Inter-Frosinone, le pagelle dei canarini

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Inter-Frosinone termina 3-0. Le pagelle dei giocatori canarini sul match affrontato ieri sera alla Scala del Calcio di Milano, lo Stadio Giuseppe Meazza (San Siro).

 

di Roberto Mercaldo

 

SPORTIELLO 6,5

Impedisce al punteggio di assumere proporzioni imbarazzanti e ingiuste, negando ai nerazzurri ulteriori marcature in almeno quattro occasioni. In particolare si fa apprezzare per una parata su Lautaro Martinez, che con “calcio” di stampo sudamericano cerca di affossare le velleità canarine già nel corso della prima frazione. La mano di richiamo del portierone giallazzurro dice di no e allunga la speranza, fino alla fatale zuccata dello stesso Lautaro, che Sportiello cerca invano di neutralizzare. Le prime due marcature non sono catalogabili quali “tiri imparabili”, ma nemmeno ascrivibili a incertezze vistose.

 

GOLDANIGA 5

Le luci di San Siro abbagliano il ragazzone milanese, che fatica a prendere le misure ai guizzanti avversari e non trova il modo di opporsi al tarantolato Keita quando i giri di lancette sono ancora maledettamente pochi. Ci mette energia e talvolta persino frenesia, compagna scomoda per un difensore. Ne derivano affanni in impostazione, solo parzialmente colmati da una vigoria che mai viene meno e serve se non altro a non peggiorare il solo precedente storico.

 

ARIAUDO 6

Qualche provvidenziale chiusura, stavolta irrilevante ai fini dell’esito finale, ma incoraggiante in prospettiva, giacché la statura degli avversari non sarà sempre quella della serata milanese. Il bravo Lorenzo conforta la sensazione di essere il più lucido tra i centrali giallazzurri: testa alta e piedi eccellenti. Non cerca gloria dalle parti di Handanovic, ma non sono molte le occasioni di frequentare la metà campo meneghina.

 

CAPUANO 5

Lo sciagurato passaggio che origina la prima marcatura nerazzurra non è il solo svarione della sua serata difficile. Stavolta l’ex Cagliari non riesce a leggere con la consueta attenzione le avanzate dei dirimpettai interisti: arranca, soffre, corre a vuoto, nella perenne ricerca di un equilibrio che non vuole saperne di venire in suo soccorso. Tenacia e impegno non gli fanno difetto, ma sono le sole note positive di una gara sempre in salita.

 

ZAMPANO 5

Prova a spingere sulla corsia di competenza, ma la precisione nei passaggi latita e con essa la capacità di trovare reali soluzioni per mettere in un qualche imbarazzo i difensori di fascia milanesi. In fase prettamente difensiva, che poi è quella prevalente in una gara giocata dai giallazzurri soprattutto nella propria metà campo, palesa le incertezze più gravi, perché troppo spesso è superato di slancio dagli agili avanti nerazzurri.

 

CRISETIG 5

Mister Longo torna a dargli una chance da titolare e non certo in una partita qualsiasi, ma l’ex Bologna non riesce a confortare la scelta con una prestazione all’altezza. In difficoltà sul pressing avversario, si affida sovente a soluzioni frettolose ed infruttuose. Mai un bagliore, una giocata destabilizzante per il pacchetto centrale milanese; solo un costante affannarsi all’inseguimento di avversari troppo abili e sguscianti.

Inter-Frosinone Calcio partita Serie A match canarini leoni Ciociaria
Un momento del primo tempo del match Inter-Frosinone (Foto Frosinone Calcio)

CHIBSAH 6,5

Non si fa spaventare dal blasone dell’avversario e arremba nella zona nevralgica del campo, razziando palloni con una certa continuità. Sul suo piede capitano due buone opportunità, una per tempo, ma in entrambi i casi calcia in modo scolastico e per Handanovic è facile neutralizzare le fiondate del ghanese. Non rientra tra i suoi compiti precipui quello di cercare la porta avversaria, ma nel secondo caso un passaggio per Daniel Ciofani sarebbe stato opportuno. La quantità però è dalla sua perché corre in modo proficuo ed è il solo a creare reali impacci ai portatori di palla avversari.

 

CASSATA 6

Una partita double face per il centrocampista giallazzurro, che nella prima mezz’ora ribadisce di possedere enormi qualità tecniche e visione di gioco non comune. Nel giardino delle delizie c’è però un nemico infido, leggi la voglia di strafare. Così, becca un giallo sacrosanto per evitare una ripartenza di Lautaro e perde lucidità, tanto da rischiare in più occasioni una seconda sanzione. Longo è costretto a toglierlo per evitargli un’espulsione ad elevato grado di probabilità.

 

GORI 6

Entra sullo 0-1, ma presto e non per sua colpa arriva il secondo punto dell’Inter. Ne deriva che la sua proverbiale grinta venga mortificata da una situazione di punteggio davvero complicata. Ci prova da fuori con una conclusione angolata ma non sufficientemente potente, che Handanovic neutralizza in tutta sicurezza. Per il resto si batte con la solita gagliardia.

 

BEGHETTO 6,5

E’ certamente tra gli uomini più in forma del club canarino e nel primo tempo esplicita il concetto con una prestazione eccellente. Non è casuale che il suo arrembare coincida con il miglior momento della squadra ciociara e non desta stupore il bellissimo cross che per poco Daniel Ciofani non trasforma in oro. Va detto in verità che in fase difensiva appalesa qualche imbarazzo di troppo e Longo gli risparmia la fase finale, quando, per dirla con Dan Peterson, sono già scappati i buoi…

 

GHIGLIONE NG

Uno scorcio di gara, che il jolly in prestito dal Genoa cerca di sfruttare al meglio, sebbene le circostanze di tempo e di luogo non confortino i suoi buoni propositi.

Inter-Frosinone Calcio partita Serie A match canarini leoni Ciociaria
Un momento del primo tempo del match Inter-Frosinone (Foto Frosinone Calcio)

CIOFANI 6

Un lavoro oscuro e anche poco proficuo, fino a quando non scatta felino a deviare in modo splendido il cross di Beghetto. Se tra i pali nerazzurri non ci fosse un fenomeno, saremmo qui a raccontare l’ennesimo gol, bellissimo, dell’ariete abruzzese. Si rifarà presto, il capocannoniere all time in maglia giallazzurra.

 

PINAMONTI 5,5

Difficile immaginare il subbuglio di emozioni che ha investito il giovanissimo attaccante, assurto al rango di titolare proprio al cospetto della sua squadra. Le sue qualità s’intravedono, ma finiscono soffocate dalle oggettive difficoltà che lui e i suoi compagni di linea devono superare: una battaglia contro i mulini a vento, o qualcosa di simile. Il tris è rinviato, inevitabilmente.

 

CAMPBELL NG

Entra nel finale solo per ritrovare le sensazioni del campo, utili a prescindere da un risultato ampiamente compromesso.

 

LONGO 5,5

Alla “Scala del calcio” si presenta con un Frosinone che almeno nella prima frazione regge il campo con grande dignità. Dal mancato 1-1 al 2-0 fatale solo un battito di ciglia. Difficile, quasi utopistico immaginare di rimediare ancora, ma le sue mosse della disperazione sono quantomeno originali. Probabilmente la sua attenzione era già rivolta alla sfida con il Cagliari.

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Roberto Mercaldo

Giornalista del quotidiano online "TuNews24.it", è stato Caposervizio dei quotidiani "Ciociaria Oggi" e "Il Quotidiano della Ciociaria" e responsabile delle pagine sportive del quotidiano "La Provincia".