Intervista a Nek sul rapporto con Nuovi Orizzonti

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Il famoso rocker ha cantato davanti al Papa quando è venuto a Frosinone. “Cittadella Cielo è una grande famiglia dove ho visto persone passare dalla morte alla vita”

di Egidio Cerelli

Filippo Neviani, in arte Nek lo conobbi quando ancora non era alla ribalta in un concerto alla Sacra Famiglia di Frosinone, quindi collaborai con il Comitato della Madonna di Lourdes a Boville per un concerto al campo sportivo di San Lucio. Quindi l’incontro presso la Cittadella Cielo di Nuovi Orizzonti a Frosinone.
Vederlo inginocchiato con le mani conserte al momento dell’Elevazione, devo dire che mi fece un certo ‘effetto’. Mi commosse e quella foto scattata con lui prima della Santa Messa l’ho salvata diverse volte sul computer per non perderla. Poi sono stato molto attento a quanto raccontava, dopo aver cantato ‘Unici’.

“Nuovi Orizzonti è una grande famiglia dove ho visto persone passare dalla morte alla vita! La fede è il desiderio di vedere di più, di conoscere di più, di sentire qualcosa di più… c’è sempre e comunque una sorta di collaborazione tra la persona e Dio, ed è questo che mi ha affascinato profondamente”, l’incipit del suo intervento e quindi la sua spiegazione dal palco dentro il palazzetto dello sport del Casaleno.

RAPPORTO CON LA FEDE

Qual è il tuo rapporto con la Fede?
“E’ in continua crescita anche oggi, grazie all’esperienza vissuta con Nuovi Orizzonti; è il desiderio di vedere di più, di conoscere di più, di sentire qualcosa di più, e questo credo che sia importante soprattutto per i giovani che hanno un’idea magari non troppo chiara di cosa sia la fede. La fede deve essere una forza, deve essere qualcosa che si alimenta quotidianamente, qualcosa che ti supporta soprattutto – parlo di esperienza personale -nei momenti in cui sembra che tutto ti debba crollare addosso”.

Come le sofferenze continue che si incontrano.
“Ce ne sono tante così come all’interno di una qualsiasi comunità, in questo caso di Nuovi Orizzonti (perché io ho deciso di supportare questa famiglia di cui mi sento parte integrante), le sofferenze delle persone che stavano per perdere la dignità di essere, che rischiavano di morire fisicamente e spiritualmente e hanno trovato qualcuno su cui aggrapparsi, queste sofferenze risanate mi dicono che Dio, lì, non è più visto come una divinità, ma come qualcuno che entra dentro di noi e opera nella disponibilità di ognuno di noi”.

LA FIGLIA E’ UN DONO DI DIO

E’ una sorta di collaborazione tra la persona e Dio.
“Ed è questo che mi ha affascinato profondamente.Il fatto di essere una persona che ha capito certe cose e di conseguenza di non essere diverso da quello che sono è il più grande degli insegnamenti, è il più grande degli esempi: essere esempi noi stessi. Io ovviamente ho tanto da imparare in questa crescita, attraverso mia figlia, attraverso le persone che mi accompagnano; sicuramente migliorerò io e sarò un punto, spero, di riferimento per chi come Beatrice Maria, crescendo, si affaccerà al mondo e lo farà, mi auguro, attraverso i consigli che potrò darle anch’io. . Dio non è più stato un dogma, ma una presenza, un genitore che elargisce consigli, che è vicino, proprio come un padre”.

Un figlio è il più bel regalo che la vita ti possa dare.
“Beatrice Maria, il cui nome significa portatrice di gioia, è nata il 12 settembre, onomastico della Madonna, e l’abbiamo consacrata al Cuore Immacolato. Sono convinto che la nostra piccola sia un regalo di Dio.

L’abbiamo battezzata a pochi mesi: per me e mia moglie era importante darle subito questa grazia.
Ogni genitore può fare quello che vuole, ma devo dire che mi fa specie quando sento qualcuno che dice di voler lasciare ‘libero’ il proprio figlio.
In ogni caso, penso si abbia la responsabilità di spiegare ai bambini cosa significhi il Battesimo e il diventare cristiani».

Medjugorje per Nek che cosa è stato?
“Ho visto miracoli che non posso descrivere. Ho visto la gente che si era persa e ha capito che Cristo può cambiare la nostra vita.
Mi sono reso conto che ovunque andiamo non siamo soli.
Di miracoli ne ho visti, ho assistito anche a eventi straordinari, ma se li raccontassi perderebbero il loro fascino perché racchiuderei il concetto di cristianità in un elenco di episodi sorprendenti”.

INCONTRO CON CHIARA AMIRANTE

Prima di incontrare Chiara Amirante.
“La Fede per me era legata all’andare a Messa, ero un credente tiepido.
Da quando ho conosciuto Nuovi orizzonti, dentro di me è scattato qualcosa: mi hanno presentato Dio in maniera diversa, vicina, concreta,
non come facevano una volta a catechismo, e così ho voluto sperimentare, toccare con mano quello che mi raccontavano a parole».
Cosa le hanno rivelato di Dio che l’ha così tanto colpita?
«Semplicemente hanno portato Dio dal cielo alla terra.

