Tornano a fiorire le rose rosse nel capoluogo in memoria di Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana uccisa nel 1943 dai partigiani titini e insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria. Un simbolo indelebile della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata che la città di Frosinone si appresta a rievocare con una nuova cerimonia di commemorazione.
L’evento si terrà domani, domenica 4 ottobre, con inizio fissato alle ore 11:45. La cornice della manifestazione sarà il Giardino Norma Cossetto, situato in Piazza Domenico Ferrante (in Località Sacro Cuore).
L’iniziativa, promossa e organizzata dai ragazzi di Gioventù Nazionale Frosinone presieduti da Alessandra Vona, invita tutta la cittadinanza, le associazioni e le istituzioni locali a partecipare per deporre un fiore e condividere un momento di raccoglimento e riflessione.

Il legame tra il quartiere Sacro Cuore e l’esodo
La scelta del luogo conferma il profondo valore simbolico che la città attribuisce al Giardino di via Ferrante. Il quartiere del Sacro Cuore rappresenta infatti uno snodo storico fondamentale per il capoluogo, essendo stato nel secondo dopoguerra uno dei punti di accoglienza e rinascita per molte famiglie di profughi giuliano-dalmati giunte a Frosinone a seguito del drammatico esodo dalle loro terre natie.
A distanza di anni dalle prime iniziative e dall’intitolazione dell’area verde, la deposizione della rosa rossa si rinnova dunque come un atto doveroso di giustizia storica e di trasmissione della memoria alle nuove generazioni.



