Il maestro Luigi Mastracci sabato sera presso il chiostro di San Francesco ad Alatri

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Accompagnerà al pianoforte la lettura dei brani di Tolkien e Chesterton. Le voci sono di Maria Elena Catelli e Angelo Astrei

di Egidio Cerelli


Sarà il Maestro Luigi Mastracci di Veroli ad accompagnare al pianoforte la lettura dei brani di Tolkien e Chesterton nel dialogo tra Paolo Gulisano e Marco Sermarini a cui daranno voce Maria Elena Catelli e Angelo Astrei la sera di sabato 12 settembre alle ore 21.00 presso il chiostro di San Francesco ad Alatri.
Il maestro Luigi Mastraccci è nato il 10 maggio 1974. Sì è laureato con il massimo dei voti presso il conservatorio L. Refice di Frosinone. È diplomato anche in composizione e in direzione d’orchestra.
Il suo curriculum vanta prestazioni di livello altissimo e numerose partecipazioni a livello locale, nazionale ed internazionale addirittura in Giappone.

Un vero artista nel pianeta musica

Un artista nel pianeta della musica come espressione che gli fa vedere il lavoro proiettato nel quotidiano e nella normalità della sua vita. Ha affiancato agli studi di pianoforte anche quelli della composizione e della direzione d’orchestra perché in questo modo si sente un musicista più completo. Tra le varie attività, quella del maestro ripassatore di spartito per cantanti lirici è quella che il maestro ama di più, avendo da sempre una passione per l’opera lirica.

In una intervista

…“Sono molto orgoglioso del mio curriculum che cerco, anno dopo anno, di arricchire ed articolare. Tra le cose che più mi danno soddisfazione c’è la mia origine verolana e il vanto di essere nato in Ciociaria. Amo profondamente la mia città! Quando mi esibisco nei vari concerti, ricordare la mia provenienza conta molto per me e provo il giusto orgoglio a vantare le mie origini quando mi presentano”.
E non è questa cosa da tutti gli artisti. Domina in lui tanta umiltà che fa diventare ancor più grande e simpatico.
Ha suonato un po’ ovunque, avendo avuto sempre rispetto del pubblico che aveva di fronte, senza distinzioni di sorta.
“Questo mi ha insegnato a non sottovalutare mai il ruolo dell’interprete che ha come obiettivo una mission: arrivare a tutti e avvicinare il pubblico ai brani musicali che si eseguono”.
Gli chiedemmo… ‘pianista, compositore e direttore d’orchestra. Quale di queste tre è la più sentita e più sente sua?’
“Sicuramente la componente pianistica è quella prevalente, visto che svolgo il ruolo di pianista da sempre, sia come solista, sia come accompagnatore di cantanti lirici e di colleghi strumentisti. Inoltre sento più mio il ruolo di pianista perché è quello in cui mi sono specializzato di più, seguendo vari perfezionamenti e corsi”.

Ecco alcuni stralci del suo curriculum

Alcune delle sue più importanti attività di musicista, compositore e maestro.
Ha collaborato in qualità di maestro sostituto alla produzione de La traviata e Nozze di Figaro, maestro di palcoscenico presso il teatro Argentina di Roma e l’anfiteatro lirico di Terni per l’allestimento di Madama Butterfly di Puccini. Ha collaborato con l’Ars Academy di Roma. È stato maestro collaboratore dell’accademia internazionale di musica e presso il festival lirico dell’abbazia di Casamari. Ha diretto il coro polifonico di Veroli. Attualmente lavora come insegnante nella scuola media di primo grado ed è direttore del quartetto vocale fedel vocal quarter.
Sì ricorda che è necessaria, in ottemperanza alle disposizioni sul covid la prenotazione all’evento recandosi personalmente presso l’ufficio della pro loco di Alatri, o inviando una email ad alatriproloco@libero.it oppure telefonicamente allo 0775435318.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.