Gianmarco Carroccia (l’erede di Lucio Battisti): un successo annunciato

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Il concerto si è tenuto all’Area archeologica di Priverno. Presente anche Mogol

di Egidio Cerelli

Un altro successo per l’erede di Battisti, Gianmarco Carroccia nel concerto di Priverno.
Ce ne erano di fan nell’area archeologica della patria dell’amazzone Camilla. Puntuale alle 21 Gianmarco Carroccia è salito sul palco preceduto da Mogol il quale ha voluto presentare ai convenuti, seduti con distanziamento normativo, un altro giovanissimo, appena sedici anni, dal nome Gianmarco Gridelli. Il giovane di Rocca di Papa con la sua canzone ha toccato quota un milione di visualizzazioni- Ha cantato infatti Gesù Cristo, scritta da Mogol, Lavezzi e Bono. La prima strofa rivista e corretta dal maestro titolare del CET, Mogol in tempo di Covid, Quindi lui, Gianmarco Carroccia, sosia, clone, erede, fate voi, di Lucio Battisti. Sia nella Voce che nel volto. La serata imperniata ovviamente sul format Mogol Battisti ha permesso di ascoltare, di cantare insieme trenta canzoni con un coro d’eccezione, il pubblico presente. Tre ore di musica che conta. Un curiosità, chi ascoltava da lontano si chiedeva se Battisti fosse tornato a Priverno. Infatti, voce e volto uguali, ma era Gianmarco e non Lucio.

Noi siamo riusciti ad intervistare i tre.

Gianmarco Gridelli, con Gesù Cristo un milione di visualizzazioni

Gianmarco Gridelli 16 anni di Rocca di Papa.
“Sono contento di essere questa sera con il maestro e con l’omonimo più famoso”.

Perché Gesù Cristo?
“Durante il lockdowm cercavo una cover e casualmente ho trovato Gesù Cristo scritta da Mogol, Lavezzi e Bono nel 1988. Mi è sembrato in quel momento di Covid un messaggio di fiducia per i miei coetanei in cerca di un ideale. Potevo affidarmi a qualcuno che è stato ed è superiore a tutti noi”.

Poi che cosa è successo?
“L’ho pubblicata e dopo un mese con grande meraviglia sono arrivato ad un milione di visualizzazione. La sorpresa è quando sono stato contattato da Mogol. Non ci credevo. Mi ha cambiato due strofe con frasi di grande attualità per il momento che stavamo vivendo”

Quindi?
“Son salito diverse volte sul palco con Mogol il quale mi ha invitato per settembre ad iscrivermi al CET. Ma ci sono ancora date con il maestro”

E’ il caso di dire che… ’Gesù ti ha aiutato’
“Io credo nei miracoli”

Il protagonista della serata Gianmarco Carroccia

Ed eccoci all’altro Gianmarco, quello che sta facendo impazzire i fan che furono di Battisti continuando a regalarci… Emozioni.
“Cerco di interpretare ciò che le penne di Mogol e Battisti hanno scritto negli anni. E’ un progetto che da qualche anno cerco di concretizzare e posso ritenermi soddisfatto soprattutto perché i testi e la musica sono straordinari ed io sto interpretare le loro canzoni con semplicità”.

Dove nasce questa voglia di cantare?
“Mentre altri da piccoli preferivano il pallone a me piaceva ascoltare i dischi”.

Questa sera con il poeta. Quando la prima volta che gli hai stretto la mano?
“Ero a Sperlonga dove migliaia di spettatori erano presenti ad un mio concerto. Lui mi ha subito chiamato ed eravamo nel 2014 e successivamente ho iniziato una collaborazione che ancora va avanti. Devo però dire che già nel 2006 con i miei amici cantavo Battisti-Mogol. Poi è arrivato il CET che mi ha lanciato e con Mogol abbiamo avuto diverse location dove ci siamo esibiti”

Perché ci siamo esibiti?
“Giulio è stato quasi sempre presente sul palco perché riesce a dare quel tocco di classe in più spiegando ai presenti aneddoti, curiosità che lo hanno portato a scrivere poi quel grande repertorio che tutti conoscono e cantano”.

Con ‘Il mio canto libero’ tutti in piedi

“Non solo ma quasi tutte le canzoni proposte invitavano il pubblico ad alzarsi ed a cantare con me”.

Che provi quando cominci a cantare sul palco coinvolgendo peraltro il pubblico.
“Tanta… emozione ed il pubblico è il mio naturale coro”

Il Covid ti ha tagliato tante serate nel calendario però, ora…
“Piano piano stiamo tornando in campo, come questa sera dove in questa meravigliosa area archeologica vedo quasi un sold out. E poi la presenza di chi ha scritto le canzoni è quel surplus di cultura che mi spinge a fare bene”.

Ai nostri… microfoni, lui, Mogol

Ai concerti del tuo allievo e grande artista arrivano migliaia di persone.
“A Brindisi eravamo in seimila, a Sperlonga cinquemila, ad Assisi quattromila ed al Parco della Musica per due volte sold out”

Ma è veramente bravo Gianmarco?
“Come ti dicevo, non sono io a dirlo ma le migliaia di presenze che riesce ad attirare nei suoi concerti e già da qualche anno”

Per te che cosa ha di Lucio, il tuo nuovo allievo?
“Assomiglia a Battisti ma è anche un buon autore-compositore che canta con la voce simile sicuramente a quella di Lucio oltre ad avere anche una certa somiglianza”

Una volta dicevi che non esistono talenti, ma con Gianmarco?
“Non è così. Dentro di noi abbiamo tutti un talento, lo dico sempre. Quello di Gianmarco è un talento coltivato”

Dal Cet adesso da qualche tempo in giro per l’Italia

“La nostra scuola ha sfornato tanti artisti ed autori. Gianmarco è uno di questi. Se poi ti trovi di fronte uno come lui che somigli nel volto e con la voce a Lucio, beh le cose diventano preoccupanti perché hai di fronte un altro grande artista”

Che altro vuoi aggiungere?
“Che quando l’ho sentito cantare e poi l’ho guardato e riguardato nel volto mi è preso un colpo. Cantare è comunicare e lui riesce a comunicare e poi cantare fa bene. Non sono i decibel che danno la garanzia ad un cantante, ma la musica e le parole. Lui canta e comunica”

Mogol presidente della SIAE in questo momento di pandemia.
“La situazione è grave per gli autori penalizzati, ma noi abbiamo pensato di essere presenti nel sociale con pacchi dono. Aspettiamo le direttive europee per avere dalle piattaforme digitali che guadagnano miliardi qualche ‘obolo’ nelle casse della SIAE così come quando si fanno i concerti”

Oggi peraltro penalizzati dal coronavirus. Parliamo dei gruppi o cantanti. Ce n’è uno molto famoso, I Nomadi di Beppe Carletti che hanno ricominciato a fare concerti con i distanziamenti.
“E’ una delle band più longeve e più famose e credo che il loro capo, Beppe, cui faccio gli auguri per il suo compleanno, sta e conosce bene il suo mestiere proponendo canzoni che tutti cantano, in ricordo di chi fu con lui il fondatore, parlo di Augusto. La loro musica è un modo di comunicare diretto”

Tanta gente anche stasera.
“Vuol dire che il binomio Mogol-Battisti, alias Gianmarco Carroccia funziona perché la gente vuole ascoltare e cantare le nostre canzoni”

Vedremo Gianmarco a Sanremo?
“…Vedremo!”

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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