Veroli – Intervista alla delegata alla Cultura Francesca Cerquozzi

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“Il Festival della Filosofia un successo di pubblico. Pur se il valore economico del festival è più elevato, noi abbiamo speso poco”

di Egidio Cerelli

Francesca Cerquozzi dopo aver diviso gioie e responsabilità con la collega consigliera Alessandra Cretaro nella edizione dei Fasti della passata stagione, quest’anno si è tuffata da sola in un evento, il primo Festival della Filosofia, che potremmo definire una sua ‘creatura’. Come azione propedeutica seduta sul divano di casa avevi immaginato una Veroli diversa a causa del Covid. Nacque così l’idea di Veroli Sicuramente.

E’ stato difficile organizzare il Festival?
“Un progetto nasce sempre da un’idea condivisa. Nel caso del Festival della Filosofia non abbiamo avuto particolari difficoltà nell’organizzazione a dimostrazione che il Comune di Veroli è tra gli Enti locali più affidabili nella realizzazione di eventi culturali in grado di contaminare migliaia di persone. Un grande lavoro di squadra, in cui ognuno secondo le competenze e responsabilità ha dato il meglio per ottenere un risultato, consentimi, andato oltre le più rosee aspettative. Ti ricordo che venivamo da un delicato periodo di emergenza epidemiologica e la decisione di insistere nell’organizzare il festival non è stata facile, anche se fortemente voluta perché consapevolmente si volevano riportare le persone a riassaporare il gusto dello stare insieme, seppur con le dovute precauzioni”.

Perché la scelta di un direttore artistico?
“Ti farei a te la domanda al contrario: mi dici quale festival non ha un direttore artistico? Fabrizio Vona, il direttore artistico del Festival della Filosofia di Veroli, è stato colui che ha redatto il programma ed i contenuti della prima edizione, indicando il tema ed i protagonisti più idonei che potessero dare quel contributo di idee, riflessioni, spunti e, perché no, anche incarnare elementi di rottura socio-politica in grado di attirare l’attenzione del pubblico e della critica. La bontà della sua scelta è stata certificata dal gradimento di tutte le serate da parte del pubblico”.

Che c’azzecca l’essere attore con la Filosofia?
“Premesso che abbiamo avuto l’onore di ospitare a Veroli uno dei più grandi attori e pensatori del teatro italiano, apprezzato a livello internazionale, come Gabriele Lavia, che ha fatto un recital su Giacomo Leopardi incantando un pubblico davvero attento e partecipe al punto da essere contaminato e recitare con l’attore la magistrale poesia “l’Infinito”, non posso fare a meno di risponderti dal profondo del mio personale bagaglio culturale che, come sai, è proprio filosofico essendomi laureata in Filosofia all’Università dell’Aquila.
Il rapporto tra filosofia e teatro rientra nel tema più generale del rapporto tra letteratura e filosofia e proprio il teatro sembra avere tuttavia con la filosofia, rispetto agli altri generi letterari, un rapporto privilegiato. Lo stesso pensiero, che è l’oggetto e lo strumento del filosofare, ha infatti nella sua qualità di “dialogo dell’anima con se stessa” (Platone) qualcosa di teatrale. Ciò spiega tra l’altro perché la forma del dialogo, a partire da Platone e poi attraverso tutta la storia della filosofia, abbia rappresentato una forma ricorrente e privilegiata della comunicazione filosofica. Ecco, spiegato, seppur brevemente il perché dell’attore nel festival della filosofia”.

E’ prassi che quando si organizzano conferenze stampa, queste vanno preparate e proposte nella città dove si svolge l’evento. Voi l’avete fatta in Regione. L’ha imposta l’Ente della Pisana o il vostro sindaco i cui voti per essere eletto li ha chiesti al popolo verolano? E’ apparsa un’offesa alla gente e soprattutto ai giornalisti. Questo non è mai avvenuto nei numerosi eventi quando l’Aula consiliare era stracolma di giornalisti e di telecamere. E’ una offesa e tu con delega alla Cultura che ne dici?
“Caro Egidio non possiamo continuare a credere o peggio a pensare che tutto possa e debba partire e svolgersi a Veroli! Credi davvero che bisognava declinare l’invito della Regione a presentare un Festival a Roma, nella sede istituzionale del Consiglio regionale? Non scherziamo proprio! Dovremmo, al contrario, cercare ulteriori occasioni per farci conoscere ed apprezzare fuori dai nostri confini, dove tutti già ci conoscono e magari non aspettano altro che criticare a priori quanto, con impegno e passione, stai cercando di realizzare per il bene della tua città. E’ il momento di creare le condizioni per competere a livello regionale e nazionale altrimenti siamo destinati a giocare la solita partita nella quale ci passiamo la palla tra di noi senza capire se è possibile coinvolgere anche altri che, magari, giocano meglio non perché hanno più tecnica ma, forse, sono più abituati a mettersi in gioco. Credimi, sentirmi dire in conferenza stampa dal Capo di Gabinetto del presidente Zingaretti che il Comune di Veroli nel programmare e realizzare un festival di qualità nel periodo immediatamente post-Covid ha avuto coraggio a dimostrazione della forte volontà di valorizzare un bellissimo centro storico, è stato un onore ed un vanto non tanto personale ma per l’intero territorio che in quel momento si rappresentava in Regione. Il nostro Festival della Filosofia è stato paragonato a quelli del resto d’Italia per importanza tanto da aver avuto risalto su tutta la stampa provinciale, regionale e nazionale. Ti ricordo che vari articoli sono stati pubblicati sul Corriere della Sera, su La Repubblica, Il Messaggero e servizi televisivi sono stati trasmessi anche da RAI 3. E tutto questo grazie ad un’attenta comunicazione, interna ed esterna al nostro Ente, che ha avuto indubbi positivi risultati”

