Valeria Altobelli, sorana doc, artista poliedrica

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A 18 anni aveva già collezionato nel suo palmares sfilate sino ad arrivare poi a miss Mondo e miss Italia

di Egidio Cerelli

Il primo incontro giovanissima presso la nostra redazione de La Provincia di Veroli.

“Sì venni a trovarti nella redazione di Veroli, e ricordo con il mio primo book fotografico – sento quasi frettolosa la sua voce che ha voglia di parlare così come quando la incontrai una sera ad una presentazione della squadra di basket – Mi strappasti una intervista invitandomi al tuo fianco quando facevi la telecronaca del Basket Veroli”.
Tant’è che poi per la festa della promozione in serie A/2 presentasti con me e con la tua amica Miriana Trevisan la serata. “Come no! Ho ancora in mente quei lunghi momenti di festa ed ebbi l’occasione di conoscere insieme a te tanti giornalisti, tra cui lo scomparso Franco Lauro che era sempre gentilissimo”.

Rimaniamo ancora dalle nostre parti dove di serate eccezionali ne organizzammo tante. “Sfilate, presentazioni nuovi talenti ed anche momenti televisivi con TeleUniverso”. Il tuo amore Simone Venier me lo presentasti in redazione chiedendomi… “E’ un bel ragazzo? Lo ricordo bene perché fosti il primo a conoscere l’attuale padre di mio figlio Gioele”. Bè di manifestazioni, di eventi ne abbiamo proposti tanti. Ce n’è uno che disertasti. “E’ vero fu quando organizzasti il premio Giotto a Boville, era la prima edizione ed io venni chiamata per il concorso della finale di miss Italia a Salsomaggiore Terme. Fu una occasione per me triste perché svenni e tu chiamasti sul palco mamma e papà”. E poi a Veroli il Premio Mogol, il Premio Valente di Architettura, la mostra di Gaetano Castelli.

La tua ultima presenza in pubblico avvenne a febbraio scorso quando fosti ospite al Premio Veroli alla memoria.
“Proprio quel giorno 21 febbraio dovevo essere a Milano. Ricordo che mi telefonasti ed insieme a te anche l’amico Daniele Mignardi e rifiutai un paio di serate a Milano. Pensa essere a Milano proprio nei giorni della Coronavirus”.

Quella sera hai incontrato amici come Gaetano Castelli, Daniele Mignardi, il maestro Santoloce ed altri. “Ricordo che tu mandasti il mio video che avevo presentato da qualche giorno alla CNN. Video che commosse non solo i presenti ma anche la sottoscritto”.

Questa parentesi casareccia non ti ha impedito di diventare però una artista poliedrica. Tant’è che negli ultimi anni hai raggiunto considerevoli traguardi sul fronte televisivo prendendo parte a programmi sia in Rai che a Mediaset come “Tale e quale show” e “Forum”.
Qual è il personaggio che ha sentito più tuo in Tale quale show?
“Franco Battiato perché io sono estremamente estroversa, solare, sorridente, ma nella mia interiorità mi sento molto solitaria, profonda nelle riflessioni, alla ricerca delle citazioni, della poesia. Non voglio paragonarmi al maestro, lui è eccellenza, io nulla”.

Ed ora una canzone che hai trasformato in un’arma contro la violenza riadattandola in 6 lingue

“Vero. Ho avuto l’onore di riadattare in 6 lingue cantate, 15 parlate e 23 scritte e l’ho fatto con “I’m standing with you”, brano portante del film “Atto di fede” (Breakthrough), che ha ricevuto una nomination a i Premi Oscar 2020 come “Miglior canzone originale”. Lo stesso brano, oggi, è al centro di una nobile iniziativa fortemente voluta da Diane Warren contro un nemico altrettanto spietato: il Covid19. Per questa nuova versione di “I’m standing with you”, riarrangiato per i medici eroi della pandemia dalla compositrice Sharon Farber e diretto da Gev Miron, è stato realizzato un videoclip per il quale Diane Warren ha chiamato a raccolta 15 interpreti provenienti da tutto il mondo, a supporto della Fondazione delle Nazioni Unite Fondo di risposta di solidarietà Coronavirus per l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)”.

