Veroli – Cala il sipario sul festival del libro

Condividi la notizia!

Paola Perego presenta a Veroli “Dietro le quinte delle mie paure”. Come il panico mi ha cambiato la vita

di Egidio Cerelli

Questa sera la Ubik chiuderà con il botto il festival del libro “Incontriamoci a Veroli”. Una decina di serate all’insegna della cultura. Dopo un altro successo per aver ospitato ieri sera Federica Angeli, la giornalista sotto scorta che ha presentato “Il gioco di Lollo”, alle 21 in piazza Santa Maria Salome risponderà alle domande di Alessia Del Sette, la conduttrice televisiva Paola Perego che è anche attrice, imprenditrice ed ex indossatrice ed ora anche autrice di un volume che farà parlare molto per la problematica che affronta. Io la ricordo da giovane moglie di Andrea Carnevale che sul finir della carriera ebbi l’onore di intervistare. Da lui Paola ha avuto due figli. Ora è sposata con Lucio Presta, che è agente di tanti famosi artisti lo è anche di Amadeus che per la seconda volta condurrà il festival di Sanremo con scenografia di Gaetano Castelli.

Conosceremo Paola Perego come autrice di un bellissimo libro quasi autobiografico che ha intitolato “Dietro le quinte delle mie paure”. Tanta inquietudine scaturita dal panico che la invade da tanti anni. Ma ora ne è uscita.

Così scrisse Paola Perego il 5 di maggio

“Ciao amici, il 12 maggio uscirà il mio libro: “Dietro le Quinte delle mie paure”. Così scriveva Paola Perego all’inizio di maggio. Lo faceva perché ancora titubante cercava di trovare lo spunto per uscire allo scoperto, uscire dal proprio corpo dopo aver cacciato via quel ‘mostro’ , così lo chiamava la conduttrice televisiva, che la stava prendendo quasi in toto nel suo cammino. Ma ce l’ha fatta a scrivere su circa duecento pagine, ne mancano una decina, la sua storia di venticinque anni di gioie, emozioni ed anche di sconfitte. Ed ecco che cosa scrive nel suo sito Paola, la compagna del grande Lucio Presta.
“ Vi confesso che sono parecchio emozionata, perché è un progetto che mi sta molto a cuore, nel quale ho dedicato tutta me stessa, mettendomi a nudo per la prima volta in vita mia”.
E’ un’opera autobiografica?
“ Questo libro non è una autobiografia, ma un racconto sincero di tutti gli alti e bassi, di tutte le sconfitte e le vittorie che ho affrontato nella mia lunga, estenuante battaglia contro gli attacchi di panico”.

Il mostro

Attacchi di panico che Paola ha definito “Il mostro”.
“E’ così che lo chiamo io perchè mi ha perseguitata per più di 25 anni, mi ha spaventata, angosciata, mi ha fatto vergognare di essere me stessa”.
Questo essere maledetto e deforme c’è ancora oppure lo ha sconfitto? “Oggi il Mostro non c’è più, e sono felice di potervi finalmente, senza più filtri ne paure, raccontare chi sono ma soprattutto chi sono stata”.
Nel suo libro il ‘mostro’ ha l’aspetto di un orco, con artigli e denti aguzzi. Talvolta i mostri sono invisibili, impalpabili.
Per Paola Perego… “in me come per tante persone, il mostro sono stati gli attacchi di panico quando ci si sente persino di morire. E un’esperienza che mette allo scoperto la nostra parte più intima, più vulnerabile e in qualche modo più misteriosa: chi non ne ha mai avuto uno fatica a capire, e chi lo ha provato, spesso, se ne vergogna”.