Non è proprio così, perché anche i nostri hanno saputo dare forse molto di più dei più blasonati quotidiani. Comunque, il fatto di cui sopra ha comportato una misera pubblicità se non a pagamento e non costante come invece un evento del genere avrebbe meritato. Non si può operare solo sui social. Per questo non abbiamo visto una telecamera se non quella a pagamento da parte del Comune per avere solo per avere poi resoconti da inviare agli Enti patrocinanti. Non c’è stato nessun resoconto giornalistico nei TG se non l’ultima sera ma solo perché qualche giornalista verolano ha inteso offrire il suo contributo di collaborazione. Altro non si è visto.

Come è andata la sette giorni di Filosofia?
“Questa domanda la dovresti fare a tutte le persone, numerosissime, che hanno partecipato alle serate del festival e che hanno caratterizzato un pubblico interessato ed attento ai contenuti della proposta culturale. Come delegata alla Cultura posso dirti che con il festival siamo tornati tra la gente, essendo stati tra i primissimi a credere nella possibilità di gestire un evento in sicurezza grazie all’adozione del protocollo “Veroli Sicuramente” in collaborazione con la Asl di Frosinone. Ed in tutte le sette serate, i protagonisti in programma sono riusciti a contaminare tutti con parole intelligenti, in grado di toccare menti e cuori! L’entusiasmo e l’interesse sono stati sempre elevati e vedere la gente al termine delle serate soddisfatte e desiderose di confrontarsi su quanto ascoltato, è la migliore testimonianza della bontà dell’evento”.

Claudio Martelli ed Emma Bonino che c’entravano con la filosofia tant’è che hanno parlato di tutt’altra roba?
“Egidio, ma quanto ti piace la polemica! La filosofia è vita e quindi è il tempo che viviamo.
Con i suoi problemi e le sue prospettive. Quindi il festival, che guardava all’altro, alle solitudini, alle marginalità non poteva non discutere di problematiche come l’immigrazione , i diritti e la crisi della Politica. Ti ricordo anche che Claudio Martelli, oltre ad aver avuto una carriera politica di tutto rispetto ed essere anche laureato in Filosofia ed averla insegnata all’Università Statale di Milano, è stato Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Italiana e l’unico politico ad aver avuto stretti rapporti con il giudice Giovanni Falcone, mentre Emma Bonino è tra le più autorevoli donne del panorama politico non solo nazionale ma di livello internazionale, per le grandi battaglie civili che ha portato avanti nella sua lunga carriera di parlamentare e per il ruolo ricoperto di Commissario Europeo, lei da sempre europeista convinta.”

I costi di cui che tu hai già informato, seppur in parte il Consiglio comunale di circa 13000 euro, forse più IVA per il maligno sarebbero solo una sorta di acconto.
Lo stesso maligno ha ricordato in qualche intervista non “di regime” che le somme da raccogliere sarebbero state ben altre oltre alle spese delle cosiddette ’magnate’ serali con gli ospiti.
La qualcosa non sarebbe nemmeno così veniale come qualcuno ‘non filosofo’ avrebbe sussurrato, ma qualche dubbio permane ancora

“Comprendo che si faccia fatica a credere che sia costato soltanto solo 13.000 euro perché si riconosce a questo festival un valore anche economico, bel più alto.
Quindi comprendo la sorpresa nel dire “ma come soltanto 13.000 euro? Dove sta il trucco?” In realtà non c’è trucco né inganno, tenendo presente che Bonino e Martelli hanno dato la propria adesione in maniera gratuita. Domanda: possibile ospitarli a cena? Non c’è stata nessuna magnata perché coloro che hanno partecipato oltre gli ospiti del festival hanno pagato il conto di propria tasca. Però è avvilente, lasciamelo dire, che, maligni o no davanti ad un evento della quale parla tutta l’Italia per alcuni la discussione sia quella di quanti posti riservati c’erano, della cena e del direttore artistico. Massima trasparenza e massima disponibilità. I conti sono pubblici e sono a disposizione di tutti”.

