Confcommercio Lazio Sud, ieri la presentazione dei libri “Io Abbatia” e “Valleluce” di Bruno Vacca

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Si è tenuto ieri, 5 dicembre, presso la sede di Confcommercio Formia la presentazione dei libri “Io Abbatia” e “Valle Luce” a cura del Presidente Confcommercio Cassino Bruno Vacca.

Il pensiero del Presidente di Confcommercio Lazio Giovanni Acampora

Ad aprire i lavori il Presidente Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora, che ha espresso la propria soddisfazione: «Una delle vocazioni della nostra associazione è la valorizzazione del sistema socio economico attraverso la leva culturale. C’è un legame indissolubile tra lo sviluppo culturale di un territorio e le imprese. In particolare – ha sottolineato il Presidente – è strategico, nella nostra mission, il rafforzamento del legame tra le due province, in una continuità non solo economica ma, soprattutto, storico-culturale. Questo perché Confcommercio ha allargato il campo anche alle attività culturali – ha aggiunto, guardando al Vice Presidente Vicario Italo Di Cocco, mente storica dell’Associazione – È per questo che sono lieto di essere qui a condividere con voi un momento di confronto sulle nostre radici e sul nostro patrimonio storico-culturale, grazie alle intense pagine dei libri di Bruno Vacca, nostro Presidente di Confcommercio Lazio Sud Cassino e attento interprete del passato e del futuro dei nostri territori» ha concluso infine Acampora.

Un momento della presentazione dei due libri di Bruno Vacca

Ripercorrendo la storia dell’Abbazia di Montecassino

In “Io Abbatia” Vacca, attraverso la forza delle parole e delle illustrazioni “rivisitate” da Emiliano Terenzi, racconta la storia dell’Abbazia di Montecassino, simbolo del territorio ciociaro. Nel suo libro l’Abbazia viene personificata e diventa spettatrice, dal momento della sua costruzione risalente al 529 D.C. da parte di San Benedetto e dei suoi monaci, di tutti gli eventi che si sono susseguiti tra le sue mura e nel territorio di Cassino e dei personaggi che hanno abitato questi luoghi: i monaci benedettini che creano nuove condizioni di vita e gettano le basi dell’era industriale con l’agricoltura, l’allevamento e la fabbricazione della birra; gli amanuensi che con il loro lavoro hanno preservato le opere degli antichi che altrimenti sarebbero andate perdute; le quattro distruzioni che l’Abbazia ha subito sia per causa degli uomini che della natura; la distruzione di Cassino nel 1944; le emigrazioni del 1945 ed infine la ricostruzione.

I due libri di Bruno Vacca

Il volume “Io Abbatia” però, come ha spiegato il Presidente e scrittore Bruno Vacca, non è solo un riepilogo di XV secoli di vicende, è la storia di un territorio e, soprattutto, della sua gente che nonostante le tragedie e le difficoltà ha sempre trovato la forza di rialzarsi ed offrire aiuto al prossimo, è un messaggio di speranza e un invito a visitare questi luoghi che racchiudono una bellezza sconfinata.

Un libro oggetto di progetti che hanno visto il coinvolgimento degli alunni delle scuole territorio.
“Valleluce” invece, è il segno di come la storia quotidiana sia il valore del passato di un territorio, la sua forza e vocazione.

In questo libro Bruno narra vicende familiari, simbolo dei valori di una comunità che difende le sue tradizioni proiettandosi nel futuro. Un primo romanzo breve dedicato alle donne; un cantastorie, è così che Vacca si definisce nell’intervista a cura del suo Editore Giuseppe Palladino.

I due volumi “Io Abbatia” e “Valleluce” di Bruno Vacca

Visibilmente commosso, Vacca ha raccontato frammenti della sua vita familiare, di quella donna-coraggio da cui il libro ha tratto ispirazione, sua madre Maria, nome che ritroveremo nel romanzo.
Innovativa poi, la scelta di presentare all’inizio di ogni capitolo una breaking news: «Un contrasto tra la grande storia e la piccola storia – ha spiegato Vacca – La storia ufficiale troppe volte si racchiude in date e numeri – ha sottolineato – invece attraverso uno spaccato di vita vissuta ho cercato di contestualizzare e umanizzare la storia» ha concluso infine Bruno Vacca.

Alla presentazione era presente anche l’assessore allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Formia, Kristian Franzini.
«Si è parlato di qualcosa che si sta perdendo – ha detto Franzini – dovremmo tornare all’attaccamento alla nostra terra e trovare soluzioni per rilancio turismo», con lui anche il delegato alla cultura Raffaele Capolino.

L’evento è stato anche l’occasione per parlare della IV edizione di “Formia in Giallo”, una raccolta di racconti che traggono ispirazione dalla città di Formia, con l’Editore Vito Auriemma. La premiazione si terrà nel mese di febbraio. Un augurio al Presidente Vacca è arrivato anche dal  Vice Presidente Vicario Di Cocco, autore di un testo sulle qualità del kiwi in cucina.

In sala anche il Presidente di Confcommercio Formia Giovanni Orlandi e Confcommercio Minturno Antonio Lungo, il Presidente di Confmare Ernesto Schiano, la Presidente del Gruppo Terziario Donna Letizia De Angelis e la sua Vice Francesca Capolino, con loro anche il Presidente FIMAA Vittorio Piscitelli ed il Direttore Generale Salvatore Di Cecca.

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Monica D'Annibale

Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cassino con una tesi dal titolo "Il giornalismo partecipativo e la viralizzazione delle notizie". Collabora con il quotidiano online "TuNews24.it" e con il settimanale cartaceo "Tu News", dove all'interno cura anche la rubrica enogastronomica "Tu Food". In passato ha collaborato anche con il quotidiano "Ciociaria Oggi" e con il quotidiano online "L'Unico - Quotidiano Indipendente di Roma".