventati sempre più evidenti. Parliamo di realtà come quella di NetBet uno dei portali più conosciuti a livello italiano e internazionale, volto al settore del gioco digitale e del betting online. C’è bisogno però di grandi capacità per eccellere nel gioco, come in ogni altro campo di tipo professionale. Per prima cosa è necessario fare le giuste scelte, partendo da un posto che possa in qualche modo influire sullo stile di vita del giocatore professionista. Prendendo il caso di Dario Amato, scopriamo infatti come questo giovane e poliedrico giocatore, abbia deciso quasi 10 anni fa di trasferirsi a Malta, posto estremamente ricettivo sia per i casinò live che per la crescente domanda dei portali di gioco digitale. Si tratta in effetti di un vero e proprio stile di vita che bisogna adottare e perseguire, a metà tra un atleta, uno sportivo e un creativo.

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Questo almeno per un numero cospicuo di persone che negli ultimi 20 anni hanno deciso di mollare tutto e di dedicarsi a tempo pieno al gioco. Il poker è naturalmente il viatico principale da inseguire, ma ci sono altre attrattive dove si può decidere di specializzarsi, passando ad esempio dal baccarat al blackjack, senza sottovalutare altri giochi come i dadi o la roulette. In effetti i casi di giocatori professionisti sono in aumento per via della facilità con cui oggi si può accedere a un sito di gioco o di scommesse sportive. Si tratta naturalmente di un settore dove sono richieste alcune qualità e doti necessarie per resistere in questo tipo di ambiente. Prerogativa che il giocatore professionista 2.0 deve conoscere e studiare se vuole emergere e passare dai tornei online al circuito del gioco live e di eventi di rilevanza mediatica, come ad esempio le World series of Poker, il torneo per eccellenza del circuito del poker professionistico live.

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