Quali sono le mansioni di un dottore commercialista

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Laureato in discipline finanziarie, in discipline fiscali o in discipline economiche, un dottore commercialista deve essere in possesso di specifiche competenze in materia di diritto del lavoro, di diritto tributario e di contabilità. Iscritto in un ordine professionale dedicato, egli ha tra l’altro il compito di redigere i bilanci delle imprese e di compilare le dichiarazioni dei redditi dei cittadini privati. La sua è un’attività di consulenza e di servizio, indispensabile non solo per gli adempimenti fiscali, ma anche quando bisogna costituire una nuova società o si deve provvedere alla redazione dei bilanci.

La polizza RC professionale

Come tutti gli altri professionisti iscritti a un ordine, anche i commercialisti sono obbligati dalla legge a sottoscrivere una polizza di responsabilità civile professionale, che comprende gli infortuni dei dipendenti e dei collaboratori e tutte le richieste di risarcimento che possono essere avanzate da terzi. Per ottenere informazioni Polizza Commercialista è sufficiente recarsi sul sito Assicurazionirc.it, tenendo presente che le assicurazioni possono essere richieste sia da singoli commercialisti che da studi associati (anche con altri professionisti oltre ai commercialisti).

Cosa fa un commercialista

Un commercialista è tenuto, tra l’altro, a supportare un’azienda in occasione di una sua riorganizzazione o in fase di start up: il che vuol dire, per esempio, raccogliere tutte le informazioni del settore di riferimento, prendere in esame le richieste del cliente, elaborare una proposta relativa all’assetto organizzativo e legale in linea con il contesto e identificare le condizioni tributarie e fiscali più adatte al cliente. Al contempo, è suo compito verificare quali possano essere le prospettive di sviluppo di un’impresa che sta per nascere.

Quali competenze deve avere un commercialista

Chi ambisce a diventare dottore commercialista deve laurearsi in economia e commercio e, in seguito, effettuare un periodo di praticantato di almeno un anno a mezzo nello studio di un dottore commercialista già iscritto all’albo; dopo il praticantato, poi, si può affrontare l’esame di abilitazione. A questo punto, una volta che l’esame è stato superato, si può procedere con l’iscrizione all’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di riferimento, e così si può cominciare a lavorare in proprio aprendo uno studio. Tra le competenze di cui un commercialista deve essere in possesso non ci sono solo quelle matematiche, che occorrono per le operazioni di contabilità, ma anche quelle informatica, visto che oggi la professione richiede anche l’impiego di software di contabilità fiscale e tributaria.

Le attività quotidiane di un dottore commercialista

A seconda dei clienti con cui ha a che fare, un dottore commercialista può essere chiamato a eseguire la pianificazione di un budget, a tenere la contabilità di un imprenditore, a fornire una consulenza per gli investimenti dei piccoli risparmiatori o a erogare consulenze a imprese di grandi dimensioni in ambito tributario e fiscale. Non solo: ai commercialisti spettano anche i compiti di rappresentare gli enti e le imprese di fronte agli organi della giurisdizione tributaria e di provvedere alle dichiarazioni dei redditi per le persone fisiche.

Le soft skills

Ci sono alcune soft skills che contribuiscono a rendere il lavoro di un commercialista migliore e più efficace: per esempio l’attenzione ai dettagli, che permette di ridurre al minimo gli errori; ma anche le doti comunicative, che consentono di interagire con i clienti in modo ottimale. L’orientamento al cliente consiste sia nella capacità di anticipare e assecondare i suoi bisogni, sia nell’abilità di fornirgli tutte le spiegazioni di cui ha bisogno adottando un linguaggio semplice. Non possono mancare, poi, doti organizzative che permettano di rispettare le scadenze e di lavorare senza problemi con più clienti nello stesso momento.

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