A giorni due inediti di Lorenzo Fiorini

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‘Giovane Dea’ e ‘Il desiderio di te’ saranno su Spotify. E’ pronto il contratto con I Nomadi di Beppe Carletti

di Egidio Cerelli

Tra qualche giorno i primi due inediti di Lorenzo Fiorini.
“Diciamo subito che ne uscirà ufficialmente uno, ‘Il desiderio di te’ perché con il brano ‘Giovane dea’ ho già avuto diversi riconoscimenti nel mio piccolo tour di cui dirò tra poco”, così il giovane cantante verolano che il pubblico ha potuto ammirare già in occasione di importanti eventi partecipando a molte manifestazioni a livello interregionale.

Alle spalle già diverse performance

Basti pensare che ha avuto l’alloro quale migliore giovane interprete a Lignano Sabbiadoro (UD) per poi essere salito quasi sempre sul podio a Chieti sino a toccare Grado (Go), l’Aquila, per poi portarsi sulle rive del Tirreno, da Marina di Campo e Porto Azzurro (Li). Il suo tour qualche anno fa nella costa adriatica da Martinsicuro e Villarosa, dal Lido di Savio (Ra), al Lido delle Nazioni (Fe) e quindi da Aspio Terme (An) a Cupra Marittima (AP). I verolani che lo conoscevano per compleanni e feste hanno avuto un’occasione di poterlo applaudire ancor di più nella sua città con il Premio Veroli.
“Se per le mie esibizioni lontano dalla Ciociaria ho avuto l’onore e direi la fortuna di propormi in serate con Gaetano Rino Marino che è anche l’autore delle mie canzoni, un ringraziamento va innanzitutto al mio talent scout che sei tu. Mi volesti a tutti i costi insieme ad un’altra giovanissima, Giada, di cui sentirete parlare perché troppo brava, dicevo mi scegliesti come guest star al suo Premio Veroli ed ora sei il mio manager. Ricordo che al termine dell’evento mi dicesti che insieme si poteva fare una buona strada. E proprio con te ho avuto modo di girare su è giù per l’Italia, insieme a Rino. Credevo che quella sera stessi scherzando ed invece abbiamo già fatto un buon cammino”.
Sei stato già diverse volte in televisione e tante agenzie ti stanno contattando. Sei un giovane che farà parlare di sé. La tua è una voce particolare, ma quello che conta è che sei un grande appassionato della musica che vale.
“Beh, non esageriamo. Io ho cominciato con la scuola dell’Accademia Ars Nova di Colleferro dove mi seguiva il maestro di canto Graziano Cedroni. Ma già da piccolo nel coro della Cattedrale ho avuto come maestri Giovanni Pagliaroli e Luigi Mastracci. Questi nella prima canzone ‘Giovane dea’ mi ha accompagnato al piano arrangiando il pezzo con il chitarrista Carlo Romano Grillandini. Sto per firmare un contratto con i Nomadi, di Beppe Carletti e sono veramente felice”.

Una dozzina di volte in TV

“Non credevo ai miei occhi, ma tremavo come una foglia per la gioia e per gli SMS che mi giungevano, dopo aver cantato dentro uno studio televisivo”
Anche tu come tanti hai iniziato a cantare nei cori delle chiese.
“Era la mia passione – conferma l’attuale adolescente Lorenzo Fiorini – ma già sentivo che la mia voce mi poteva spingere a canticchiare le prime canzoni e direi con un certo risultato”.
Tant’è che senza manager se non papà e mamma l’appuntamento con le feste di compleanno diventavano i suoi primi contatti con il pubblico.Arrivò la scuola di musica quando aveva messo da parte la casacca di bambino per indossare le t-shirt variopinte di giovincello con il cellulare sempre a portata di mano.“Infatti cinque anni fa con l’aiuto dei miei genitori iniziai la scuola di canto presso l’Accademia di Colleferro. Mi aveva detto di seguire questa strada un’amica di famiglia”.
La tua voce un tantino cavernosa attirò l’attenzione del tuo maestro.“Sì, il maestro Graziano Cedroni di Colleferro mi indirizzò verso una scelta che poi è stata per me determinante, almeno sinora, per la mia voce caratteristica che mi ha portato a farmi conoscere nel mondo della musica”.

I preferiti

La mia scelta cadde principalmente su quattro cantanti: Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Lorenzo Fragola ed anche Emma Marrone”
Perché proprio loro? “Le canzoni dei miei preferiti oltre a permettermi di esibirmi a modo mio mi spingono tuttora a poterle cantare con tanta passione e con una voce che è diventata una sorta di peculiarità che mi porto dietro da diverso tempo. Sono cantanti che mi spingono sempre più a perfezionarmi insieme al mio maestro”. Un parterre tutto tuo quando cominciasti ad averlo? “Se non ricordo male nel 2016 salii su un palco ed alcuni parenti che mi ascoltarono vollero che cantassi per i compleanni dei loro figlioletti così come accadde anche con tanti altri amici”. Nacque così il cantante in pectore Lorenzo. “Seguitai a frequentare l’Accademia e partecipai a diversi festival per giovani cantanti. Poi ho avuto la fortuna con ‘Giovane dea’ di partecipare a tanti concorsi insieme alla canzone di Tiziano Ferro “In mezzo a questo inverno”.