All’interno del vostro calendario estivo si sono inseriti momenti per il libro (perché sempre Ubik?), il teatro, una simpatica novità non di Fabrizio Vona, ma di Enrico Quadrozzi, e poi quel flop quasi annunciato delle due serate di sport.
Vedere Bugno e Antonello Riva guardarsi in facci e quasi sussurrare …”ma dove siamo venuti?” è stato il sacrosanto rendez vous di due serate solo dai costi alti e nulla più

“Nelle serate della Filosofia Chiostro e piazza Santa Salome, così come l’Orto del Vescovo hanno fatto il pieno ovviamente attenendovi alle imposizioni della pandemia in corso.

Qualcuno ha scritto che tutto questo è stato possibile perché Mauro Buschini, presidente del Consiglio regionale si sia innamorato a tal punto di Veroli che abbia accettato le tue proposte estive come l’evento del Festival
“Ci sono degli eventi a Veroli che vanno avanti da tanti anni e io credo che siano una ricchezza per la nostra città. Perdonami Egidio ma credo che non si possano esprimere tali giudizi citando “alcuni e qualcuno”. Io sono stata presente a tutti gli eventi e ho visto sempre una buona partecipazione di pubblico e colgo l’occasione per dire grazie a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita di queste manifestazioni. E poi sempre queste battute sull’amore e l’innamoramento. Buschini finanziava Veroli prima di conoscere la Cerquozzi e la Cerquozzi faceva politica prima di conoscere Buschini”.
Alla faccia della trasparenza. Brava Francesca!

L’estate verolana ormai è finita con la Filosofia. Che altro c’è in vista? Forse si sta già pensando al Natale?
“Siamo stati tra i pochi Comuni della provincia ad organizzare eventi, nel rispetto delle direttive sul contenimento dei contagi da Covid. Ed i risultati raggiunti ci hanno premiato perché abbiamo raggiunto l’obiettivo di far sentire in sicurezza chi veniva a Veroli e, quindi, creare le condizioni per far partecipare quanti possibili alle iniziative in programma”.

Il plauso arriva dai commercianti.
Non hanno lavorato come nel periodo dei Fasti, ma hanno avuto, così come da normativa Covid, ottimi clienti. Avete quindi rimosso un po’ quella apatia che stava invadendo le loro menti.
Cultura ti senti soddisfatta e realizzata per Tu che sei la delegata alla quello che hai saputo proporre.

“I commercianti non solo a Veroli ma a livello nazionale non hanno avuto vita facile per l’emergenza da Covid. L’Amministrazione ha messo in campo quanto possibile e loro hanno fatto il resto rendendo Veroli accogliente e qualitativamente competitiva. E chi semina bene è sempre a metà dell’opera!”

Perché così come per altri eventi non si fa ‘coram populo’ con una conferenza stampa tra le mura amiche un resoconto sull’evento, smorzando così sul nascere il ‘chiacchiericcio’ della loja?
“A me interessano i fatti, le chiacchiere le lascio fare agli altri. Per ottenere risultati c’è bisogno di impegno, professionalità e passione. Chi polemizza senza ragione e soprattutto chiede solo senza mettersi in gioco, non fa il bene del nostro territorio”.

Che cosa secondo te è mancato
“Nulla, si è fatto, bene, quanto era possibile fare”.

Non chiedo di fare ringraziamenti ma ti chiedo… rifaresti quello che hai fatto?
“Certo”.

Ci sarà una seconda edizione, magari senza il Covid che ancora purtroppo non è morto ma è in agonia?
“La seconda edizione ce l’hanno già richiesta le tantissime persone che sono venute alla prima. E di queste, la maggioranza non era locale ma veniva da diversi centri della provincia di Frosinone e persino da Roma e provincia romana. Un indubbio valore aggiunto in termini di valorizzazione del nostro centro storico ed economici perché di queste persone, tanti hanno consumato nei bar e nei ristoranti di Veroli. Sicuramente dovremo sperare in un drastico rallentamento del Covid così da poter non solo riproporre il festival della Filosofia ma anche I Fasti, il festival internazionale del teatro di strada ed Ernica Etnica, la rassegna nazionale di musica popolare, quest’anno purtroppo rinviati. Sono fiduciosa e credo molto nella Scienza e nella Sanità pubblica e, pertanto, nel 2021 saremo tutti meno tesi e più gioiosi, tanto da calcare sempre più numerosi il palcoscenico naturale rappresentato dalla nostra stupenda città”.

Spontanea la domanda finale. E’ vero che stai preparando la strada per la tua candidatura a sindaco nel dopo Cretaro?
Un sorriso e poi…
”Tu l’hai detto. Io devo pensare a portare avanti il mandato che il sindaco mi ha affidato e quindi lavoro per la mia gente. C’è tempo per pensare al futuro che è ancora molto lontano. Di certo sto lavorando con il PD senza pensare al mio domani politico”

Ai posteri l’ardua sentenza
Lasciamo i commenti a chi vuole farli in merito alle dichiarazioni della delegata alla Cultura, Francesca Cerquozzi, la quale a… cuore aperto ha saputo non risolvere qualche rebus populistico ma ha saputo metabolizzare con sagacia le nostre numerose domande dando precise risposte, dipanando così i tanti dubbi sull’estate verolana.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.