Ilaria Cretaro fa… cinquina con i suoi inediti

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La giovane cantante di Boville sempre più ‘ugula d’oro’. Presto il suo primo album

di Egidio Cerelli

Hai aggiunto un’altra candelina sulla torta. L’hai spenta con l’aiuto di due tuoi amori, Giuseppe e Siria. Da sola non ce la facevi?

“…26 candeline iniziano ad essere tante e poi un sorriso non ricercato, ma spontaneo. Ogni candelina ha il profumo di un anno in più vissuto, il profumo di tanti sogni realizzati, di tanti altri andati come non volevi, di tante gioie, dolori, lacrime e sorrisi e non c’è cosa più bella che condividere il soffio sulla candelina con le persone che ti sostengono rendendo magico ogni istante passato al proprio fianco”.

Il tuo ‘grazie’ a chi ti ha inviato un abbraccio virtuale è stata una riflessione fatta a voce alta. E ti ha permesso di scrivere che ‘quando si tratta di una gratitudine sincera e grande, un semplice grazie non sembra bastare’

“La gratitudine e la riconoscenza sono le porte d’accesso alla felicità. Nella vita nulla dev’essere scontato”.

Sembra quasi il ritornello di una tua canzone

“Possiamo sempre pensare che questo possa essere il tema di una mia prossima canzone!”.

Il primo microfono riposto gelosamente in un baule

Ve ne siete sicuramente accorti, stiamo dialogando con la giovane cantante Ilaria Cretaro ed a lei chiediamo… Senti ancora vicine le note… ‘Credo nei miracoli’ di Laura Bono?

“Beh, quelle non si dimenticano mai. Segnano l’inizio di un grande sogno che mi ha donato infinite emozioni. Proprio qualche settimana fa, ho trovato in un vecchio baule il mio primo microfono mangiato dal sudore delle mie mani per le ansie e le paure delle mie prime prove ed esibizioni. E’ stato magnifico ripercorrere anche solo per un attimo tutti gli stati d’animo di quegli anni. Posso aggiungere una cosetta? E tu, Egidio, ne sai qualcosa! Oggi guardo quel microfono e ho la conferma che cantare per me è vitale”.

Diploma al CET di Mogol e tante aperture dei concerti dei Nomadi

Il tuo percorso musicale ebbe inizio con la maestra a te cara Raffaella Mazzoli in Sonoria, poi i tuoi primi gruppi, l’approdo al CET di Mogol, dove ti diplomasti, l’incontro con Beppe Carletti dei Nomadi di cui hai aperto diversi concerti di fronte a tanta gente. Hanno segnato comunque un tassello importante del tuo DNA musicale.

“ Ognuno di loro ha formato con professionalità la Ilaria che sono. Oltre alle tecniche, hanno lavorato tanto sul mio carattere e stile. Esperienze altamente qualificanti mi hanno catapultato su nuovi orizzonti dandomi la possibilità di vedere concretizzato sinora tutto quello che una semplice bambina può sognare. Ecco, a loro va un enorme ‘Grazie’ per avermi fatta diventare testarda e pronta per il mondo dello spettacolo”.

Vevo, Youtube, Amazon, Spotify ed altre ti portarono in tutto il mondo. Ti proposero interviste, appuntamenti canori e tanti concerti
“Sono dolci ricordi che non posso di certo cestinare. Mi hanno aiutato queste piattaforme a farmi conoscere nel mondo dei social”

Ricordi che ti portano a Novellara, ad Agnano con radio Marte, con Bonolis, alla serata di chiusura definitiva del Matusa

“E’ vero! Non posso di certo dimenticare perchè mi hanno aiutato a crescere come artista”.

L’anno scorso a Sanremo ti abbiamo visto al fianco di Gianluca Ginoble del Volo. Tu lo conoscesti nel 2009 quando con te faceva un provino speciale per ‘Ti lascio una canzone’. Quando lo hai abbracciato a Sanremo glielo hai ricordato?
“Solo un accenno per la foto ricordo e nulla più. Comunque è stata una grande emozione”

Oggi Ilaria ha cambiato… musica

Vuoi vivere la vita come l’hai sognata
‘Voglio sentirmi viva’, è la sintesi del tuo modo di vivere oggi rispetto a ieri.
“Sono cresciuta io e con me la voglia di libertà, di sentirmi viva, di esprimere quello che penso senza la paura dei pregiudizi. Ho imparato a superare il limite delle paure, dei pensieri altrui lasciando tutti gli avvenimenti al caso. Professionalità Questo è quello che oggi voglio portare nella mia musica e ai cuori che mi ascoltano”.

Sei una donna che lotta a tal punto che un tuo inedito si intitola… ‘Nati per lottare’, dopo che hai avuto pure qualche… ‘vertigine’ e dopo aver sognato con Angelo della notte”.