I primi allori a Lignano Sabbiadoro e al Premio Veroli

“Quando l’organizzatore che eri tu, oggi mio manager, mi chiedesti di cantare in diretta davanti a tre telecamere mi venne la pelle d’oca. Quando toccò a me e con il microfono in mano ricordo che l’emozione fu davvero tanta vedendo i presenti peraltro molto qualificati che mi applaudivano”. Era la tua claque naturale quella sera. “Lasciami dire che appena iniziai a cantare tutto diventò quasi naturale per me a tal punto che immedesimandomi nella canzone di Tiziano Ferro “In mezzo a questo inverno” andai avanti tranquillo e quando finii quasi volevo ricominciare. Era troppo bello con quella improvvisa e lunga standing ovation”. Alla fine interviste la presentatrice Aurora Folcarelli ti diceva che in settimana ti saresti rivisto su TeleUniverso. Come ti sei trovato davanti ad una telecamera con una presentatrice che ti intervistava? “Siccome ero quasi accecato dalla luce del faretto della telecamera ed i miei genitori ed amici al mio fianco non credevo di essere diventato per una sera così famoso ed importante”. 

Ti sei rivisto in TV? 
“Eccome! Non vedevo l’ora che TeleUniverso irradiasse per intero la bellissima serata – spettacolo e quando mi rividi anche al TG con gli SMS che arrivavano…”.
Avere 18 anni e con alle spalle diverse belle esperienze che effetto ti fa?
 “Non intendo esaltarmi ma voglio fortemente impegnarmi affinchè i miei sacrifici insieme a quelli della mia famiglia siano soddisfatti. Il progetto immediato erano i provini però… il coronavirus mi ha bloccato, ma nonostante lo stop ho lavorato a casa on line con il mio maestro e con tutti gli attuali collaboratori”. Frequenti il Liceo linguistico al Sulpicio di Veroli. Pensi più alla scuola oppure al canto? 
“La scuola ha la sua priorità, ma non disdegno le lezioni di canto”. 
In questi giorni mi dicevi che ti assale la smania di uscire e cantare davanti alla gente. Ma il Covid che ti ha bloccato.
“Mi ha tagliato fuori dagli appuntamenti con i piccoli concerti, ma ho lavorato tanto, e tu lo sai bene, con te ed i tuoi collaboratori, compresi gli autori Nino Marino e Cristian Epifano per arrivare ad ufficializzare i miei inediti”.

Quanti ne hai pronti?
“Tre e sono uno più bello dell’altro. Due saranno su Spotify e su altre piattaforme”

Avere come sponsor Beppe Carletti dei Nomadi?

“Stiamo lavorando su un progetto molto importante con gli autori e con i miei collaboratori. Per ora vorrei arrivare a completare il mio primo album con sei canzoni nuove e quattro cover, tra cui due dei Nomadi che sono diventati i miei produttori ed altre due che per il momento tengo solo nel cuore. Il contratto con i Nomadi che saranno i miei produttori, beh, mi inorgoglisce. Non vedo l’ora di fare una foto con il mitico Beppe Carletti che ho solo sentito per telefono. Al resto ci hai pensato tu”
Da qualche giorno leggiamo appunto del lancio immediato dei due inediti. Abbiamo notato che ti hanno postato, senza peraltro ascoltare ancora una tua canzone oltre mille amici.
“Ne sono rimasto meravigliato anche io, ma con un artista manager e con i miei musicisti credo che vi sorprenderò. Almeno lo spero. Credo che, Covid permettendo entro i primi giorni dell’anno nuovo presenterò il primo album”
Hai un tuo gruppo di musicisti?
“Stiamo lavorando con te, Egidio, anche per questo insieme al nostro fonico Angelo Loffredi. Di sicuro con me ci sarà il chitarrista Carletto e con lui un altro chitarrista, un bassista ed un pianista oltre che un batterista. Stiamo lavorando per programmare se il Covid ci lascerà tante serate per il prossimo anno”.
Come parli credi molto in te stesso.
“Se non credessi in questo meraviglioso progetto…”

I ringraziamenti

“Prima di tutti la mia famiglia che mi è stata e mi sarà sempre vicina, poi il mio talent scout Egidio che mi ha fatto entrare in un mondo che mi appassionava da piccolo ma che non sapevo essere di mio grandissimo gradimento, i miei autori, Marino Gaetano ed Epifano, il chitarrista Carletto, Angelo Loffredi della Production Music Studios eccezionale, i miei fotografi e video maker ed ovviamente il grande Beppe Carletti dei Nomadi. Ma devo rimanere con i piedi a terra, perché non voglio illudermi”.
Il primo appuntamento?
“Lo dicevo prima, presentare il mio primo album con un gran galà davanti ad un pubblico che mi vuole bene. Ma di questo si sta interessando il mio manager con il produttore Beppe Carletti dei Nomadi”.
Contento?
“Felicissimo ma so anche che devo studiare e diplomarmi prima di tutto. Intanto dico ai miei followers ed amici di sostenermi quando usciranno i due miei brani su Spotify e se necessario anche criticandomi. Io ce la sto mettendo tutta con tanti sacrifici”

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.