Agnese Carinci immortala ‘volti umani ricchi di vita’

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La giovane fotografa verolana mette nel cassetto la laurea in Storia e sceglie come compagna di vita una Nikon

E’ una freelancer specializzata in wedding-photography, food-photography e still life

di Egidio Cerelli

Agnese Carinci, insieme alla gemella Marta, nasce ad Alatri il 9 gennaio 1989 e con lei trascorre infanzia e adolescenza a Veroli, ridente paesino ciociaro. Stessa stirpe ma la vita permette loro di scegliere strade diverse.
Agnese, per gli amici Sese, dopo aver conseguito il diploma di maturità, si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera universitaria laureandosi in storia moderna e contemporanea all’Università La Sapienza con il massimo dei voti.
La sua mente però cominciava ad aprirsi per altri orizzonti, anziché l’insegnamento.
“E’ vero, oltre allo studio della storia, la mia più grande passione è la fotografia e nel 2012 decido di iscrivermi ad un corso professionale di fotografia a Roma”. 

Primo successo con ‘Anime riflesse’

Nel dicembre 2013 vince un concorso fotografico dal titolo “Anime Riflesse”. “Le mie ‘anime riflesse, fu un ritratto dei miei nonni, Italo e Gina”.

Da qui le basi per l’inizio di diversi progetti.
“Avevo tre macchine digitali tutte Nikon con cui scatto tantissimo, volti, natura, monumenti e vita vissuta con mani stanche e robuste oltre che rugose dal lavoro”.

Arriva la prima esposizione
“Sì, era interamente dedicata alla bellezza dei volti anziani intitolata “Umbre de Muri”. Riuscivo ad ‘immortalare’ volti umani ricchi di vita”La notorietà dell’artista della fotografia comincia a volare non solo sui cieli di Veroli ed Agnese viene invitata a partecipare ad una rassegna artistica esponendo un nuovo progetto dal titolo “Five Elements”.

Si va oltre arriva il progetto che ripercorre la bellezza femminile durante il XIX secolo.
“Era intitolata appunto “I tempi della bellezza”.La musica si accorge della giovane verolana dal dito eccelso ed ancor più artistico.
“Tant’è che venni invitata a partecipare ad un Festival di musica elettronica per esporre materiale attinente al tema del contest”
Nasce così il progetto “Electricity”.

A Londra con ‘Faces Of London’

Da Veroli a Fiumicino dove Sese prende il volo per Londra.
“Infatti nel 2016 presento un nuovo progetto intitolato “Faces Of London”. Che sono ritratti che lei trasforma quasi in quadri fotografici. Tornata in Italia dopo 4 mesi vissuti nella capitale inglese, decide di raccogliere tutti i ritratti fotografati durante la permanenza nella capitale inglese”.

Ed eccoci di nuovo nella capitale d’Italia, questa volta. A Roma viene contattata da un’importante associazione culturale.
“Mi chiamarono per fotografare eventi ed ebbi la fortuna di essere notata da un regista (premio David di Donatello) per fotografare le riprese di un videoclip musicale di un famoso cantante”.

Incontro che sfociò in una collaborazione con diversi musicisti e band per immortalare con la mia Nikon i loro concerti. Nel suo DNA nascosti erano tanti i progetti per cui…
“Per cui nel 2018 decido di esporre un nuovo progetto che vede come protagonista Roma e i suoi antichi artigiani e nasce così “Roma città persa”. Ama fotografare tutto ciò che la circonda in particolare ritratti e piccoli dettagli, prediligendo l’autenticità delle espressioni del viso. Si specializza in wedding-photography, food-photography e still life.

Tutto è fotografia

“Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare…”, parole del maestro H. Newton, riassumono il suo concetto di fotografia. Tutto è fotografia.

 Da quanti anni scatta foto a ripetizione?
“Ormai sono 7 anni che pratico questa professione e da pochi mesi ho deciso di non dipendere più da nessuno e lavorare da freelancer. Voglio infatti investire le mie energie solo sulla mia persona e questa cosa mi sta dando grandi soddisfazioni nonostante il periodo che stiamo vivendo!”

Possiamo dire che come ti giri lo scatto diventa automatico, soprattutto se di fronte appare il viso di una persona.
“Amo fotografare tutto quello che mi circonda, non prediligo le foto in posa, seguo maggiormente lo stile “reportage” perchè mi sento libera di fotografare ciò che voglio catturando i momenti autentici senza tralasciare la composizione fotografica!”

Però hai anche a che fare con la ‘staticità’ degli artisti. 
“Lavoro anche con i book per musicisti, attori o ballerini e devo dire che mi danno grande soddisfazione”.

Dietro l’angolo?

Qual è il tuo sogno?
“Beh, lo sto già vivendo, perchè fare quello che si ama non è facile per la nostra generazione e per il contesto storico che stiamo vivendo, sto investendo molto anche sulla mia formazione e da circa tre anni oltre a fotografare ho perfezionato le mie competenze nel campo del Social Media”.

Scusami la frase fatta, ma Roma è la tua piazza immensa dove puoi ‘sfogarti’ per avere ancora tante soddisfazioni. Non ti mancano personaggi, angoli storici, monumenti e volti soprattutto.
“Se Roma mi dà grandi soddisfazioni è perchè ho la possibilità di conoscere sempre nuove realtà e creare nuovi contatti, mi dà la possibilità di fotografare anche dei personaggi famosi che adoro”.

Qualche nome?
“Giallini, Pannofino, Marcorè durante interviste o spettacoli”.

La tua amata terra, la Ciociaria, l’hai abbandonata o dimenticata?
“Non è vero, perchè lavoro molto anche in Ciociaria, essendo freelancer non ho un mio studio ed ecco allora che sono spesso in giro a scattare foto ed in alcune di esse ritrovo le mie facce, i miei volti, la mia vita da giovane”.

Settima mostra fotografica a Veroli

Nella tua Veroli mi dicevi che hai l’ennesimo progetto.
“Sì, presto esporrò la mia settima mostra fotografica presso il teatro comunale di Veroli. Stiamo valutando la data perché purtroppo ancora viviamo in un momento molto delicato”.

La pandemia ti ha bloccata in casa?
“Sono per natura cocciuta, per cui non mi è venuta meno la voglia di mettermi a tracolla la mia Nikon e rincorrere nuove sfaccettature che attirassero la mia attenzione. Pensa che io sono molto attenta per cui mi sfugge ben poco. Ti aspetto alla mia mostra”.
Non mancherò cara amica mia anche perché, alla fine di questa intervista posso rivelarlo… siamo un po’ parenti e non alla lontana. Il mio volto è una sorta di fotocopia di nonno Italo.
Ad maiora!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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