Veroli – La delega alla Sanità al consigliere Egidio Lombardi

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Per Veroli simbiosi dei Servizi sanitari tra pubblico e privato, presto un incontro con la proprietà di Ini Città Bianca

di Egidio Cerelli

Il dottor Egidio Lombardi ha avuto la delega a Igiene e Sanità oltre alle Pari Opportunità. “La proposta mi è stata fatta dal sindaco ed io ho accettato, anche perché da anni sono il presidente della Commissione Sanità e quindi ritengo di poter dare il mio contributo, dopo aver portato avanti nell’orbita Sanità”.

Diversi i progetti sulla sanità come presidente della commissione sanitaria

Già dal tempo della consiliatura D’Onorio hai messo in atto diversi progetti in Veroli. “Anche questo è vero! Con la Costantini e con il dottor Carrano, direttore di distretto ricordo l’inaugurazione del Poliambulatorio di via Lucio Alfio ristrutturato e nello stesso periodo l’apertura dell’ufficio di veterinaria che purtroppo non ha avuto un grande successo e sai anche il perché”. Qualche medico di casa ne aveva ostacolato il cammino.
“E lo confermo perché quando istituimmo l’ambulatorio veterinario vicino alla Pro Loco qualcuno si mise di traverso e andò tutto a carte quarantotto”.
Vecchio ospedale di Via Alfedena ristrutturato investendo, si fa per dire, circa tre miliardi e mezzo del vecchio conio ed ora è lì che quasi cade a pezzi. “Quella struttura non è nostra ma della Asl ed io più volte denunciai la nullità di un immobile cui la sanità non poteva garantire nulla come servizi. Azzardai una proposta per un laboratorio di radiologia. Tutto saltò per colpa di impeachement della politica.Per essere riaperto, ora, avrebbe bisogno di un vero e proprio restyling . Che però non avrebbe una valenza strategica”.
Comunque quando di mezzo c’è la politica, anzi i politici non lungimiranti non si va lontano.
“Ed io in quel periodo ero in minoranza ma lavoravo per la mia città. Oggi sono in un gruppo misto e non nel PD come si sente spesso dire in giro”.

Veniamo ai giorni nostri

Prima del Covid, in autunno proponesti qualcosa di importante. “Sì, in autunno organizzammo screening ecografico per le mammelle che videro diverse donne presso il nostro punto di riferimento in Veroli e lo facemmo con il dottor Venturi insieme all’associazione don Francesco ed ancora con il dottor Carrano che per Veroli ha sempre tenuto un buon rapporto”.

Gli ambulatori di via Lucio Alfio hanno attraversato momenti difficili, persino per mancanza di medici. “Già da quando ero in minoranza dovetti intervenire più di una volta, ma ho sempre risolto questi problemi in collaborazione con la ASL. In questo momento abbiamo attuato misure tali da creare un protocollo anti Covid e ci siamo riusciti. Quando ho capito che gli ambulatori rimanevano chiusi trasferendo tutti i servizi a Frosinone perché non si poteva fare la sanificazione, parlando con il sindaco abbiamo messo noi come Comune i fondi per questo intervento e quindi gli ambulatori sono ripartiti. Ora tutto funziona perfettamente e si lavora come da normativa con gente che deve fare la fila per il distanziamento sociale, mentre vedo in giro assembramenti davanti a Bar o negozi senza che nessuno intervenga. Se noi rispettiamo le regole gli altri perché non lo fanno?”

Ottimi i nostri servizi ambulatoriali, ma non bastano

Questo lo dici da medico. “Certo! Vorrei aggiungere che il mio ottimo rapporto con i colleghi medici e con il personale mi permette di evidenziare che presso i nostri ambulatori facciamo 80 vaccinazioni a settimana tra mercoledì e venerdì con tanti altri servizi all’avanguardia con bravi professionisti. Abbiamo una sala prelievi restaurata e funzionante”.

Ti sei sempre battuto per una simbiosi tra pubblico e privato. Sul nostro territorio abbiamo la clinica di INI Città Bianca. “Confermo la bontà di tale struttura che sembra abbia eliminato le cosiddette liste di attesa per i servizi che offre. Io sono favorevole appunto per un rapporto tra la ASL e l’INI Città Bianca che offre altri servizi che per i cittadini verolani sarebbero una manna complementari a quelli che offrono le strutture pubbliche? Anche perché è una clinica convenzionata con il sistema sanitario ed il nostro ambulatorio non ne risente”. L’INI possiede specialità e specializzazioni che vanno ad incrementare la platea dei servizi. “Servizi che possiamo garantire ai cittadini e non. L’INI è un nostro patrimonio”.

Il covid: Ini Città Bianca è una realtà importante

“Lassù è stato fatto nonostante i tanti problemi del Covid un lavoro professionale non indifferente. Lasciami spendere due parole in favore della proprietà che si è superata con il personale medico e paramedico in un momento molto delicato, superato tuttavia in modo brillante. Ecco perchè sono un grande assertore di una sorta di simbiosi tra pubblico e privato perché si possono completare”.

Quali le prossime mosse… sanitarie?
“Avrò presto un incontro con i dirigenti di INI Città Bianca perché non intendo solo lanciare il sasso nello stagno e scappare. Veroli ha bisogno dei nostri ambulatori ed anche di altri servizi complementari che possano eliminare le numerose liste di attesa e Città Bianca può offrirci questa possibilità Quindi farò presto un incontro paritetico per fare il punto sullo status quo e quindi iniziare ad operare”.

Avere questa delega dunque per te è un punto di partenza o di arrivo?
“Ho sempre lavorato nell’ambito sanitario e non solo come medico. Ora ritengo di potermi muovere con cognizione di causa. Lo farò ovviamente non da solo ma insieme alla amministrazione. Dobbiamo essere in grado di offrire un pacchetto anche di alta diagnostica ed ambulatoriale per eliminare, come dicevo, le liste di attesa ed avere tutto qui in zona”.
Sarebbe una vera chiave di svolta. “Soprattutto per le fasce più deboli”.

Da oggi “raccolta solidale del farmaco”

In questi giorni a Veroli state proponendo “Emergenza sociale”. “Sì parte proprio oggi ed andrà avanti sino al 25 giugno. Si tratta di una iniziativa che chiamiamo “raccolta solidale del farmaco” e vedrà impegnate le farmacie verolane dalle quali si può acquistare un farmaco da banco vale a dire quelli che non hanno bisogno della ricetta medica e lasciarlo proprio in quella specifica farmacia di acquisto. Poi gli utenti individuati dai Servizi sociali potranno ritirare individualmente i farmaci dalle farmacie.
Il progetto lo abbiamo messo a punto con un gruppo di lavoro composto dal sottoscritto, dal presidente del Consiglio, Cristina Verro, dalla consigliera Alessandra Cretaro e dall’assessore ai Servizi sociali, Patrizia Viglianti”.

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.