Una speciale, genuina e commovente mail arrivata qualche giorno fa

“Ricevere la mail di Diane Warren durante la pandemia è stata una sorpresa incredibile. Dopo il progetto ‘I’m standing with you’, realizzato a sostegno delle vittime di violenza di genere, Diane, luce in questi giorni così bui, mi chiedeva di sostenere Sharon, compositrice ebrea talentuosissima, nella declinazione del suo successo, nominato agli Oscar quest’anno, nella realizzazione di un progetto che rappresentasse un dolce ‘grazie’ ai medici e agli infermieri in prima linea durante questa emergenza planetaria. Ho coinvolto, con grande gioia, la mia cara amica Sumi Jo, soprano di fama internazionale, presente anche nel video realizzato a dicembre e presentato alla CNN da me, Diane Warren e John Debney e il talentuoso Federico Paciotti, artista straordinario e amico fraterno insieme alla stessa Sumi. Conosco il loro cuore, oltre che il loro talento, ed è stato semplice e straordinario coinvolgerli in questo grande progetto con artisti provenienti dai 6 continenti. La musica parlerà ai cuori di chi è stato così esposto in questa lotta contro un nemico invisibile. È il minimo che noi artisti potessimo fare per ringraziare chi ha dato tutto se stesso, senza chiedere nulla in cambio. Sono davvero commossa”.
“Gli artisti, insieme a un’orchestra di 160 elementi composta da professionisti medici della Texas Medical Symphony Orchestra, hanno dedicato questo omaggio musicale a coloro che sono in prima linea nella risposta alla pandemia. I video sono stati registrati dalle rispettive nazioni da ogni artista. Sa emozionarsi e sa regalare emozioni”.


Un diploma conseguito al Liceo classico di Sora, una laurea in Scienze giuridiche con 110 e lode, una magistrale in Giurisprudenza (sempre con 110 e lode) e sto pensando anche a una terza laurea”. Grande la tua passione per le lingue. “Sì, perchè piace comunicare per parlare con tutti. Per me cinque lingue sono poche, vorrei imparare anche il russo, il cinese, l’arabo. Ho tanti codici che ancora non conosco».

La tua grande passione è il canto. Per questo hai bissato il successo nel programma di successo di RaiUno “Tale e quale” condotto da Carlo Conti. Catechista, chitarrista, cantante, attrice, show girl, avvocato.
Hai realizzato il tuo sogno?

«Il mio sogno era quello di cantare. Tant’è che di concerti ne ho fatti diversi con i miei musicisti. Il sogno? I sogni ci aiutano a vivere. E realizzato un sogno si passa subito ad un altro. I miei non sono ancora realizzati. Perché i sogni sono complessi, ti aiutano a vivere, quindi bisogna iniziare a sognare appena ci si sveglia da un sogno realizzato».

Concorso di Miss Mondo e di Miss Italia
“Una parentesi interessante che mi ha lanciato a livello nazionale ed internazionale lavorando molto all’estero nella moda e in altri settori che mi hanno dato molta soddisfazione”.

Sei una poliglotta ed una che nasconde lauree in ogni scrigno ben custodito in casa. Sei molto semplice, con il sorriso sempre pronto, una famiglia eccezionale.
La tua forza sono la famiglia, i genitori, la sorella, il marito Simone Venier, canottiere olimpionico di Sabaudia, e soprattutto tuo figlio Gioele, ma anche qualcosa di più importante.

“La forza per il mio essere come sono è suffragata soprattutto dalla preghiera. Con tanta umiltà devo confessarti che proprio in questi momenti ho riscoperto il valore della famiglia con la Fede che mi ha dato appunto quella forza altrimenti, forse, un pò farraginosa. Noi preghiamo spesso perché me lo hanno insegnato i miei genitori e tutti i miei parenti più stretti”.

Coronavirus
“Ho già detto della nostra canzone contro questo maledetto virus. Ma la preghiera e l’essere uniti credo sia il segreto per vincere la pandemia. Lasciami però dire che a noi artisti ci manca tanto il contatto con la gente. Non vedo l’ora di tornare a salire su un palco”. Mi dicevi che volevi organizzare nei prati della nostra terra concerti con i tuoi amici. “Non da sola ma anche con altri musicisti o gruppi e qui da noi ce ne sono tanti. Sarebbero eventi importanti il cui ricavato potremmo destinarlo in beneficenza”.

Nek, Bocelli ed altri artisti con te a Nuovi Orizzonti
“Per me è un orgoglio e spesso ci sentiamo con Chiara Mirante e don Davide. E’ una grande famiglia il cui motto è “E gioia sia!” e proprio in questi giorni dobbiamo nel dolore ritrovare la vera gioia. Chiara stessa con don Davide presenti spesso nelle reti Rai e Mediaset ce lo ricordano dopo aver avuto la fortuna di ospitare presso la Cittadella Cielo di Frosinone il nostro grande Papa Francesco”. Ad maiora!

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Egidio Cerelli

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it" e del settimanale cartaceo "Tu News", inizia a collaborare con il Messaggero il 29 aprile 1973, quindi con il Corriere di Frosinone, Radio Frosinone, TeleUniverso e Itr, per le telecronache del Frosinone Calcio e del Basket Veroli. Quindi Extra Tv, Ciociaria Oggi, La Provincia Quotidiano e Tg24. Organizzatore di numerosi eventi tra cui la Biennale del Ferro Battuto, Premio Veroli con Mogol, Premio Valente con Gaetano Castelli.

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