È come se Chiara mi avesse detto “ti presento mio padre, che è anche il tuo”.
Nek e Andrea Bocelli hanno cantato per Papa Francesco a Frosinone. Il Pontefice, infatti, si è recato in visita privata alla “Cittadella Cielo”, sede centrale della comunità Nuovi Orizzonti.

Per l’occasione, Nek si è esibito con il suo brano del 2009 “Se non ami”:
“È stato un onore, grazie a Nuovi Orizzonti per questa occasione e per tutto ciò che fa”.

CAVALIERE DELLA LUCE

Tu sei con altri amici cantanti Cavaliere della Luce.
“Per me essere Cavaliere della Luce è intanto un onore, perché si tratta di imparare a conoscere se stessi – perlomeno questa è la mia personale esperienza – si tratta di rischiare un po’, anche attraverso il mio mestiere; far conoscere delle realtà che io ho conosciuto da poco ma che ho avuto la fortuna di conoscere; dire esattamente in quali situazioni convenienti o sconvenienti, piacevoli o meno, in quali modi la fede ha agito.   L’esempio concreto che io posso dare attraverso la mia esperienza è quello di mettermi in gioco tutti i giorni attraverso uno strumento fondamentale che è in continua crescita dentro di me: la fede!”.
Stare sotto i riflettori e stare sotto lo sguardo di Dio. Cosa riesci a pensare?Stare sotto i riflettori mi piace. Il palco mi fa stare bene. Mi dà energia. Il mio lavoro è anche la mia passione quindi penso di essere privilegiato e grazie a Dio posso dire di fare quello che amo oppure amo quello che faccio. Mi sento una persona realizzata e sento di essere sotto lo sguardo di un “Regista”, il che mi fa stare più tranquillo ed ho avuto più di una volta sensazioni e dimostrazioni di questo sguardo vigile e attento.
È stato proprio lui, Nek, a raccontare del suo incontro “con una “meravigliosa donna” come Chiara Amirante e con la realtà cui lei ha dato vita”.

Per il rocker emiliano, la frequentazione di Nuovi Orizzonti, che va avanti da diversi anni, è stata l’occasione per “conoscere meglio me stesso, attraverso il Vangelo e tante belle novità che non immaginavo.
In tal senso – ha proseguito il cantante – la Cittadella Cielo è l’emblema di quanto la fede sia tale, solo se è “supportata dalle opere” e di quanto “una certa parola, se messa in azione, produce solo frutti positivi” destinati a rimanere indelebili”.Quando una decina di anni fa, Nek si recò per la prima volta a Piglio, località della “casa madre” di Nuovi Orizzonti, rimase stupito e, inizialmente quasi imbarazzato, dall’abitudine di salutarsi con l’abbraccio e, nello stesso modo, accogliere i nuovi venuti.
“Poi mi fu spiegato – ha detto – da Chiara e dai ragazzi stessi, che tutti quelli che mi venivano ad abbracciare erano persone che, fino a poco tempo prima, conducevano una vita completamente diversa e che poi sono diventati coautori di questa grande gioia. Quell’abbraccio mi è rimasto profondamente nel cuore, mi ha fatto stare bene, allora ho pensato: come posso fare per stare sempre meglio?”. Sembra come San Paolo sulla strada di Damasco e poi i successivi incontri con Chiara Amirante e con don Davide, padre spirituale del movimento di Nuovi Orizzonti, con cui si è recato nelle favelas brasiliane, gli hanno cambiato la vita.
“Ne sono felice, perché come dicevo prima, Nuovi orizzonti è una grande famiglia dove ho visto persone passare dalla morte alla vita! La fede è il desiderio di vedere di più, di conoscere di più, di sentire qualcosa di più… c’è sempre e comunque una sorta di collaborazione tra la persona e Dio, ed è questo che mi ha affascinato profondamente”

LA DISCOGRAFIA

Album in studio
• 1992 – Nek
• 1993 – In te
• 1994 – Calore umano
• 1996 – Lei, gli amici e tutto il resto
• 1998 – In due
• 2000 – La vita è
• 2002 – Le cose da difendere
• 2005 – Una parte di me
• 2006 – Nella stanza 26
• 2009 – Un’altra direzione
• 2013 – Filippo Neviani
• 2015 – Prima di parlare
• 2016 – Unici
• 2019 – Il mio gioco preferito: parte prima
• 2020 – Il mio gioco preferito: parte seconda
Album dal vivo
• 2018 – Max Nek Renga, il disco (con Max Pezzali e Francesco Renga)
Raccolte
• 2003 – The Best of Nek – L’anno zero
• 2010 – E da qui – Greatest Hits 1992-2010

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.