Il racconto delle sue gioie e tristezze

Da qui il racconto della ex moglie del giocatore Carnevale e madre di due figli con cui Paola ha deciso finalmente di raccontare le sue gioie e tristezze compresi i momenti di angoscia.
Ed in una recensione leggiamo che lo fa… “raccontando senza nessuna vergogna la sua vita, in cui tra successi, amori, amicizie e due splendidi figli si è insinuato il tormento della paura della paura. Il dolore fisico può essere straziante, ma almeno lo puoi individuare e contenere. Con l’attacco di panico, invece, la paura non puoi afferrarla, l’ansia non puoi arginarla, è là che ti sovrasta e tu non sai nemmeno da dove arrivi. Né tu, né tantomeno chi ti sta intorno”.
Ed è proprio la stessa Paola a ricordare che…” così il mostro mi ha impedito di fare anche le cose più semplici, come guidare, uscire da sola, farmi la doccia quando in casa non c’era nessuno. Sembrava quasi mi fissasse anche dietro le quinte: a volte ha persino fatto irruzione sul set dei miei lavori più importanti”.
‘Dietro le quinte una raccolta di vittorie e sconfitte, emozioni e paure.
“Posso dire che le ho cercato di raccontarle seppur con tanta fatica a cuore aperto, facendo luce su un male molto comune, ma di cui ancora oggi in tanti si imbarazzano”.
Il libro che ti attrae e ti invita a leggerlo tutto d’un colpo senza pause perché tra l’altro ti ‘invaghisce’ dopo averti incuriosito, ti permette persino di condividere il racconto degli attacchi di panico con chi ha vissuto le stesse sensazioni, di affrontarli a testa alta facendoti riscoprire, quasi come fosse un regalo, una straordinaria consapevolezza di vita vissuta pur se tra tante difficoltà. E’ come se anche tu ancora con il libro in mano riesci ad avere una vera liberazione, di ciò che hai dentro, proprio come è accaduto a Paola.
E chi le prova quelle sensazioni, in genere, se ne vergogna. Ecco perché “Dietro le quinte delle mie paure” di Paola Perego è un libro assolutamente necessario: perché racconta l’esperienza con ansia e attacchi di panico della conduttrice televisiva, attrice ed ex modella. Che spesso abbiamo visto persino un po’ troppo estroversa e cinica perché le sue idee sapeva esternarle senza nessun timore reverenziale.

Paola Perego a volte donna scontrosa ma verace

Era ed è la Paola Perego forse una donna invasa da un ‘mostro’ che la portava ad essere a volte persino scontrosa, ma verace. Brava! E lo si nota già dalla copertina dove il volto sempre bellissimo e in bianco e nero dell’autrice con quei occhi fissi, come a guardare in faccia quella grande “paura della paura”, che più volte l’ha messa in ginocchio. Ecco perché per poter condividere o criticare quella esperienza fatta di alti e bassi è bene leggerlo non come abbiamo fatto noi tutto d’un fiato, ma anche sorseggiando ogni tanto una tazzina di caffè per superare le tante emozioni che possono darti anche un po’ di ansia.
Questa siamo curiosi anche guardando il volto dei presenti che sicuramente verrà solcato da qualche lacrima ‘furtiva’quando Paola Perego risponderà alle domande della intervistatrice dando spiegazioni del perché di un libro dal contenuto raro ma reale.

La dichiarazione di Gianlorenzo Federico in nome e per conto della sua ‘famiglia’ Ubik

“E’ il sesto del Festival ” Incontriamoci a Veroli “, nato da un idea della nostra libreria con il Comune di Veroli. In questi anni abbiamo portato tantissimi autori, da Andrea Scanzi a Dacia Maraini, da Giovanni Floris a Nicola Gratteri e poi Caprarica, Matano, Minniti, Veltroni, Concita De Gregori, Salvo Sottile, Nuzzi e tanti altri. Quest’ anno nonostante la situazione che stiamo vivendo siamo riusciti ad organizzare un ottimo Festival tra mille difficoltà e questo grazie all’unione di tante forze tra cui la Pro Loco di Veroli. Siamo convinti che la cultura e questa tipologia di eventi facciano crescere molto la nostra città e tutto il territorio. Ne è testimone il fatto che abbiamo visto tante persone venire a Veroli da tutta la provincia e non solo. Siamo già lavorando insieme al comune per la 7° edizione del Festival nella speranza che possa essere un evento che anno dopo anno cresca sempre più e che abbia poco da invidiare ai Festival più rinomati. Stanchi ma felici di aver fatto qualcosa di buono per la nostra città”.

Condividi la notizia!

Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.