“Ogni singolo rappresenta un pezzo della mia vita. Amo parlare di me e di quello che mi succede. Sono una lottatrice e mi definisco impulsiva, schietta e raggiante partendo da quella bambina che appunto ha avuto le vertigini”
Come il titolo di un tuo inedito. Appaiono un pò autobiografici. Sei caduta e poi ti sei rialzata ed ora corri verso un futuro ricco di emozioni con un altro singolo.

“Il mondo dello spettacolo nasconde molte sfaccettature che dall’esterno sembrano nulla, ma chi lo vive, invece, ci sbatte la testa quotidianamente. A volte prendere delle decisioni può portare ad un riscontro negativo e questo è ciò che è accaduto sulla mia pelle. Il mio non è un percorso fatto di solo rose e fiori, ma sono felice, amo la musica e questo è quello che conta. Amore, passione e sorriso, SEMPRE!

Quanti nei hai sfornati sinora?

“Siamo finalmente arrivati al 5° singolo”.

Ne lanci di aneddoti che inducono a riflettere. Ne cito qualcuno.
“Di tutte le cose, la semplicità è la più difficile da copiare” oppure… “Bisognerebbe scegliere due occhi davvero importanti e alla sera, prima di andare a dormire, prendere a leggerli, come il più bello dei libri”… oppure “Credo nel sole anche quando piove”.
Perché ‘alcuni ti ameranno per quello che sei, altri ti odieranno per la stessa ragione. Così va la vita’?

Sono sentimenti alti che sgorgano dal tuo stato d’animo, dal tuo cuore?

“Assolutamente si, tutto quello che faccio sgorga dal mio cuore, altrimenti eviterei proprio di farlo. Come le frasi che pubblico e che tu, Egidio, hai ripreso seguono sempre il mio stato d’animo e ciò che mi circonda”.

Rock, Pop, Dance, Metal, Blues, Melodico

Quale il genere che preferisci. Forse tieni conto del ‘palco’ dove stai cantando e davanti a fan o persone cui piace il tuo concerto?
“Sono sicuramente il Pop e il pop-rock a tenermi testa. Tempo fa mi era stato proposto di avvicinarmi al mondo dance, di cui oggi sono l’interprete di un brano. Bellissimo, entusiasmante ma sul palco non riesce a trasmettermi tanto quanto un brano pop-rock”.

Coronavirus, che cosa è per una artista? Solo tante serate perse o anche lavoro per altre canzoni.
“Direi tutti e due. Tante le serate perse ma più tempo a disposizione per concentrarsi e pianificare nuove uscite di singoli. Il mondo è stato messo in ginocchio, questo non è il tempo di ricominciare ma è il tempo di rinascere”.

A proposito, eri pronta per sfornare il tuo quinto inedito. Invece il Covid ha frenato la tua grande voglia di lanciare un altro messaggio musicale.
“Purtroppo, senza alternative, abbiamo avuto dei ritardi. Ma ora ci siamo, è davvero tutto pronto. Posso darti una chicca in anteprima? Abbiamo registrato tutto e presto usciremo alla grande, sperando che piaccia”

Ultimo inedito… Se potessi

Quel ‘Se potessi’ è rimasto un obiettivo solamente sospeso perché presto lo proporrai ai tuoi fan.

“Assolutamente si, come ti dicevo prima è tutto pronto. Voglio darti in anteprima una foto del video ufficiale”.
Che pubblichiamo. Quest’anno niente tour oppure c’è qualcosa in vista?
“Per l’anno in corso purtroppo niente tour, solo nuove canzoni. Speriamo che il lockdown ci dia possibilità per l’anno prossimo”

A quando il primo album?

“E’ un’impresa questa che richiede i giusti tempi. Intanto si continua a lavorare”.

Che cosa ti manca per vedere soddisfatto il tuo sogno, cantare come la tua Pausini in uno stadio pieno tutto per te. Sei giovane e quindi di tempo ne hai ancora. Che cosa c’è dietro l’angolo di Ilaria?
“Lo stadio rimarrà per sempre il mio sogno più grande. Sono felice per quello che ho fatto finora ma non posso mollare o accontentarmi. Desidero tanti nuovi concerti, il calore della mia gente, un album concluso e cantarlo a squarciagola”.

Io vorrei esserci. Sarebbe un onore poter presentare quello serata.
Vorrei chiudere con questa tua riflessione fatta quando un grande della musica, Ezio Bosso è salito in cielo a suonare tra le stelle.

“Diventare migliori è una scelta non una conseguenza, richiede un impegno forte con se stessi”.
Può essere una tua massima?

“E’ semplicemente quello che mi ripeto tutte le mattine appena sveglia… ed io voglio essere migliore, è la mia scelta!”

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.